SUL PONTE

SVENTOLA BANDIERA GIALLA/BLU !

Credo che un buon proposito per il nuovo anno sia far chiarezza sulla nostra identità di friulani, ad incominciare dal nome della nostra Regione. Un nome è come una carta d’identità, è come guardarsi allo specchio e vederci riflesso quello che siamo. E sul nostro specchio noi dovremmo trovarci riflesso il Friuli, la nostra Regione, e non la Venezia e la Giulia che non si capisce cosa hanno a che fare con il Friuli. I Dogi di Venezia se ne sono andati da un pezzo e l’unico segno del loro passaggio dovrebbero, ormai, essere solo gli edifici architettonici. Per quanto riguarda la Giulia non c’è traccia di questo nome nelle carte geografiche precedenti.
😎
Ma questo non è l’unico proposito per il 2009.
C’è n’è un altro che URGE !
Si tratta del TGR, ovvero il telegiornale regionale della RAI, e il GRR, ovvero il giornale radio regionale. Anche in questo caso l’identità dei friulani è messa sotto i piedi. A condurre i TGR e i GRR sono quasi esclusivamente, se si escludono i corrispondenti, giornalisti non-friulani. Allora mi chiedo non sarebbe meglio che almeno una parte dei giornalisti fosse in grado di parlare e scrivere in friulano per realizzare una parte dei servizi in friulano? Questo senz’altro sarebbe una cosa importantissima perchè, + di ogni legge di tutela, permetterebbe alla nostra lingua di essere viva e a noi friulani di sentirci una nazione. In questo modo forse i friulani, vedendo che il friulano è utilizzato nei mass-media, troverebbero il coraggio per vincere l’atavica vergona di parlare la propria lingua!

BON FINIMENT E BON PRINCIPI A DUCJ !

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2 commenti su “SUL PONTE”

  1. Scusa Manolo, con tutto il bene che ti voglio: ma possibile che nel 2009, siamo ancora a fare questi discorsi???
    Non ci posso/voglio credere.
    E se proprio abbiamo crisi di identita’, alziamo un po’ lo sguardo e vediamo se per vivere in armonia tutti insieme riusciamo a guardare al di la’ della lingua che parliamo.
    Impariamo l’inglese vala’, ‘che quando siamo all’estero, sia che siamo udinesi, triestini, milanesi o romani, ci facciamo sempre riconoscere per la scarsa capacita’ di parlare col resto del mondo.
    In america, che il probelma lingua lo hanno superato da mo’, stanno gia’ affrontando il problema del colore della pelle (con Obama).
    Fammi un fischio quando pensi che potremo affrontarlo anche qui da noi. Un fischio in friulano, naturalmente….

  2. Guarda che non dico niente di nuovo visto che c’è una direttiva europea che consiglia di imparare almeno tre lingue e una di queste è proprio la lingua locale ! 😉
    Il fatto, poi, che noi non conosciamo ancora l’inglese è un altro problema…
    Se i friulani rivendicano il diritto di parlare la propria lingua a casa loro non vedo come questo possa essere un problema per la convivenza visto che, secondo me, il rispetto per le persone va al di là della lingua parlata.
    Ma gli altri ci rispettano ? Qd vedo il TGR, non mi pare proprio.

    Mandi 🙂

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