LO QUE RESPIRAMOS

ES LA SELVA

Il 22 aprile si festeggia il Giorno della Terra
Ecco l’intervista fatta da Matteo Viviani delle “Iene” a Penty, leader della comunità Bameno.
Qui si capisce cosa succede in un mondo che sembra lontano da noi ma in realtà ci è molto vicino !

Signor Penty, voi chi siete ?
Siamo di nazionalità Waorani, viviamo al di fuoiri della civilizzazione.
Viviamo in una zona intangibile, all’interno del Parco Nazionale ( Yasuni ), riconosciuto da poco come area protetta. Però i miei padri erano guerrieri e già difendevano questa foresta.
Noi Waorani abbiamo vissuto qui liberamente, prima eravamo felici. Ma la realtà è che adesso a causa della civilizzazione noi abbiamo cambiato territorio.

Come siete entrati a contatto con la civiltà ?
Ci hanno trovato dei missionari mentre sorvolavano il nostro territorio.
Gli evangelizzatori sono venuti per dirci che Dio protegge la nostra vita. Così i Waorani hanno creduto che la vita sarebbe migliorata. Ci hanno detto che avremmo vissuto meglio, non sarebbe morto nessuno. Invece ci hanno portato malattie, che per noi erano molto facile prendere come bronchiti, polmoniti, poliomelite. Di queste malattie sono morti molti guerrieri.
Il territorio si è indebolito.
Questa è la civilizzazione.

E poi che cosa è successo ?
Dopo sono arrivati i petrolieri. Ci hanno detto di non ucciderli perchè non ci avrebbero fatto del male. Poi però si sono impadroniti del territorio per estrarre i petrolio. Prima i Waorani non sapevano cosa fosse il petrolio. Non sapevano cosa fossero i dollari.
Adesso le compagnie petrolifere stanno gettando gli scarti nel fiume. Dicono che l’acqua è buona, invece è contaminata. Però alle compagnie petrolifere non importa niente. Loro ci hanno detto che non ci avrebbero fatto del male. Noi faremo soltanto dei sentieri e degli studi sismici, poi abbandoneremo tutto. Invece hanno fatto strade, è arrivata la civilizzazione. Questo ha creato problemi, spazzatura, malattie e tanti altri problemi alla comunità Waorani.
I lavoratori delle compagnie petrolifere vengono qua ad ubriacarsi, indossano vestiti belli, vivono in case di lusso.
La cultura Waorani è cambiata velocemente.
Adesso la nostra gente vuole le cose occidentali. Ma per noi sarebbe meglio ritornare a vivere come abbiamo sempre fatto.
Vivere liberi, cacciare e pescare e non pensare ad un altro mondo.

Di che cosa vivete ?
Ci alimentiamo con quello che ci offre la foresta. Quello che respiriamo è la foresta. Vogliamo vivere nella foresta per sentire solo il rumore degli animali.

Che cosa chiede il popolo Waorani ?
Che il governo dell’ Ecuador rispetti il nostro diritto a vivere. E ci dia un aiuto economico per difendere la nostra terra.
Senza foresta, senza bosco, senza fiume noi tutti siamo destinati a scomparire.
Vi siete presi abbastanza territorio Waorani. I nostri padri ci hanno difeso con queste lance. Quando arriveranno i petrolieri non li faremo passare. Sarà una guerra.
La foresta è come una madre. Se fai del male ad una madre, i figli non possono vivere senza.
Questo è il messaggio che diamo al mondo, che sappiano !
Quando uno dice basta è basta !
Per questo devo stare vicino alla mia gente, per difendere la nostra vita e la foresta.

Guardate il video di greenpeace dedicato all’ Earth Day

Look at... the pictures about Waorani

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