Udine Motori

@ Martignacco di Torreano (UD)

Nel quartiere fieristico udinese quest’anno la fiera/mercato dell’usato Udine Motori 2013 ha presentato un’intero padiglione dedicato alle auto e moto d’epoca, oltre ad un settore dove erano esposti i motorini che hanno fatto la storia degli anni 60/70. Malanca, Minarelli, Testi e Morini facevano bella mostra di sé, facendo rivivere ai visitatori, non + giovanissimi, quegli anni. Tra le auto d’epoca la Traction Avant, prodotta della Citroën negli anni ’30, e diventata il modello d’auto utilizzato in molte strisce di fumetti, la Fiat 509 utilizzata negli anni ’30 dai gangsters, e la piccola Heinkel Kabine restata in circolazione solo qualche anno non essendo molto sicura.
Tra le moto la Guzzi, rimessa completamente a nuovo con dei freni da paura simili ai freni della bici, le bellissime Gilera prodotte ad Arcore, eh già qualcosa di buono viene anche da là, le Norton dei tristi anni ’20/’30 e la mitica MV Augusta.

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Foto gallery: fiera Udine Motori 2013

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Il Cjistielut

… @ Orgnano (UD)

Ogni anno, le Nazioni Unite celebrano l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra (Earth Day), per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali. Il Forum nazionale Salviamo il Paesaggio propone di organizzare insieme – in concomitanza con l’Earth Day mondiale una serie di marce locali per la Terra.

I dati recentemente confermati dall’Ispra parlano chiaro: in Italia otto metri quadrati di terreni vergini vengono ricoperti di cemento e asfalto ogni secondo.

Si tratta di terreno fertile che viene irreversibilmente distrutto, dal momento che occorrono secoli per la sua formazione.

Il consumo di suolo ha aggredito le parti pianeggianti del nostro (ex) Belpaese che, con cadenza regolare, sono investite da gigantesche ondate di acqua non più libera di defluire negli alvei fluviali e punteggiano di frane ed alluvioni il nostro territorio.

L’occupazione di suolo fertile non è motivata dalla crescita demografica: negli ultimi 50 anni il suolo artificiale è cresciuto da 170 a 340 m2 pro capite, raddoppiando nell’arco di due generazioni.

Anche in Friuli Venezia Giulia le cose non vanno diversamente: tra il 1980 e il 2000, le aree agricole sono state fortemente urbanizzate: oltre 5.400 ettari di campi sono diventati superfici urbane pari ad una riduzione del 1,9% dello stock di aree agricole del 1980.

Si tratta di trasformazioni irreversibili e artificiali!

Anche 474 ettari di superfici naturali sono stati urbanizzati, di cui oltre 247 erano boschi. L’urbanizzazione rimane il fattore di pressione più forte contro l’agricoltura. L’indice di copertura percentuale del territorio regionale, nel medesimo periodo, cioè il tasso dell’urbanizzato in Friuli V.G. è stato quasi del 9%.

In generale, tra il 1980 e il 2000, in FVG il suolo urbanizzato è salito di 5.776 ettari (circa +2 città come Udine), il suolo agricolo ha perso 6.482 ettari (pari a -2,2 città come Udine) e il suolo urbanizzato ogni giorno è pari a 8.000 m2, cioè un campo di calcio al giorno!

Di fronte a tutto questo, dobbiamo porci delle domande e fare delle riflessioni:

1. I Piani Urbanistici dei nostri Comuni tengono conto dell’enorme patrimonio edilizio già esistente e non utilizzato, sfitto e vuoto? (purtroppo non è così).
2. Impegnarsi a restituire un “valore” all’attività agricola di tipo sostenibile.
3. Considerare il Paesaggio come risorsa sociale e come fruizione turistica, dunque come opportunità economica.

Per questo, in occasione della Giornata Mondiale per la Terra, è stata organizzata una Marcia, come momento di festa colorata capace di riunire “chi già sa” e “chi intuisce”, ritrovandoci in un luogo simbolico del saccheggio delle risorse rurali della Regione, ad Orgnano, dove nel terreno molto fertile comprendente “il Cjistielut”, c’è stata una mega lottizzazione di circa 70 mila m2 di residenza e di 50 mila m2 di verde di quartiere in un ambito attualmente agricolo.

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foto marcia ad Orgnano

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Costalunga, Pedrosa, Reant

alla riscoperta di antichi borghi

La Pro Loco di Colloredo di Soffumbergo (Faedis, Udine ) ha organizzato una camminata per visitare gli antichi borghi di Costalunga, Pedrosa e Reant sulle colline sopra Campeglio di Faedis e Torreano. In questi ultimi anni questi piccoli nuclei montani sono stati riscoperti e hanno ripreso a vivere grazie alla ristrutturazione delle case e alla cura del terreno circostante. Anche se a Pedrosa la presenza delle antenne, x i segnali tv e di telefonia mobile, posizionate a ridosso delle abitazioni, costituisce una violenza sull’ambiente naturale e sugli abitanti. Mentre i prefabbricati in eternit abbandonati lungo il sentiero che porta a Costalunga mostrano come ancora ci sia poca coscienza della pericolosità, x le persone e x l’ambiente, di un materiale fuorilegge quale l’amianto.
Questi paesi sono nati come insediamenti di famiglie slovene che, tenute a freno dai longobardi al tempo delle invasioni barbariche nel VII sec d.C., si sistemarono su queste colline. Pedrosa ha però, come testimonia il nome, un’origine + antica e quando gli sloveni vi si stabilirono non cambiarono il nome che significa paese delle pietre.
Il sentiero che da Pedrosa porta a Reant, un paesino sopra Torreano, passa lungo una bellissima faggeta dove il verde chiaro delle foglie è veramente meraviglioso. A Reant non sono molte le case ristrutturate ma gli abitanti che sono tornati qui a vivere hanno ristrutturato la chiesa di S.Lorenzo e ogni anno l’11 di agosto organizzano una festa in suo onore con musica e prelibatezze gastronomiche come gli strucchi.

Mandi a ducj !

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Antichi borghi - le foto

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Le gole di Tolmino

e la chiesetta di Javorca

Domenica, 07.Aprile.2013, la Pro Loco di Colloredo di Soffumbergo ha organizzato una camminata in Slovenia alle gole di Tolmino e alla chiesetta di Javorca con la guida speleologica Renzo Paganello.
Le gole di Tolmino si sono formate nel corso dei millenni, grazie all’azione erosiva della Tolminska e della Zadlaščica. I due corsi d’acqua, sfruttando la presenza della faglia che corre lungo la vallata, scaricavano le acque meteoriche e di fusione degli antichi ghiacciai.
Il percorso si snoda in parte su strada asfaltata, con il Ponte del Diavolo che supera l’orrido a 60 m di altezza, e in parte su sentiero ben tenuto, con corrimano e numerosi gradini, che scende nella forra della Tolminska, attraversata da due passerelle sospese e oscillanti, ma a pochi metri dal corso d’acqua.
La chiesetta di Javorca dedicata allo Spirito Santo, è stata edificata durante la Grande Guerra, tra il 1° marzo ed il 1° novembre del 1916, in un posto al riparo dalle cannonate italiane, per commemorare i militari dell’impero austro-ungarico caduti in combattimento. A carattere interconfessionale, è stata edificata, nella parte bassa, in muratura e nella parte superiore, la più caratteristica, in larice. L’interno è totalmente dipinto in “stile Secessione”, con grande uso del colore blu e nero. Splendidi sono i grandi angeli a fianco dell’altare. Su tavole di rovere, costruite con il recupero delle cassette per le munizioni, sono incisi a fuoco i nomi di 2.564 caduti in battaglia. Sulle mura esterne della chiesa sono dipinti gli stemmi araldici delle 20 marche dell’imperial regio governo d’Austria e d’Ungheria.
Il luogo è altamente suggestivo e meriterebbe una visita prolungata, includendo anche le malghe ed i bunker dei dintorni. La strada per arrivarci, sopra la forra della Tolminka, è spesso scavata nel fianco della montagna e offre visioni spettacolari sugli aspetti geo-morfologici del sito.

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Le gole di Tolmino e la chiesetta di Javorca - Slovenia

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Unesco Cities Marathon

una corsa che entra nella storia

Nella regione di Pier Paolo Pasolini e Italo Svevo, nella terra di spiagge dorate e scogliere spettacolari, di suggestive montagne e conosciute eccellenze enogastronomiche, che Ippolito Nievo ha definito “piccolo compendio dell’universo”, si è inaugurato il 1° Aprile 2013 un evento sportivo dai connotati straordinari, una maratona per percorrere il Friuli dal mare alle montagne attraversando due siti già parte del Patrimonio Mondiale Unesco e un terzo candidato a entrarvi. Sono infatti esattamente 42,195 i metri che separano Aquileia – città romana capitale dell’omonimo patriarcato – da Palmanova – città fortezza veneziana del 1500 – e da Cividale del Friuli – antica capitale longobarda. La Unesco Cities Marathon, nata per decisione della FIDAL, diventa subito sede del Campionato Italiano Assoluto 2013 e del Campionato Italiano Master 2013. Oltre a vari eventi sociali e a iniziative promosse nelle tre località protagoniste, si sono corse in contemporanea la Forum Iulii Run, gara non competitiva di 4,6 km, e una Staffetta a due frazioni, rispettivamente di 16,500 e 25,695 Km.

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1^ Unesco Cities Marathon @ Cividale del Friuli

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Fieste de Patrie dal Friûl

il leam cun lis nestris lidrîs

La patrie dal Friûl - riviste furlane fuarte

Il 3 di Avrîl dal 1077 e je une date fondamentâl pe storie dal Friûl. In cheste date al nassè di fat il Stât patriarcjâl furlan, ven a stai la Patrie dal Friûl, une istituzion vuidade dal Patriarcje di Aquilee che al tignarà adun fintremai il XVIII secul il Friûl e tancj altris teritoris dongje di chel. Sabide ai 23 di Març 2013 si screin lis manifestazions par celebrâ la Fieste de Patrie dal Friûl inmaneadis de Provincie di Udin dutun cun i Comuns di Dolegne e San Zorç di Noiâr, ma il cûr des iniziativis si varà chest an tal comun gurizan di Dolegne. Domenie ai 7 di Avrîl 2013, aes 11, e vignarà celebrade la Sante messe par furlan e, aes 11.45, e vignarà lete la bole imperiâl di Enrico IV; aes 12 il program al proviôt il salût des autoritâts e la premiazion de seconde edizion dal concors pes scuelis “Emozions furlanis in viaç pal teritori”. Tal dopo di misdì visitis vuidadis tai itineraris storics, turistics dal teritori di Dolegne.
Lungje vite al Friûl libar, simpri !