LA JAK BANK

UN SISTEMA BANCARIO SENZA INTERESSI

Tutti noi sappiamo cosa vuol dire andare in banca a provare a chiedere un prestito. Vuol dire essere pronti a pagare interessi molto elevati, intorno al 12% e anche di +. Vuol dire fornire garanzie. Insomma se hai già un patrimonio ti imprestano i soldi altrimenti ti arrangi. Per non parlare dei mutui a tasso varibile che ormai stanno mettendo in ginocchio molte famiglie italiane.
Ma sappiamo anche che se tu investi qualcosa in titoli bancari ti viene concesso un interesse misero che si aggira intorno al 1%.
In Svezia sembra siano riusciti a trovare una soluzione a questo problema degli interessi e hanno dato vita alla Jak Bank. La sede centrale si trova a Skövde e il principio su cui si basa è 1 azione 1 socio per cui la banca è posseduta dai soci e ognuno di essi ha lo stesso peso al l’interno della banca.

JAK è l’acronimo di Jord Arbete Kapital, in svedese Terra Lavoro Capitale. Per Terra si intendono le risorse della natura, per Lavoro la risorsa data dal lavoro umano, per Capitale le infrastrutture create dall’uomo che permettono di potenziarne l’efficienza. Sono i 3 principi chiave dell’economia reale. Su queste 3 fondamenta si basa JAK, una banca che cerca di proporre un’alternativa concreta, in alcuni segmenti di mercato, all’economia speculativa contemporanea. Per speculazione si intende una rendita parassitaria derivante dalla matematica moltiplicazione del denaro grazie al meccanismo dell’interesse, scollegando quindi l’arricchimento dai concetti di Terra-Lavoro-Capitale.

Giorgio Simonetti, video maker freelance di Pordenone, due anni fa è stato in Svezia per cercare di capire più da vicino come funzionasse la Jak Bank. Adesso ha pubblicato un libroJAK Bank. Per un modello finanziario sostenibile libero dal concetto di usura“, che contiene anche la traduzione italiana del “Libro JAK”, il metodo didattico con cui la cooperativa svedese insegna la propria ideologia e funzionamento, e le interviste realizzate ai più importanti attori che stanno facendo e hanno fatto la storia del movimento Jak.
“Penso – dice Simonetti – che oggi l’economia finanziaria sia la prima causa del progressivo impoverimento di larga parte dell’umanità e della devastazione ambientale in atto. Mi interesso quindi a questi argomenti con lo stesso spirito con cui un naufrago stia cercando una scialuppa di salvataggio”.
Di seguito potete vedere il video della puntata di Reporter dedicata alla Jak Bank. E’ interessante il parere dell’economista Margrit Kennedy quando rivela come i consumatori paghino alle banche un interesse nascosto del 45% sui beni che comprano.

LA BANCA SENZA INTERESSI - Jak Bank

Pubblicato da

Un commento su “LA JAK BANK”

I commenti sono chiusi.