VI ESORTO

ALLE SCIENZE

Mentre il presidente del Consiglio Regionale esorta a riflettere sulle colture geneticamente modificate e sull’uso di pesticidi in agricoltura, la Regione FVG taglia i fondi per la ricerca al Laboratorio apistico dell’Università di Udine che l’anno scorso aveva ricevuto un finanziamento di 50 mila euro per studiare il fenomeno della moria di api in Friuli. Il Laboratorio apistico sta portando avanti una ricerca sul legame tra l’utilizzo di sementi conciati con insetticidi neonicotinoidi e lo spopolamento degli alveari, che sembra avere un picco nel periodo della semina del mais.
Adesso il professor Vincenzo Girolami, Ordinario di Entomologia Agraria all’Università di Padova, in un articolo ( che si può leggere cliccando sull’img sottostante) ci rivela come è riuscito con un semplice esperimento a capire quello che succede alle api. Le graminacee emettono per guttazione notevoli quantità di acqua e le api al momento della semina del mais hanno bisogno di molta acqua per accudire l’abbondante covata. Nel suo esperimento le api morivano dopo due minuti da quando avevano bevuto le goccioline d’acqua presenti sulle foglie del mais conciato con insetticidi neonicotinoidi.
Naturalmente, come ormai quasi tutti sappiamo, le api e tutti gli altri insetti “bottinatori” sono importantissimi per l’impollinazione delle piante. Senza il loro contributo, nella nostra regione, verrebbe meno il 40% delle colture a reddito, per non parlare del mantenimento della biodiversità.
Un problema che ci auguriamo di cuore venga preso + seriamente in considerazione da tutti i nostri cari politici.

Leggi l'articolo