MARTIN PESCATORE

… @ CANALE AVERTO – FOSSALON, GRADO (GO)

Blog Action Day 2011, in sinergia con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione ( 16.OTT.2011 ), focalizza la propria attenzione sulle problematiche che riguardano il tema dell’Alimentazione nel mondo. Sappiamo bene come ancora nel terzo millennio milioni di bambini muoiano di fame mentre noi sprechiamo e buttiamo letteralmente nell’immondizia quantità considerevoli di cibo. Last Minute Market è un organizzazione di volontari che affronta questo problema cercando di rendere + consapevoli le imprese, i consumatori e le istituzioni. Inoltre ha sviluppato un progetto x mettere in contatto aziende e persone facendo in modo che la merce in scadenza possa essere distribuita a chi ha bisogno invece di andare in discarica.
Quindi un primo obiettivo da raggiungere è senz’altro l’eliminazione dello spreco.
Prendo lo spunto dal video fatto a Fossalon, dove si vede un uccello che cattura al volo un pesce, x ricordare come la pesca sia da sempre stata una fonte di nutrimento molto importante x l’uomo. Inoltre il pesce è il simbolo della vita x i cristiani e nel Vangelo Gesù sfama la folla distribuendo il pane ed il pesce. Ma negli ultimi decenni sia l’inquinamento dei mari e dei fiumi sia lo sfruttamento industriale del mare, con la pesca a strascico e a ridosso della costa, ha ridotto notevolmente le disponibilità di pesce.
Ancora una volta la cattiva gestione delle nostre attività economiche e una scarsa attenzione ai problemi sociali ci pone di fronte ad una situazione drammatica x milioni di persone che non hanno la possibilità di avere ciò di cui nutrirsi e vivere.
Un altro aspetto importante nella riflessione sull’alimentazione è la qualità del cibo. Molto spesso compriamo cibi che contengono sostanze nocive alla salute come coloranti, residui tossici, grassi saturi in abbondanza ecc… Di questo problema molte persone hanno preso coscienza e cercano di far uso di prodotti biologici ma il cammino è ancora lungo e vogliamo sperare che nei prossimi anni l’attenzione verso l’agricoltura biologica cresca.
In futuro dovremmo affrontare molti problemi legati ad uno sviluppo sostenibile delle nostre economie, ricordandoci di mettere sempre in primo piano non il profitto ma l’essere umano se vogliamo davvero andare verso un vero progresso.

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Blog Action Day 2011

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NELLE VISCERE DELLA TERRA

FORAN DI LANDRI E FORAN DES AGANIS

Sabato 8 Ottobrre 2011 abbiamo potuto visitare le grotte che si trovano sopra il paese di Prestento (UD), grazie alle Guide Speleologiche del FVG. Si tratta del Foran di Landri e del Foran des Aganis, due grotte non molto distanti l’una dall’altra e che probabilmente formano un unico sistema di cunicoli comunicanti.
Il Foran di Landri, non ancora esplorato completamente, si trova sul fianco destro della valle del Chiarò di Prestento, ai piedi di una parete rocciosa di calcare alta una cinquantina di metri ed è costituito da una sala circolare occupata da un laghetto da dove si accede, attraverso un basso passaggio, ad una saletta. Qui c’è un sifone oltre il quale non è ancora andato nessuno.
Il Foran des Aganis è stato esplorato completamente solo in questi ultimi anni xk presenta anch’esso un sifone superabile solo con l’attrezzatura da sub. Dopo il sifone la grotta prosegue con diverse sale x circa 750m e alla fine la strada è sbarrata da una frana che non permette di proseguire. Nel tratto che abbiamo percorso abbiamo incontrato dei piccoli pipistrelli che dormivano appesi alla parete a testa in giù.
La camminata lungo il sentiero che porta alle grotte è stata molto piacevole xk la pioggia del giorno prima aveva reso i profumi delle piante molto + intensi.
Un ringraziamento alle Guide Speleo di Ts e naturalmente alla Proloco di Colloredo e a Legambiente di Udine che hanno organizzato l’escursione.
Mandi a ducj !

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Foran di Landri e Foran des Aganis

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LA CRISI DEGLI ASINI

IN TUTTE LE PIAZZE D'ITALIA

Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto. I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo era
alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua. L’uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali. Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio.
Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio. Il giorno dopo, affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l’ordine di vendere le bestie 400 € l’una. Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 €, la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca. Come era prevedibile, i due uomini d’affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli. Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti. Il corso dell’asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere. Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune.
Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore). Eppure quest’ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti.
Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l’aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia. Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità … Venne innalzata l’età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte.
Noi li chiamiamo fratelli Mercato. Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente.
Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio.

E voi, cosa fareste al posto loro?
Che cosa farete?

Se questa storia vi ricorda qualcosa, ritroviamoci tutti nelle strade delle nostre città e dei nostri villaggi Sabato 15 ottobre 2011 (Giornata internazionale degli indignati) … e fate circolare questa storiella….

A UDINE in piazza XX SETTEMBRE dalle 15 alle 19…..
ASPETTIAMO ANCHE TE
!!!

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