CONTDOWN TO
… COPENHAGEN, Danimarca
Mancano pochi giorni alla Conferenza sul Clima di Copenhagen ( 7 – 18 dic ), noi ci auguriamo che i governi di tutto il mondo si rendano conto dell’importanza di questo evento e che lavorino affinché sia raggiunto un accordo per salvare il clima.
Ecco le proposte di Greenpeace per salvare la terra dai cambiamenti climatici.
E’ scattata l’ORA ZERO. Da oggi, per due settimane, i capi di stato di 100 nazioni decideranno il destino dei nostri figli e forse anche il nostro destino !
Tag:clima, Copenhagen, Friuli, greenpeacebuzz, Udine
dicembre 2nd, 2009 at 10:45 AM
Хороший пост !
dicembre 2nd, 2009 at 11:00 AM
Le nostre città, ormai lo sappiamo, sono rese invivibili dal traffico delle automobili che rendono l’aria irrespirabile e difficile ogni spostamento. Ma avete visto qualche Comune prendere qualche serio provvedimento? Il max che riescono a proporre le amministrazioni comunali sono i parcheggi sotterranei che servono ben poco e soprattutto non riducono le macchine che circolano in centro città.
La soluzione sarebbe molto semplice basterebbe potenziare i mezzi pubblici e, magari, anche quelli privati come i taxi, creando dei parcheggi esterni dove poter lasciare le auto. Ma in questa direzione si fa ben poco. L’auto è diventata uno status symbol a cui nessuno vuole rinunciare. E allora come solo pensare di abbandonarla in periferia!
dicembre 2nd, 2009 at 11:03 AM
Ecco una lettera che ci mostra cosa succede in città ( a Trieste ) qd utilizziamo i mezzi pubblici
dicembre 3rd, 2009 at 10:18 AM
… molto interressante il video del WWF girato durante la manifestazione di Lignano per chiedere misure decise contro l’effetto serra e contro l’irrazionale prelievo di inerti dai fiumi, causa di grave erosione costiera
dicembre 3rd, 2009 at 15:29 PM
Grazie per il tuo impegno a sostegno della nostra campagna “you-turn the earth“.
Vorrei solo ricordare, per chi avesse ancora qualche dubbio sul potenziale delle fonti rinnovabili di energia in Italia che è possibile consultare il documento “Energy [R]evolution – Uno scenario energetico sostenibile per l’Italia” sul nostro sito.
Secondo il rapporto, le fonti rinnovabili saranno in grado di coprire circa il 60% della domanda di energia primaria del Paese, riducendo le emissioni di gas serra del 71% al 2050, rispetto ai livelli del 1990. L’Italia continua, invece, in una folle politica di ritorno al nucleare e al carbone che impedirà di centrare gli obiettivi internazionali ed europei di riduzione delle emissioni di gas serra. Cosa che esporrà il Paese a nuove sanzioni, con costi per lo Stato e per i contribuenti.
Mandi !
dicembre 4th, 2009 at 13:30 PM
LETTERA A TONDO: «NO AL NUCLEARE IN CITTÀ»
«È emergenza nucleare». Il sindaco Gianfranco Pizzolitto non nega che un rischio, su questo fronte, esista davvero per Monfalcone. E decide di passare alle vie di fatto mandando una lettera aperta al presidente della Regione, Renzo Tondo, e convocando parlamentari, consiglieri regionali e associazioni ambientaliste per rispondere alle preoccupazioni sempre più diffuse in città per le scelte che stanno per essere fatte dal governo. A preoccupare il sindaco è ancora quella lista ”ufficiosa” di dieci siti selezionati in tutta Italia per ospitare un impianto nucleare di cui tutti continuano a parlare, nonostante le smentite del governo, nella quale Monfalcone risulta essere in cima all’elenco. Ma anche «strane voci di sopralluoghi che ci sarebbero stati in città». «L’attuale Governo – rileva Pizzolitto nella lettera aperta al presidente Tondo – ha inserito nei suoi programmi la realizzazione di un piano di centrali nucleari. Si tratta di una scelta che vede la contrarietà di istituzioni e realtà scientifiche, preoccupate per i notevoli rischi di questi impianti, sul piano ambientale, nell’impatto con il territorio e la salute delle popolazioni e per i problemi irrisolti come quello dello smaltimento delle scorie. «A suo tempo la città di Monfalcone – continua il sindaco – è stata inserita quale sito considerato idoneo in uno studio preliminare. Nell’ultimo periodo, sempre più spesso, l’ipotesi di Monfalcone ha preso corpo ed è stata rilanciata in sedi autorevoli e nei media. Interpretando il comune sentire della città, ho avuto modo di esprimere l’assoluta contrarietà nei confronti di questa prospettiva. Nessuna centrale nucleare può essere prevista a Monfalcone: questa comporterebbe, oltre al carico irrisolto dei problemi e dei rischi, la devastazione della nostra area fortemente antropotizzata ed urbanizzata e comprometterebbe ogni altra prospettiva di sviluppo. Il fatto che a queste mie prese di posizione non ci siano state rassicurazioni aggrava il senso di preoccupazione. «È tempo che la città di Monfalcone – conclude il sindaco Pizzolitto – faccia sentire la sua voce per la salvaguardia del suo territorio e per ottenere chiarezza sulle scelte che toccano il proprio futuro. Rinnovo, dunque, anche all’amministrazione regionale l’appello affinché esprima in modo chiaro la necessaria contrarietà all’ipotesi di una centrale nucleare nel nostro territorio».
Nanic ( No al nucleare in città )
dicembre 4th, 2009 at 13:38 PM
…Molto illuminante l’articolo del premio Nobel Rubbia pubblicato sulla Repubblica.
Leggi l’articolo… “L’errore nucleare. Il futuro è nel sole”
Meditate gente, meditate!
dicembre 7th, 2009 at 10:41 AM
leggi l’articolo…
dicembre 8th, 2009 at 13:00 PM
Cittaitalia, la fondazione che sviluppa le ricerche per l’Associazione nazionale dei comuni, ha fatto un’indagine approfondita nelle quindici principali città d’Italia:
sarebbero 2,6 i mld di euro persi per il lento movimento fra casa e ufficio, la benzina consumata senza aver percorso nemmeno un metro, la mancata produttività e i danni ambientali.
A quest’enorme cifra di denaro vanno aggiunti 3 mld di euro per gli incidenti stradali: mezzo punto di Pil bruciato.
E se si estendesse l’indagine a tutto il Paese, solo in incidenti stradali si arriverebbe a 15 mld di euro.
Questi i dati della ricerca anticipati dalle collonne de “Il Sole 24 ore”.
A Trieste, il costo di congestione per autovettura è di 194 euro.
Ben lontano dai 1351 euro calcolati per un’automobile romana ma ben più alto dei 99 euro di Reggio Calabria.
A questi 194 euro va aggiunto il costo sociale per incidenti stradali che, considerando la media italiana, si aggira attorno ai 260 euro.
gennaio 27th, 2010 at 15:54 PM
La conferenza è finita con un nulla di fatto. Peccato, speriamo alla prossima e speriamo che la terra ci dia ancora tempo per correggerci.