E’ UN VOLO

A PLANA…RE

“… Tu sei libero di essere te stesso, questa è la LIBERTA’ che hai, ADESSO e QUI, e nulla ti può essere di ostacolo. Questa è la Legge del Grande Pattinatore, la Legge di chi E’ vivo”.
“Intendi dire che… posso pattinare?”
“Dico che sei libero.”

E allora… vorrei andare a pattinare
in Puglia, in Puglia, in Puglia

🙂 🙂 🙂

AUGURONCICISKA BELA

FRIULI DA SOGNO

A PECHINO 2008

Oggi dalle Olimpiadi di Pechino arrivano, per noi friulani, due piccole soddisfazioni.
Una è la bellissima vittoria dell’udinese Chiara Cainero nello skeet (= tiro al piattello). La tiratrice friulana è riuscita ad affermarsi nello spareggio contro l’americana Rhode e la tedesca Brinker, dopo una gara disputata con un temporale e tanta pioggia.
Brava Chiara !
L’altra soddisfazione è la vittoria di Andrea Minguzzi che nella lotta greco-romana, categoria degli 84 kg, ha battuto l’ungherese Zoltan Fodor in un corpo a corpo veramente tosto riportando l’Italia sul tetto del mondo in questa specialità dopo ben 20 anni !
All’ungherese Zoltan va cmq tutta la nostra ammirazione e il consiglio di rincuorarsi per la medaglia d’oro sfumata con un bon tai di Tocaj 🙂

Mandi a ducj !

Uso veicolare lingue minoritarie

A SI SON SVEÂS ANCJE CHEI DI ROME !

Finalmente da Roma arrivano buone notizie. Il ministero della Pubblica Istruzione con una circolare ha affermato l’importanza delle lingue minoritarie come lingue veicolari. Tra le 12 lingue minoritarie riconosciute dalla legge 482/99 naturalmente c’è anche il friulano. Nella circolare si legge:
” L’uso veicolare e contestuale delle lingue minoritarie per l’insegnamento dei contenuti disciplinari… , ha trasformato le stesse lingue storiche in lingue vive, rendendo il loro apprendimento efficace: non si impara solo ad usare la lingua, ma si usa la lingua per apprendere“.
Nella stessa circolare ministeriale si segnala il metodo CLIL ( Content and Language Integrated Learning ) come modello per l’insegnamento delle lingue minoritarie ed, inoltre, si dice chiaramente che i progetti che useranno la lingua veicolare avranno la priorità nei finanziamenti.

Al ere ore ! 😉

IL CASTELLIERE

DI DOBERDO’ DEL LAGO

Andando ad arrampicare nella piccola ma bella falesia di Doberdò del Lago (GO) qualcuno avrà senz’altro notato che nel pianoro sovrastante si trovano i resti di un antico castelliere risalente all’eta’ del bronzo ( 2000-3000 a.c.) probabilmente abitato da popolazioni provenienti dall’Asia Minore. Mi piacerebbe sapere se sono stati fatti degli studi su questo antico insediamento. Qualcuno ne sa qualcosa ?

Look at… the pictures about il casatelliere di Doberdò del Lago

ODISSEA

D’UN GRAPPOLO D’UVA CHIAMATO TOCAJ

Chi l’avrebbe mai creso che il nostro amato “Tocaj” sarebbe diventato un ricordo del passato e le bottiglie avrebbero cambiato etichetta sostituendo il nome con quello di Friulano Doc. Eppure è stato così . L’origine del Tocaj sembra sia ungherese e quindi il nome spetta a quei vitigni. Ma a rendere la vicenda + appassionante ci hanno pensato i veneti qd hanno deciso di cambiare nome al loro “Tocaj” sostituendolo con Tai. Forse si sono dimenticati che a due passi da casa, in Friuli, “tai” significa tazza di vino ?
Su un articolo de L’espresso si legge che “c’è chi sta lavorando per riaprire il caso con l’Ungheria avendo scoperto che nel 1632 i magiari chiamarono i vitigni di Tocai di origine friulana, Furmint, in onore della baronessa Aurora Formentini che portò in dote «vitti di Toccai 300», quando andò in sposa al conte Adam Batthyany della Contea di Vas”.
Cmq stiano le cose, a volte ci vorrebbe un po’ di buon senso. Essendo l’origine del vitigno così incerta, ed essendo il nome “Tocaj” ormai entrato a far parte della tradizione enologica veneta e friulana, forse sarebbe meglio mantenere il nome in tutte e tre le zone. E così vissero felici e contenti tutti quanti.