Archive for the 'Falesie' Category
martedì, agosto 31st, 2010
… OVVERO L’ARTE RUPESTRE

Un team internazionale guidato dal professor Angelo Fossati dell’Università Cattolica di Brescia e la cooperativa Archeologica “Le Orme dell’Uomo” sono stati coinvolti nella ricerca di nuovi siti preistorici di rock-art nella zona di Paspardo, in Valcamonica. Le scene scolpite sulla roccia raffigurano animali selvatici e domestici, partite di caccia, duelli di guerrieri e delle strutture (interpretate come capanne e case ). Le incisioni finemente scolpite sono sopravvissute per migliaia di anni, protette dal suolo e da uno strato di foglie. Per registrare le opere, il team ha utilizzato diverse tecniche tra cui la riflessione dello specchio da angolazioni oblique, fogli di acetato e 3D e metodi di indagine laser fotogrammetrici.
La Valcamonica, con le oltre 200.000 incisioni rupestri, è stata, nel 1979, il primo sito italiano ad essere inserito nella prestigiosa World Heritage List dell’UNESCO. La maggior parte delle incisioni rupestri sono scolpite su pietra arenaria liscia e levigata e su scisto affiorante e si trova nella parte bassa e intermedia della valle ad una altitudine di circa 2100 metri sul livello del mare; le prime risalgono al Tardo Paleolitico Superiore.
Quest’anno il team, coinvolgendo studenti di Bristol, ha concentrato i propri sforzi nella registrazione della grande Parete n°4 presente in Valle, che è stata identificata nel 1930. Questa grande superficie è stata suddivisa in una serie di pannelli contenenti una moltitudine di stili e incisioni rappresentative che risalgono all’Età del Bronzo e del Ferro. La squadra ha lavorato sulla parte superiore della roccia, dove sono stati registrati una serie di sculture nuove, tra cui duelli di guerrieri e scene di caccia.
La cooperativa archeologica “Le Orme dell’Uomo”, che opera in questa parte della valle da oltre 20 anni, è stata coinvolta nella scoperta, registrazione e studio di numerosi siti quali Dos Sotto Laiolo, Dos Custapeta, Dos e Sulif Baite Fles-Saline.
Probabilmente il prossimo gruppo di studenti di Bristol riuscirà a completare la registrazione delle Baite Fles-Saline, la superficie più decorata tra quelle scoperte finora, a circa 300 metri sopra il paese di Paspardo.
Tag:arte rupestre, brescia, graffiti, rock art, Val Camonica
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martedì, agosto 24th, 2010
… L’UNICA AVVENTURA CHE ABBIAMO
Sull’ultimo numero di Pareti viene presentata una bella intervista a Anna Gonzales, la climber statunitense che vive in Italia dove si è sposata da poco con Matteo Pino ( uno dei pochi climber it ad aver fatto un 8c+ ).
Anna ha i nonni di origine abruzzese e per lei adesso è come essere ritornata a casa. Ma ritornando all’intervista è interessante notare il confronto che lei fa tra la società americana e ql italiana.
“Mi piace il fatto che gli italiani non siano ossessionati dal ‘progress’ come siamo noi americani, però in qs c’è anche un punto debole. Noi americani stiamo sempre provando a migliorare noi stessi e la nostra situazione – la pubblicità ci spiega ogni giorno che abbiamo bisogno di sempre + cose, la gente compra macchine nuove in continuazione. Negli USA tutti i ragazzini hanno la tecnologia + recente, due computers, una macchina, roba, roba, roba. Ql che si vuole lo si compra con la carta di credito. C’è sempre qualcosa di nuovo. In Italia faccio l’insegnante di inglese. In una delle scuole dove lavoro non c’è neanche un computer per i ragazzi che fanno le superiori, non ci sono supporti audiovisivi di nessun tipo, i libri sono vecchi e i ragazzi, e qs è la cosa sorprendente, non sono curiosi. Ovviamente non è così dappertutto…”
Ancora una volta viene fuori un Italia con un gap tecnologico davvero spaventevole che non investe nella scuola cioè nel futuro.
Meditate gente meditate !
Tag:Anna Gonzales, climbing, Friuli, Liguria, USA
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martedì, agosto 17th, 2010
… IN FIORE
Due importanti appuntamenti in quel di Tolmezzo:
1. Sabato 21 agosto alle ore 17.30 a Tolmezzo
presso la sede del C.A.I in VIA VAL DI GORTO 19, Roberto Mazzilis, uno dei + grandi alpinisti friulani, presenterà il libro di Emanuele Franz “Il Monte Nous”; more info: il libro
2. Domenica 05 Settembre 2010

CLIMBING MARATHON
MONTE STRABUT – Illegio – Tolmezzo (UD)
Gara a coppie sulla durata di otto ore
Premi per le prime coppie classificate
Montepremi a sorteggio per tutti.
I bambini potranno sperimentare alcuni giochi con la corda e con la Slackline.
Ci sarà un chiosco ben fornito.
More info: nolimitsextreme.it
Tag:Carnia, climbing, Franz, Friuli, marathon, Nous, Tolmezzo
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giovedì, luglio 22nd, 2010
… STARETE SANI
Cosa c’è di meglio che andare in spiaggia e portare con sè un po’ di umorismo. Allora ecco che vi ripropongo il libro di di Caio, un climber con la passione della grafica, “Siamo mica qui per divertirci” dove attraverso delle vignette molto simpatiche ci racconta con un po’ d’ironia alcune delle situazioni e delle gag + comuni di cui tutti noi siamo stati prima o poi testimoni in falesia.
Adesso però aspettiamo l’uscita del primo fumetto che ha come protagonista un climber 
Cliccando sull’immagine sottostante potete accedere al sito dove si può vedere una piccola carrellata di alcuni comix presenti nel libro, in vendita online ( al prezzo di 16 euro ) e in alcune librerie.

Tag:arrampicata, Caio, climbing, comix, fumetto, traversella
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lunedì, giugno 28th, 2010
… = COORDINAMENTO DI CLIMBERS
Attualmente, in base alla legge Bassanini del ’89, l’insegnamento dell’arrampicata su roccia è demandato alle Guide Alpine e ai corsi del CAI.
La legge prevede anche il reato di esercizio abusivo della professione di Guida Alpina, per cui chiunque non sia una Guida Alpina e insegni ad arrampicare ad un amico lo fa a suo rischio e pericolo.
Una gran brutta legge perchè non prevede una figura specifica per l’insegnamento su roccia. Le Guide Alpine, infatti, effettuano una formazione seria ma che spazia dallo sci, all’alpinismo, all’arrampicata sportiva. Così ci troviamo nella situazione di avere istruttori societari (6b a vista ) e federali ( 7b a vista ) della FASI che pur avendo una preparazione specifica nel campo dell’arrampicata sportiva non possono insegnare ad arrampicare in falesia.
Ora sembra che qualcosa si stia muovendo per cambiare questa situazione, mi riferisco al disegno di legge del ministro del Turismo Brambilla per l’ordinamento delle professioni in relazione al turismo montano dove è prevista una nuova figura professionale quella del Maestro d’arrampicata che opererebbe su terreni rocciosi ma non in ambito alpino.
Il DDL introduce, inoltre, a livello nazionale alcune figure già previste da leggi regionali (la guida speleologica, la guida equestre), disegna meglio il profilo di altre professioni già individuate per legge, come l’accompagnatore di media montagna, la guida vulcanologica, la guida alpina, specifica la natura della scuola di alpinismo, dà una precisa definizione di tecniche e materiali alpinistici il cui utilizzo sarà riservato a figure professionali adeguatamente preparate.
Il disegno di legge interviene in una materia oggetto di competenza concorrente Stato-Regioni e stabilisce che spetta allo Stato individuare le nuove figure professionali e i requisiti o i titoli necessari per l’esercizio di professioni che necessitano comunque di una specifica preparazione a tutela di interessi pubblici generali, come la salute e la sicurezza delle persone, mentre è rimessa alla competenza regionale la formazione delle figure professionali definite con legge dello Stato.
Il DDL è stato approvato dal Consiglio dei Ministri ma dovrà superare diverse tappe prima di arrivare davanti alle Camere, tra cui la Conferenza Stato-Regioni.
Per questo credo sia importante si formi un COORDINAMENTO DI CLIMBERS in grado di fornire indicazioni utili ai nostri politici per formare una legge rispondente alle nostre esigenze.
Se demandiamo tutto alla FASI rischiamo di trovarci ancora con una legge inadeguata.
Chiunque sia interessato, o ha info in merito mi raccomando si faccia sentire e forse con il contributo di tutti riusciremo a portare a casa una buona legge.
more info sulla legge Bassanini dell’89 le potete leggere qui
qui potete leggere la descrizione del DDL
Mandi a ducj !
Tag:climbers, coordinamento, Friuli, maestro d'arrampicata, Udine, webandana
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martedì, giugno 8th, 2010
… LOVE
La scorsa settimana scendendo lungo il sentiero che dalla falesia porta al parcheggio abbiamo incontrato tanti rospi che gracidavano. Era ormai scuro e per fortuna Bruno aveva con sè una pila che ci permetteva di schivarli. Ma ad un tratto ho sentito uno squash e un povero rospo era rimasto schiacciato sotto lo scarpone di Bruno. Qd lo abbiamo illuminato aveva tutte le budella schizzate fuori. Allora lo abbiamo spostato fuori dal sentiero sul’erba. Ma lì vicino c’erano anche due rospi in amore. E come si vede dalla foto la femmina è quasi il doppio del maschio.

Tag:Cividale, climbing, crag, falesia, natisone, rospo, webandana
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giovedì, maggio 13th, 2010
… di Emanuele Franz
E’ appena stato pubblicato il libro “Il Monte Nous” di Emanuele Franz, dedicato all’amico Michele, alla montagna, alla ricerca della Verità. Il libro si svolge in forma di dialogo tra due amici che salgono una montagna.
Una visione della montagna ma anche della vita dove il rispetto e il sacrificio vengono al primo posto.
A Michele un grande mandi di cûr !

Tag:alpinismo, arrampicata, audax, Friuli, Grauzaria, Jou di Fau, Mazzilis, Nous
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lunedì, maggio 10th, 2010
… PENSIERI E GESTI
Un video da guardare assolutamente, per capire come affrontare al meglio delle proprie potenzialità l’arrampicata.
Yuji Hirayama sale Devers Royal ( 8c+ ) forse una delle vie + impegnative della Turchia.

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mercoledì, aprile 14th, 2010
… @ Tarvisio, Camporosso
Salendo lungo il sentiero che parte dalla strada Val Bartolo, a Tarvisio in zona Camporosso, si prosegue fino al 3° ponte e poco dopo sulla sx si trova la falesia.
Nel sezione falesie del sito potete trovare la pagina con tutte le indicazioni riguardanti le vie, la roccia e come arrivarci.
Ricordo che chi conosce il posto può anche commentare le vie o la falesia semplicemente cliccando sul nome della via o del settore. Sulla dx della pagina comparirà il modulo per inserire il commento.
Le informazioni per realizzare la pagina e la foto mi sono state fornite da Luca Siega che ringrazio.
Sempre per nuove emozioni on the rocks !

p.s. per chi vuole mettersi in contatto con altri climbers c’è il gruppo climbing Friuli su FB
Tag:climbing, Friuli, Tarvisio, val Bartolo, webandana
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giovedì, aprile 1st, 2010
… 3 AVRÎL 1077
Al jere il 3 di avrîl 1077 cuant che a Pavie l’imperadôr Indrì IV al sancive la nassite de Patrie dal Friûl, come premi ae lealtât dal Patriarcje Siart che – intant de vuere civîl cuintri dal imperatôr – si veve schierât de sô bande. Pal Imperadôr, che i brusave inmò la umiliazion di Canosse, la poie patriarcjâl e jere stade fondamentâl par tornâ a afermâ il so podê e, par altri, il Patriarcje al jere un so vieri amì, jessint stât par tancj agns so cancelîr.
Cualchi mês dopo, Indrì al fasè altris gnovis concessions ae glesie di Aquilee, donanti la Marcje de Carniole e la Contee de Istrie.
“Si costituive cussi – al spieghe il storic Giancarlo Menis te sô “Storie dal Friûl”- un vast e compat teritori che al veve di sotstâ ae uniche jurisdizion feudâl dal Patriarcje. Intune peraule al vignive fondât chel “principatus Italiae et Imperii”, politic-eclesiastic, che al sancive une realtât social za consolidade mediant di un lunc procès storic e che, di lì indevant, par trê secui e mieç, e varês unît, i furlans in formis simpri plui elevadis di vite-civîl”.
«O ai cirût di volêi ben ae mê tiere furlane, part dal mont, e servintle jê o ai intindût di servî il mont intîr»
Pre Antoni Beline (1941-2007), testament spirituâl, 1992
Lì dal Ristorant “Costantini” ( 0432 792372 ) a Cuelalt di Tarcint il front Furlan al à inmaneât la Cene par il Friûl aes 8.00 sotsere ( ore 20.00 ). Intrateniment cu’ “I Splumats“. Dut al prèsi di € 22,00
Per ulteriori info cliccate sull’immagine

FUARCE FRIÛL !
Tag:Collalto, Friuli, Menis, patrie, Pavia, storia, Tarcento, Udine
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mercoledì, marzo 24th, 2010
… PROSSIMAMENTE ALLE OLIMPIADI
A Vancouver la sessione plenaria del CIO ha ratificato e riconosciuto definitivamente l’ IFSC. E’ un passo fondamentale per l’ammissione ai giochi olimpici dell’arrampicata sportiva.
Il sogno dell’arrampicata alle Olimpiadi si sta per avverare. Dopo il primo riconoscimento da parte del CIO nel 2007, con questo atto ufficiale l’International Federation Sport Climbing ha superato a pieni voti i due anni di “osservazione” previsti dal Comitato Olimpico; ed ora la strada per le Olimpiadi è aperta. Ma molto ancora dipenderà dalle scelte e dagli obiettivi che lo sport arrampicata saprà darsi e raggiungere. A cominciare dal prossimo grande evento mondiale, quello dei Campionati del mondo di Arco 2011.
Leggi l’intervista a Marco Scolaris
Tag:CIO, climbing, Friuli, IFSC, olimpiadi, Udine, webandana
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martedì, marzo 23rd, 2010
… DEGLI ORRORI
Gli speleologi della Società di Studi carsici A.F. Lindner di Ronchi dei Legionari, hanno segnalato ai Forestali del Nucleo Operativo per l’Attività di Vigilanza Ambientale la presenza di rifiuti di ogni tipo in una grotta di Clastra in comune di San Leonardo nelle Valli del Natisone (Udine).
Dal punto di vista geologico la cavità è particolarmente interessante per la sua diversità rispetto a tutte le altre della zona, poichè si è formata lungo un giunto di strati la cui parte superiore è formata da calcare compatto e quella inferiore da marna sbriciolata. Il punto di massima espansione della grotta è stato misurato in 8 m di larghezza e 6 m di altezza. Alla base si aprono anche tre strette gallerie che fungono da inghiottitoi.
Adesso il pericolo maggiore è che l’acqua piovana, che scorre facilmente tra i rifiuti, raggiunga la falda acquifera.
Oggi ( 25.03.2010 ) ho fatto un sopralluogo e i rifiuti per fortuna non ci sono +, anche se restano purtroppo i cocci di vetro, i pezzi di piastrelle e le fialette di vetro sparse un po’ ovunque. A circa una 50 di metri dalla grotta c’è una casa e per arrivare alla grotta si percorre un sentiero che passa in mezzo alle case, per cui è quasi impossibile che nessuno del posto si sia mai accorto di niente.
1. look at… the movie >>
2. look at… the pictures >>

Tag:Clastra, falda, Friuli, grotta, inquinamento, rifiuti, speleologia, Udine, Valli del Natisone
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domenica, marzo 14th, 2010
… E’ MERAVIGLIOSA
Un vero gioiellino della natura. Ogni volta che ci torno resto incantato per la bellezza di questa valle. Questa volta , però, invece di arrivare fino a Bagnoli abbiamo parcheggiato un po’ prima di S.Antonio in Bosco, in una rientranza lungo la strada. Da qui abbiamo preso il sentiero della vecchia ferrovia. Percorrendolo per circa 25′ si arriva alla 1^ galleria dove si trova la falesia della “Piccola ferrovia“. Il sentiero è immerso nella tipica vegetazione carsica ed, anche se un po’ lungo da fare con gli zaini, è molto piacevole. Cmq è anche possibile arrivare con la macchina + vicino alla falesia prendendo la strada per Hrvati. La falesia è esposta a sud e, con lo splendido sole di oggi, si poteva tranquillamente arrampicare in maglietta. Una via che posso consigliare di fare è Kriptonite 6c+, breve ma intensa.

Tag:climbing, crag, falesia, Friuli, piccola ferrovia, val rosandra, webandana
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sabato, febbraio 20th, 2010
… PLOIE E SVINTADIS DI AIAR
Con questo tempo non si può di certo andare ad arrampicare in falesia, allora consoliamoci dando un’occhiata alla mappa delle falesie e magari progettando qualche uscita futura.
Cliccando sul segnaposto viene visualizzata una breve descrizione e il link alla pagina dove è descritta la falesia.
La mappa riporta molte falesie ma senz’altro ultimamente ne sono nate altre e altre ancora ne nasceranno o verrranno pubblicizzate. Chi vuole può segnalarle e noi provvederemo a inserirle nella mappa e a creare la pagina dove la falesia verrà descritta.
Mandi a ducj !

Tag:arrampicare, climbing, Falesie, Friuli, mappa, Udine
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martedì, febbraio 16th, 2010
… DI ARRAMPICATA
Il Consiglio dei ministri del 10 febbraio scorso, su proposta del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, ha approvato il disegno di legge per l’ordinamento delle professioni del turismo montano.
Il disegno di legge interviene in una materia oggetto di competenza concorrente Stato-Regioni e ribadisce il principio che spetta allo Stato individuare le nuove figure professionali e i requisiti o i titoli necessari per l’esercizio di professioni che necessitano comunque di una specifica preparazione a tutela di interessi pubblici generali, come la salute e la sicurezza delle persone, mentre è rimessa alla competenza regionale la formazione delle figure professionali definite con legge dello Stato.
Con il provvedimento si fissano dunque i principi fondamentali che le Regioni dovranno seguire per disciplinare l’abilitazione all’insegnamento delle tecniche alpinistiche, all’accompagnamento alle ascensioni in roccia, neve e ghiaccio, all’accompagnamento in escursioni in ambiente montano o sotterraneo o in escursioni a cavallo.
In particolare, il disegno di legge individua una figura del tutto nuova: il maestro di arrampicata, che possiede solo competenze specifiche sui terreni rocciosi e quindi non esercita in aree alpine. Inoltre, introduce a livello nazionale alcune figure già previste da leggi regionali (la guida speleologica, la guida equestre), disegna meglio il profilo di altre professioni già individuate per legge, come l’accompagnatore di media montagna, la guida vulcanologica, la guida alpina, specifica la natura della scuola di alpinismo, dà una precisa definizione di tecniche e materiali alpinistici il cui utilizzo sarà riservato a figure professionali adeguatamente preparate.
Il testo, che sarà sottoposto alla conferenza Stato-Regioni, contiene una nuova disciplina delle professioni del turismo montano, in attuazione della legge 2 gennaio 1989 n.6.
La creazione della figura del maestro di arrampicata è molto importante perchè finora solo le guide alpine potevano fare corsi d’arrampicata in falesia con l’eccezione dei corsi del CAI a cui però non era riconosciuto un valore professionale.
In questo modo gli istruttori societari ( 6b a vista ) e federali (7b a vista ) della FASI non potevano organizzare corsi in falesia. In pratica i climbers, che hanno attrezzato la maggior parte delle falesie, non possono esercitare la professione.
Adesso sembra si voglia porre rimedio a questa situazione con la creazione di istruttori ad hoc. Si tratta di vedere come verranno organizzati i corsi per istruire i maestri d’arrampicata e chi vi potrà partecipare. Proprio per questo è importante che noi climbers ci organizziamo in un coordinamento per poter avanzare le nostre richieste o proposte.
Tag:arrampicata, climbing, disegno legge, falesia, Friuli, maestro, professioni, Udine, webandana
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sabato, febbraio 6th, 2010
… RAMPICANTE
Un video diventato un mythos quello di Tomas Mrazek mentre sale la via Underground 8c+/9a ( 5.14c/d ) il 29.08.2006. La via si trova nella falesia Pueblo di Massone (Arco – TN). Si tratta di uno strapiombo su liste molto impegnativo dove per riposare Tomas è ricorso ad un tallonaggio con i due piedi che gli ha permesso di restare appeso a testa in giù come un pipistrello

Tag:Arco, climbing, Friuli, movie, Mrazek, Trento, Udine, webandana
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sabato, gennaio 30th, 2010
… DEL LAGO
La falesia di Doberdo’ del Lago ( GO ), e’ ideale per l’allenamento durante il periodo invernale avendo un clima temperato anche nei mesi piu’ freddi. Nel pianoro sovrastante e’ possibile visitare i resti di un antico castelliere risalente all’eta’ del bronzo ( 2000-3000 a.c.) probabilmente abitato da popolazioni provenienti dall’Asia Minore. Il sentiero 72 permette di arrivare fino a S. Martino del Carso in 1h 50′ .
Nel filmato c’è una piccola chicca, un bellissimo pettirosso che si è avvicinato in cerca di qualcosa da mangiare, tutto bello arruffato per far fronte al freddo.
Warning: qd si scende dal sentiero per tornare alla macchina, occhio a quando mettete piede in strada, guardatevi alla vostra sinistra perchè nonostante si tratti di una piccola stradina le macchine sfrecciano come schegge.
GPS: lat=45.8350861312787 lon=13.558684587478638
E ricordatevi del pettirosso, portategli qualcosa da mangiare mi raccomando !

Tag:climbers, climbing, crag, Doberdò del Lago, falesia, Friuli, Gorizia, webandana
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sabato, gennaio 23rd, 2010
… IN DUT IL FRIÛL
In chescj dîs in Friûl nus àn lassât dôi personis une vore bulis. Une a jê Tito Maniacco artist, poete, leterât, storic furlan ch’à l’à scrit la nestre storie furlane. Di lui o ven voie di ricuardâ “I senza storia. Storia del Friuli” (1977-1979), “La patata non è un fiore. Vivere e morire da contadini” (1997). Ma ancje dôs operis indulà al fevele de so vite: “Mestri di mont” (2007) e “Figlio del secolo” (2008).
Che altre persone a jê Luca Vuerich, zovin alpinist furlan nassût a Glemone, ch’al viveve a Tarvis. Luca al jere clamât “il mâc de glace” e proprit parsore une pissande di glace intal mont dongje Kraniska Gora al è stât strissinât vie da une slavine. Nô o volìn ricurdâlu biel che rimpine ancjemò ator par i monts dal mont.
A ducj i dôi, mandi di cûr !

Tag:alpinismo, Friuli, letteratura, Maniacco, storia, Tarvisio, Udine, Vuerich
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venerdì, gennaio 22nd, 2010
… DECALOGO !
E’ uscito nell’aprile dello scorso anno un video dove un climber americano espone alcune regole tratte dalla sua trentennale esperienza di Guida alpina. Il climber in questione è Matthew Childs, mentre il video si intitola “Talks Matthew Childs’ 9 life lessons from rock climbing“.
Ecco la traduzione della sua presentazione alla TED University:
E’ tutto molto semplice.
In 35 anni di arrampicata ho scoperto che ci sono circa nove regole. E alcune sono alla base di tutto.
Regola #1: Non mollare!
Non mollare — un metodo, veramente, di successo — Spesso si pensa di mollare molto prima che lo faccia il nostro corpo. E allora tenete duro e senz’altro qualche soluzione vi verrà in mente.
Regola #2: Non avere esitazioni!
Questa è un’arrampicata di aderenza, a Tuolumne Meadows, nella parte alta del parco dello Yosemite. In questo tipo di arrampicata basata sull’aderenza non ci sono prese buone da tenere. Ci si arrampica su piccole buche e piccole sporgenze della roccia. La massima aderenza si ha non appena si appoggiano i piedi o le mani sulla roccia. Da quel momento in poi si comincia a scivolare. Così l’istante è importante. Non fermatevi!
Regola #3: Avere un piano !
Questa via è chiamata Naked Edge e si trova a El Dorado Canyon, all’esterno di un Boulder. Il climber sta arrampicando sull’ultimo tratto della via. Proprio dove mi è capitato di volare ! Ci sono circa 300m di vuoto sotto di lui. Tutti i tratti più duri della via sono già stati superati. Quello che spesso succede è che ci si è concentrati solo sul tratto più duro della via, “Come posso superare il pezzo più difficile? Come posso superare il pezzo più difficile? “. Allora che cosa succede? Si arriva all’ultimo tratto. E’ facile. Ma ci si trova con i muscoli completamente ghisati. Non fatelo. E’ meglio pianificare l’utilizzo delle proprie forze in anticipo se si vuole arrivare in cima.
Regola #4: Il singolo movimento è ciò che conta!
Ma non si può nemmeno dimenticare che ogni singolo movimento è importante e bisogna essere in grado di farlo.Questa via è chiamata Dike Route e si trova a Peyrat Dome nella zona alta del parco dello Yosemite. La cosa interessante è che questa via non è così difficile. Ma arrampicando da primo di cordata, al movimento più difficile, ci si rende condo di poter fare un volo di 30m su placche poco inclinate. Pertanto bisogna mantenere la concentrazione. Non vogliamo fermarci a metà strada come succede a Kubla Kahn, il personaggio di Coleridge. Bisogna andare avanti!
Regola #5: Sapere dove fermarsi per recuperare le energie!
E’ sorprendente come i migliori climbers, anche in situazioni difficili, riescano a trovare il modo di fermarsi per riposare, recuperare, calmarsi, concentrarsi e poi continuare.
Questa via si trova a Neadles in California.
Regola #6: la paura ( fa schifo ) si porta via tutte le vostre energie !
La paura, veramente, assorbe tutte le vostre energie perchè avere paura significa non concentrarsi su quello che si sta facendo ma pensare alle conseguenze di una possibile caduta mentre in quel momento per eseguire il movimento avete bisogno di tutta la vostra concentrazione e attenzione mentale.
Regola #7: La tecnica in opposizione è la soluzione!
Nell’arrampicata succede spesso di vedere che le persone iniziano ad arrampicare senza pensare, scegliendo così le soluzioni più ovvie. Questa è la Devils Tower, in Wyoming. si tratta di una formazione rocciosa di basalto, conosciuta da molti per essere stata la scenografia del film “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Solitamente i climbers, qui, iniziano ad arrampicare cercando di mettere piedi e mani nelle fessure. Ma le fessure sono troppo piccole per i piedi e si riesce ad utilizzare solo la punta delle dita mentre i piedi vanno usati in opposizione per spingere sulla roccia e potersi così sollevare.
Regola #8: Forza non significa sempre successo!
La forza non significa sempre successo. Nei 35 anni di Guida alpina e di insegnamento in strutture al coperto ho visto che i ragazzi cercano sempre di fare trazioni. I ragazzi principianti, usano tutta la loro forza per salire i primi 5 metri come se stessero facendo delle trazioni. Possono fare 15 trazioni, giusto? Ma poi rimangono senza energie. Le donne sono molto più equilibrate perchè in loro non c’è l’idea di dover riuscire a fare 100 trazioni. A loro riesce naturale pensare a come poter caricare il peso sui piedi. I piedi ci sostengono tutto il giorno. Allora ricordiamoci che l’equilibrio è molto importante ed anche il riuscire a caricare il peso del nostro corpo sui piedi che sono il muscolo più forte.
Regola #9: Saper cadere! ( Non aver paura di volare )
E naturalmente c’è una regola numero nove. Questa regola mi è venuta in mente in seguito ad una caduta inaspettata di circa 12m in cui mi ruppi una costola. Quando arrivi al punto in cui sai che sta per succedere, bisogna iniziare a pensare come cadere per evitare di farsi del male – come cadere con la corda o, se ci si arrampica senza corda, come cadere in un luogo in cui è possibilie controllare la caduta. Quindi non cercate, in preda alla paura, di evitare il volo perché potrebbe non finire bene. Grazie a tutti! ( applausi )
Regola #10: Enjoy yourself !
E naturalmente per webandana c’è anche una regola numero dieci.
Sempre per nuove emozioni !
Mandi a ducj !
Tag:climbers, climbing, crags, falesia, Friuli, TED, Udine, webandana
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domenica, gennaio 17th, 2010
… NEI VOSTRI CANNONI !
La scorsa settimana si è tenuto presso il cinema sociale di Gemona del Friuli il seminario “I linguaggi del cinema“. A tenerlo era il direttore della fotografia Dante Spinotti , che gli appassionati di cinema senz’altro già conosceranno non foss’altro perchè è stato lui a curare le luci di film recenti come L.A. Confidential, The Insider e Public Enemy. Forse però non tutti sanno che Dante Spinotti è friulano di Tolmezzo ( 24 ago 1943 ) ed ha iniziato la sua carriera aiutando lo zio Renato Spinotti, cine-operatore d’attualità in Kenia. Dopo una vita avventurosa con lo zio è diventato cine-operatore per la RAI a Milano. Alla fine degli anni ’70, dopo aver partecipato a numerose produzioni televisive, esordisce come direttore della fotografia con il film “Il minestrone” ( 1980 ). Nello stesso anno produce insieme a Gianni Lari e Sergio De Infanti il documentario “La Carnia tace“, dove si interessa alla vita in montagna e dove riprende De Infanti mentre arrampica. A metà degli anni ’80, fu grazie a Dino De Laurentis che riesce a compiere il grande salto lavorando per produzioni americane. Nel 1986 inizia la sua proficua collaborazione con Michael Mann nel thriller Manhunter dove, in una scena drammatica, viene utilizzata la musica del brano “In-A-Gadda-Da-Vida” degli Iron Butterfly. In quel film Mann, appena arrivato in America, girava utilizzando fucili caricati con pallottole vere tanto che alcuni colpi finirono sul furgone dei tecnici degli effetti speciali, trapassandolo da parte a parte, questi si incazzarono e abbandonarono la scena del film e così per la restante parte del film gli effeti che si vedono sono realizzati dallo stesso registra.
Da quel momento la carriera di Dante Spinotti si svolgerà prevalentemente in America mentre in Italia verrà solo sporadicamente chiamato da registi come Olmi, Comencini e Tornatore.
Durante il seminario sono stati proiettati molti spezzoni dei suoi film dove traspare la sua grande sensibilità nell’usare le basse luci per creare ambienti che comunicano sensazioni e riproducono la realtà in maniera precisa ed emozionante.
Naturalmente ho approfittato della pausa pranzo per girare un piccolo documentario della falesia di Gemona che si conclude con un omaggio ad una scena di un famoso film in bianco e nero. Vediamo un po’ se c’è qualcuno che ne indovina il titolo ? 
A Dante vorrei fare l’augurio di continuare sempre con il suo lavoro nella speranza che possa tornare + spesso in Friuli per trasmetterci la sua preziosa esperienza.
Mandi di cûr !

Tag:cinema, climbing, crag, falesia, fotografia, Friuli, Gemona, Glemina, Spinotti, Udine, webandana
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venerdì, gennaio 8th, 2010
… AL E’ TORNAT A CJATÂNUS
Al zire in tont par lis nestris bandis, però cheste volte nô à sdrondenà lis cjasis ma al si è limitât a fâ sintì la so vôs base ce tant che un bruntulà sort!
Ch’al sedi inrabiât par vie che le befane li à puartât dome cjarbon ?
Mandi ancje a ti Orcolat, birbanton !

Tag:Friuli, orcolat, Premariacco, terremoto
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sabato, gennaio 2nd, 2010
… DI GIOCO
Dove il gioco diventa infinito… dove l’importante non è arrivare in cima ma continuare a giocare…dove i limiti sono senza confini… dove arrampicare è un’arte.
E’ possibile avere un quadro d’insieme delle falesie presenti in Friuli attraverso la MAPPA DELLE FALESIE, cliccando sul segnaposto viene visualizzata una breve descrizione e il link alla pagina dove è descritta la falesia.
La mappa riporta molte falesie ma senz’altro ultimamente ne sono nate altre e altre ancora ne nasceranno o verrranno pubblicizzate. Chi vuole può segnalarle e noi provvederemo a inserirle nella mappa e a creare la pagina dove la falesia verrà descritta.
Mandi a ducj !
Look at… the map
Tag:climbers, climbing, falesia, Friuli, mappa, webandana
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venerdì, gennaio 1st, 2010
WELCOME 2010 !
I wish all climbers and riders all over the world a Happy New Year !
La marcia mondiale della Pace domani concluderà il suo giro intorno al mondo arrivando a Punta De Vacas in Argentina, ma noi ci auguriamo che lo spirito che ha animato i suoi passi continui a vivere nei nostri cuori e che le parole si trasformino in fatti.
Anche quest’anno continueremo a “Combattere la povertà e costruire la PACE“, attraverso una vita semplice, la solidarietà e l’uguaglianza tra le persone.

Tag:climbers, climbing, Friuli, pace, riders, rollerLove, skaters, Udine, webandana
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giovedì, dicembre 31st, 2009
… SVENTOLA BANDIERA GIALLA/BLU !

Un buon proposito per il nuovo anno è far chiarezza sulla nostra identità di friulani, ad incominciare dal nome della nostra Regione. Un nome è come una carta d’identità, è come guardarsi allo specchio e vederci riflesso quello che siamo. E quando noi friulani ci guardiamo allo specchio vediamo il nostro Friuli. Tutto quello che è di più è di troppo! La dicitura Venezia -Giulia non riusciamo a capire cosa abbia a che fare con la nostra Regione. I Dogi di Venezia se ne sono andati da un pezzo e l’unico segno del loro passaggio dovrebbero, ormai, essere solo gli edifici architettonici. Per quanto riguarda la Giulia non c’è traccia di questo nome nelle carte geografiche precedenti.
Ma questo non è l’unico proposito per il 2010.
C’è n’è un altro che URGE !
Si tratta del TGR, ovvero il telegiornale regionale della RAI, e il GRR, ovvero il giornale radio regionale. Anche in questo caso l’identità dei friulani è messa sotto i piedi. A condurre i TGR e i GRR sono quasi esclusivamente, se si escludono i corrispondenti, giornalisti non-friulani. Allora mi chiedo non sarebbe meglio che almeno una parte dei giornalisti fosse in grado di parlare e scrivere in friulano per realizzare una parte dei servizi in friulano? Questo senz’altro sarebbe una cosa importantissima perchè, + di ogni legge di tutela, permetterebbe alla nostra lingua di essere viva e a noi friulani di sentirci una nazione. In questo modo forse i friulani, vedendo che il friulano è utilizzato nei mass-media, troverebbero il coraggio per vincere l’atavica vergona di parlare la propria lingua!
Fuarce Friûl !
«O ai cirût di volêi ben ae mê tiere furlane, part dal mont, e servintle jê o ai intindût di servî il mont intîr»
Pre Antoni Beline (1941-2007), testament spirituâl, 1992
BON FINIMENT E BON PRINCIPI A DUCJ !
Tag:2010, auguri, Friuli, patrie, Udine
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mercoledì, dicembre 30th, 2009
… IL CIELO
Siamo alla fine d’anno ed è tempo di bilanci anche per webandana; iniziamo con i numeri che le statistiche di Google ci forniscono:
le visite sono state 20.617
i visitatori unici 15.044
le pagine visualizzate 141.459 con punte di circa 850 pagine viste in un giorno;
coloro che utilizzano il browser IE si attestano al 52%, mentre Firefox è al 33%;
oltre un migliaio sono stati i climbers che hanno provato a fare il Test nella sezione training del sito.
Ma volgendo lo sguardo oltre i numeri, possiamo ricordare che questo è stato l’anno in cui ci hanno lasciato grandi alpinisti e climbers come John Bachar, Riccardo Cassin, e Tomaž Humar. A tutti un affettuoso “Mandi !”. E’ stato l’anno in cui a Cervignano hanno organizzato delle iniziative per ricordare il fortissimo alpinista friulano Giusto Gervasutti. E’ stato l’anno che ha visto Jenny Lavarda portare a termine sulla Cima Senza Nome delle Vette feltrine la via Solo per vecchi guerrieri ( 8c+ / 9a ). Luca Zardini aka Canon ha liberato nei sassi di Campo in quel di Cortina d’Ampezzo Welcome to the club ( 9a ). E l’inoxidabile Manolo ha liberato Eternit ( 9a ), una placca nella falesia del Baule nelle Dolomiti Feltrine. La giovane climber austriaca Johanna Ernst ha realizzato In Memo Reini ( 8c ) a Niedenthal in Austria.
Per quanto riguarda il sito sono stati realizzati due video di arrampicata: lo scudo e climbing @Duino crag.
Nella sezione climbing news all’interno di webandana è possibile essere aggiornati sulle nuove realizzazioni dei top climbers intorno al mondo. E’ stata aggiunta la pagina Libri, un bookstore dove sono elencate non solo le guide per l’arrampicata e a cui tutti posssono contribuire inviando le proprie segnalazioni.
Adesso la mailing-list climbingFriuli ha raggiunto quasi i 150 iscritti, ormai siamo veramente in tanti e possiamo cominciare a pensare di organizzarci per qualche uscita insieme.
Nella nuova pagina climbers on twitter , invece, è possibile restare in contatto con i climbers di tutto il mondo.
Nel blog abbiamo iniziato a pubblicare le vignette di Mìrok, lo spaventapasseri, e Gina, l’allodola.
Con il proposito di essere sempre di + a praticare questo sport bellisssimo vorrei fare di cuore un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno dato consigli per migliorare il sito, hanno commentato le vie, o lo hanno visitato!
MANDI A DUCJ !
Sempre per nuove emozioni !
Tag:arrampicata, bilancio, Friuli, statistiche, Udine, webandana
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giovedì, dicembre 24th, 2009
… E L’ALLODOLA
The scarecrow and the lark

Auguris a ducj di
BUINIS FIESTIS
Tag:Cividale, comix, Friuli, fumetto, mirok
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martedì, dicembre 15th, 2009
… A PLANARE
Resto sempre senza parole quando vedo arrampicare free solo su vie di difficltà intorno al 7a. 
Non perdetevi questi video.
1. Touching the Void Free Solo.Steph & Dean
2. Manolo
3. Manolo & Dan Osman

Tag:climbing, dolomiti, free solo, Friuli, Moab, movie
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mercoledì, dicembre 9th, 2009
… THE NATISON RIVER
Forse il posto più bello dove arrampicare the Natison river; forse il brano più bello d’ascoltare: All along the watchtower di Jimi Hendrix.
Godetevi questo video molto accattivante

Tag:bouldering, Cividale, fiume, Friuli, natisone, San Quirino
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martedì, dicembre 8th, 2009
… NELLA FALESIA DI DUINO
Un panorama mozzafiato sul golfo di Trieste, il castello di Duino a due passi, un sentiero che si sviluppa lungo tutta la falesia tra pini di mare e ginestre. Questa è la location dove si trovano le placche di Duino. Per arrivaci si prende il sentiero Rilke ( da fare almeno una volta ) da Duino ( Ts ) e lo si percorre per circa 100m, sulla destra si trovano le catene per calarsi…
E’ necessaria una corda da 60m.
La difficoltà delle vie si aggira intorno al quinto grado. Alla destra delle placche ( guardando dal mare ) ci sono le vie storiche della falesia.
Ricordarsi di rispettare l’ambiente e possibilmente di evitare di frequentare il posto durante il periodo di riproduzione del falco pellegrino in primavera.
More info: la falesia di Duino – le vie storiche
Un ringraziamento a Laura e a Sergio, i climbers che si vedono nel filmato.
Mandi !
Nel video sottostante si vede la placca dove si trovano le nuove vie, quelle più facili e adatte ai corsi di arrampicata.

Tag:arrampicare, climbing, Duino, falesia, Friuli, movie, News, webandana
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