SAN VALENTINO

LA FESTA DI OGNI CRETINO !

Comunque la pensiate su San Valentino, sia che siate innamorati, sia che siate single ecco una ricetta per fare una torta al cioccolato veramente squisitoncici ! 😉
Ingredienti:
3 uova
50 gr di ciocco fondente
2 cucchiai di cacao amaro
2 pugni di amaretti piccoli
2 pacchettini di Pavesini
100 gr di riso integrale
300 cl di latte fresco parzialmente scremato
1 po’ di Rum
sale
cannella in polvere

Preparazione:
Si cucina il riso integrale mettendo in una pentola 1/2 bicchiere di riso e un po’ + del doppio di acqua; si fa bollire a fuoco lento fino a qd non si asciuga tutta l’acqua.
In una terrina si mescolano gli amaretti, il cioccolato, il cacao, i pavesini, il riso, il latte, i rossi delle uova, il sale, la cannella e il Rum
Si mette il tutto nel frullatore.
In un’altra terrina si montano i bianchi delle uova e si aggiunge l’impasto preparato con il frullatore.
Si prepara una pirofila o una pentola bassa rivestendola con carta da forno vi si versa tutto quello che è stato preparato e si inforna a 180° per 25 minuti.

Fatemi sapere come è andata ! 🙂

Mandi !

RIVAISO

A STA ALMANCUL UNE DI’ CENCE LA TV ?

Cheste le preiere che a ven dai miedi che curin i fruts.
I fruts a son lassâts masse spes denant de TV a viodi une vore di spots ( 47 ogni ore ), pipin animâts e films. Viodi masse television influîs tal mut di fâ, di puartâsi e fin tramai di mangjâ.
A somee che cui cal viôt plui television al sedi ancje plui puartât a fâ violence.
Ma ce fa alore ?
Piturâ, lei, zuiâ, sunâ, scoltâ musiche
fâ un pôc di sport…
…patinâ, sgliciâ, e ancjemò miôr rimpinà  😉

EURO SCHIAVI

O SCHIAVI DELLE BANCHE CENTRALI ?

Marco Della Luna e Antonio Miclavez sono gli autori di “Euroschiavi “, ovvero La Banca d’Italia – La grande frode del debito pubblico – I segreti del signoraggio – Chi si arricchisce davvero con le nostre tasse?

Nel libro si spiegano i meccanismi che permettono a poche banche private, che posseggono la Banca d’Italia, di emettere denaro e farlo pagare allo Stato italiano con l’emissione di titoli di Stato. Come conseguenza il debito pubblico ha raggiunto la cifra di 1.700 mld di euro. Un circolo vizioso da cui finora i nostri politici non possono o non vogliono uscire. Così mentre lo Stato dovrebbe avere la sovranità monetaria (= diritto dello Stato di creare denaro) e il costo per produrre moneta dovrebbe essere zero per i cittadini e le aziende, nella realtà allo Stato emettere 100 euro costa 100 euro e a questo costo iniziale si deve aggiungere quello crescente dovuto agli interessi che maturano ogni anno sui titoli di Stato.

Ascolta l’intervista a Miclavez su Onde Furlane:
1. Parte prima

2. Parte seconda

Uso veicolare lingue minoritarie

A SI SON SVEÂS ANCJE CHEI DI ROME !

Finalmente da Roma arrivano buone notizie. Il ministero della Pubblica Istruzione con una circolare ha affermato l’importanza delle lingue minoritarie come lingue veicolari. Tra le 12 lingue minoritarie riconosciute dalla legge 482/99 naturalmente c’è anche il friulano. Nella circolare si legge:
” L’uso veicolare e contestuale delle lingue minoritarie per l’insegnamento dei contenuti disciplinari… , ha trasformato le stesse lingue storiche in lingue vive, rendendo il loro apprendimento efficace: non si impara solo ad usare la lingua, ma si usa la lingua per apprendere“.
Nella stessa circolare ministeriale si segnala il metodo CLIL ( Content and Language Integrated Learning ) come modello per l’insegnamento delle lingue minoritarie ed, inoltre, si dice chiaramente che i progetti che useranno la lingua veicolare avranno la priorità nei finanziamenti.

Al ere ore ! 😉

QUEL SEME

CHE VOLA LIBERO SOSPINTO DAL VENTO

qualcuno ha pensato bene di modificarlo e privatizzarlo. Questa in sintesi la storia degli OGM. Le multinazionali ci avevano già provato con i semi naturali, raccogliendoli nelle banche del seme e distribuendo solo semi che non possono riprodursi. Ora ci riprovano con i semi geneticamente modificati. L’operazione è semplice basta prendere un seme modificarlo e poi brevettarlo.
In Italia l’80% delle persone sono sfavorevoli alle coltivazioni con OGM ma nostante questo i nostri cari politici hanno pensato bene di avviarne la sperimentazione.
Ora dal’Università di Barcellona arriva la notizia scientifica che le coltivazioni con OGM sono incompatibili con le coltivazioni biologiche. Il Presidente di FederBio, l’organizzazione unitaria dell’agricoltura biologica italiana, ha dichiarato: “Nella regione dell’Aragona dal 2004 al 2007 la coltivazione del mais biologico e’ calata del 75% a causa dell’impossibilita’ di certificare il prodotto per la contaminazione derivante dalla coltivazione in pieno campo di mais BT geneticamente modificato, che in quella regione ha raggiunto nel tempo oltre il 40% delle superficie coltivata a mais”.
Speriamo solo che almeno per una volta i nostri politici riflettano e pensino al bene di tutti.
Che sia chiedere troppo !

CONCESSIONI MINERARIE

in FRIULI

non si tratta della corsa al petrolio ma della ricerca di una risorsa rinnovabile: l’acqua calda che si trova nel sottosuolo, di cui la bassa friulana sembra particolarmente ricca. Il piano energetico regionale prevede lo sfruttamento di riosrse alternative a quelle di origine fossile che sono in via di esaurimento. Sulla spiaggia Azzurra di Grado è iniziato lo scavo di un pozzo che arriverà ad una profondità di circa 800m per verificare se le previsioni geologiche della presenza di un acquifero caldo sono vere. Se l’acqua calda trovata avrà una temperatura di almeno 55 gradi, si potranno realizzare impianti per il teleriscaldamento di edifici di proprietà del Comune.
Attualmente in Regione vi sono una trentina di permessi di ricerca ed una cinquantina di concessioni minerarie per lo sfruttamento della risorsa geotermica.
Hanno scoperto l’acqua calda ! 🙂

Leggi l’articolo…

PIT SERVIZI

è aperto dal 1° marzo a Porpetto (UD) a cura della locale sezione di cittadinanza attiva.
Di cosa si tratta:
“PiT Servizi è stato attivato nel 1998 per fornire gratuitamente informazione, assistenza e consulenza ai cittadini nei settori dell’energia, della pubblica amministrazione, dei servizi assicurativi, bancari, postali, delle telecomunicazioni e del trasporto.
Oltre al servizio nazionale, dislocati sul territorio, sono andati via via costituendosi i PiT Servizi locali. ”
Un’importante iniziativa per aiutare i cittadini, cioè tutti noi, a districarci nella giungla delle leggi. 😉

W R U

è la web radio dell’Università degli studi di Udine

E’ una radio “All On demand” ricca di contenuti e rubriche.
La sede si trova a Gorizia in via Diaz 5, presso il “Palazzo Alvarez”.

“La nostra mission è favorire l’integrazione dell’ascoltatore nel tessuto scientifico, attraverso lo sviluppo professionale e la ricerca all’interno di questo laboratorio di radiofonia. La nostra mission valoriale vuole contribuire a creare opportunità di tirocinio, ovvero nuove figure professionali da inserire nel settore della comunicazione che si basa sul web 2.0 e sul forte gioco di squadra che tiene unito il nostro gruppo.”

IN BOCCA AL LUPO, GUYS ! 😉

Look at… WRU – la web radio dell’università di Udine

WHAT AMUSING

W A L LS !!!
InnovAction2008, la fiera di Udine dedicata all’innovazione tecnologica , presenta anche quest’anno molti progetti interessanti, spaziando in diversi campi da quello scientifico a quello artistico. Nel padiglione della cultura di fronte allo schermo gigante c’è un curioso pannello di arrampicata. A prima vista potrebbe sembrare un pannello come tanti altri, ma quando ci si arrampica succede una magia, le prese si illuminano.Si tratta, in realtà, di un computer game nella forma di un pannello che permette di fare diversi giochi. Un vero divertimento per grandi e piccini 😉

Look at… the digi wall at InnovAction 2008 (UD)

LA COLLINA DEGLI ULIVI

Sui colli romani. Un pomeriggio qualsiasi sotto un albero.
Ha appena spiovuto.

Fustone – Oooh! Guarda là !
Vladiberto – Che c’èèè… ( guarda con insistenza il piede )
Fustone – Ma guarda !
Vladiberto – Cosa?
Fustone – L’arcobaleno.
Vladiberto – Mi duole il piede.
Fustone – Che spettacolo! Mi fa sentire un po’ + giovane.
Vladiberto – Magari mi facesse passare il dolore al piede.
Fustone – Prova a toglierti la scarpa.
Vladiberto – Che idea !
Fustone – Come va?
Vladiberto – Un po’ meglio.
(alzando lo sguardo verso l’orizzonte )
Ma l’arcobaleno dov’è ?
Fustone – Non c’è +
Vladiberto – Domani vado a prendermi un paio di scarpe con il Veltro.
Fustone – Ma non possiamo muoverci da qui.
Vladiberto – E perchè ?
Fustone – Dobbiamo aspettare… Felicity!
Vladiberto – Dici che verrà?
Fustone – Mi ha detto che sarebbe venuta qui.
Vladiberto – E se poi non viene ?
Fustone – Beh, ci penseremo domani.
Vladiberto – Ho freddo al piede…

Slimer shows his tongue !

🙂

SCATOLE

CINESI 😉
E’ un trucco che ancora funziona, quello delle scatole cinesi. Ma, ormai, ha rotto un po’ le scatole a tutti. Di cosa si tratta? Del caso Acqualatina spa, la società mista pubblica ( 51% ) privata ( 49% ) che gestisce il servizio idrico a Latina e provincia. Alla fine di gennaio sono finiti agli arresti alcuni degli amministratori. Questi si divertivano ad affidare a se stessi, “in house” cioè a società a loro collegate, alcuni appalti. Così mentre i costi vengono sostenuti dai Comuni, i profitti vengono incamerati dai privati. E i cittadini si sono visti triplicare la bolletta dal 2001 ad oggi.

Per approfondire i dettagli del caso si possono leggere gli articoli:

1. Acqualatina: un groviglio di appalti truccati
2. Latina, no alla privatizzazione dell’acqua

Ascolta Radio Carta: Truffe d’acqua

 WATER IS A RIGHT NOT A MARKET

COSA SUCCEDE

IN RETE ?

A questa domanda cercherà di rispondere la conferenza che si terrà l’ 8 – 9 febb al Visionario di Udine. Saranno due giorni di incontri dove interverranno esperti da ogni dove per sviscerare i temi + rilevanti che riguardano la rete.
La partecipazione alla conferenza è gratuita, ma è necessario registrarsi in anticipo per garantirsi il posto in sala. La segreteria organizzativa è a disposizione dei partecipanti per prenotare eventuali pernottamenti negli alberghi convenzionati.

FRIULI TERRA DI…

THRILLERS 😎

Gabriele Salvatores, il regista napoletano, autore di Mediterraneo trova ancora una volta ispirazione in un romanzo di Niccolò Ammaniti, “Come Dio comanda”, per il suo prossimo film che verrà girato in quel di Majano ( UD ). Si tratta di un thriller emozionante con sullo sfondo una storia d’amore tra un padre e un figlio.
Per scegliere le comparse e alcuni attori Salvatores effettuerà un casting nella sala Ciro di Pers presso il Municipio di Majano sabato 12 e giovedì 17 gennaio 2008 dalle 16.00 alle 20.00. Per il film si cercano anche ragazzini di 13-14 anni che sappiano fare skateboard o giochi di strada.

IL MAKALU ovvero…

il Grande Nero
La forte scalatrice friulana Nives Meroi si appresta ad affrontare una vera muraglia di roccia, il Makalu ( 8.473 m ), in invernale insieme al marito Romano Benet e a Luca Vuerich. A loro si unirà la spedizione uzbeka guidata da Dennis Urubko e composta da Eugeny Shuty, Gennady Durov e Serguey Samoilov. La salita verà affrontata in stile leggero e senza ossigeno.
Un grande IN BOCCA AL LUPO a tutti quanti!!! 😉
E speriamo che questa sia la volta buona, visto che fino ad oggi la vetta non è mai stata salita in invernale.

FRIULI

Credo che un buon proposito per il nuovo anno sia far chiarezza sulla nostra identità di friulani, ad incominciare dal nome della nostra Regione. Un nome è come una carta d’identità, è come guardarsi allo specchio e vederci riflesso quello che siamo. E sul nostro specchio noi dovremmo trovarci riflesso il Friuli, la nostra Regione, e non la Venezia e la Giulia che non si capisce cosa hanno a che fare con i friulani. I Dogi di Venezia se ne sono andati da un pezzo e l’unico segno del loro passaggio dovrebbero, ormai, essere solo gli edifici architettonici. Per quanto riguarda la Giulia non c’è traccia di questo nome nelle carte geografiche precedenti. Ecco una battaglia che Onde Furlane potrebbe portare avanti, buttare a mare la denominazione FVG, che fa tanto ferrovie dello Stato, e sostituirla con
F R I U L I ! 😎
Ma questo non è l’unico proposito per il 2008.
C’è n’è un altro che URGE !
Si tratta del TGR, ovvero il telegiornale regionale della RAI, e il GRR, ovvero il giornale radio regionale. Anche in questo caso l’identità dei friulani è messa sotto i piedi. A condurre i TGR e i GRR sono quasi esclusivamente, se si escludono i corrispondenti, giornalisti non-friulani. Allora mi chiedo non sarebbe meglio che almeno una parte dei giornalisti fosse in grado di parlare e scrivere in friulano per realizzare una parte dei servizi in friulano? Questo senz’altro sarebbe una cosa importantissima perchè, + di ogni legge di tutela, permetterebbe alla nostra lingua di essere viva e a noi friulani di sentirci una nazione. In questo modo forse i friulani, vedendo che il friulano è utilizzato nei mass-media, troverebbero il coraggio per vincere l’atavica vergona di parlare la propria lingua!

Bon Nadâl BON FINIMENT E BON PRINCIPI A DUCJ !

L’ERA DEGLI SKATES

>>>

ERA – DAY
ovvero
European Rollers Action – Day

 European Rollers Action - DAY L’idea sarebbe quella di avere una giornata in cui ci si trova,
ogni anno in una città diversa, per manifestare e sostenere
il pattino come mezzo di trasporto ecologico.
Che ne pensate?

The idea would be to have a Day where we can meet each other,
every year not in the same city, to show how rollers
are an ecological means of transport.
What about that?

>>>

IL NUCLEARE COSTA DI +

>>>

Il rapporto, “I costi economici dell’energia nucleare” commissionato da Greenpeace e pubblicato da un team internazionale di economisti ed esperti di energia, dimostra in maniera incisiva che l’energia nucleare non è né una soluzione pratica né economicamente sostenibile.
Questi i punti salienti del rapporto:

  • di paese in paese, la costruzione di una centrale nucleare ha sempre superato in maniera cospicua il budget previsto;
  • i lunghi periodi di costruzione sono sintomatici di una serie di problemi, incluso il fatto di dovere affrontare la costruzione di reattori dalla progettazione sempre più complessa;
  • tenendo conto delle enormi sovvenzioni richieste, di prezzi elevati e non competitivi dell’energia, della scarsa affidabilità e del serio rischio di costi eccedenti in modo sproporzionato, l’energia nucleare non ha alcuna chance di essere economicamente sostenibile per i paesi interessati a un approvvigionamento competitivo di energia;
  • restano preoccupazioni significative e diffuse sulla sicurezza di base, sullo smaltimento dei rifiuti e sullo smantellamento degli impianti esistenti;
  • esistono perplessità simili sulle nuove, non ancora provate tecnologie nucleari.

Se fosse stato necessario , questa è un’ulteriore conferma del fatto che la strada del nucleare non è percorribile a meno che dietro questa scelta non si nascondano interessi militari ma in questo caso sarebbe ugualmente una follia 😉

peace !

>>>

Il riviel del 1511

>>>

il riviel del 1511 27.02.2007 O publichìn achì disot il messaç dât fûr dal Comitât 482 in ocasion de Zornade Furlane dai Dirits:

Ai 27 di Fevrâr al cole l’inovâl di une date un grum impuartante de storie furlane, ancje se a son inmò tancj i furlans che no le cognossin.
Tal 1511 la Joibe Grasse e colave juste ai 27 di Fevrâr e, ta chê zornade, si invià il riviel plui grues de storie dal Friûl.
In bandis di vuerilie, i contadins a cjaparin, a meterin a sac e a brusarin cjistiei e palaçs ator par dute la Patrie. Il riviel al fo inneât tal sanc, ma lis comunitâts furlanis a cjaparin cussience de lôr fuarce. Une fuarce che ur permetè di tratâ la lôr poie militâr a Vignesie daûr dal rispiet dai lôr dirits e che, cualchi an plui tart, e fasè nassi la Contadinance, orghin rapresentatîf des comunitâts rurâls cence avuâi in Europe. Ve che alore, chê dai 27 di Fevrâr, e je la date miôr par celebrâ la Zornade Furlane dai Dirits.
Dirits che par nô, furlans dal Comitât 482, a son in primis chei linguistics e nazionâi, ma che a son leâts ad in dopli cun ducj chei altris dirits:
salût, lavôr, cjase, scuele, ambient e v.i., parcè che no esistin dirits di prime e di seconde categorie.
Dineâ un dirit, al vûl dî vierzi une puarte par dineâ ancje chei altris.
Ogni dì o viodìn metût sot dai pîts il nestri dirit, come popul, di decidi di bessôi dal nestri avignî.
Ancje i nestris dirits linguistics a restin inmò sot atac: baste pensâ a cemût che, cundut de leç di tutele 482 dal 1999, il furlan al resti inmò fûr de puarte in cetantis scuelis e aministrazions publichis, e i tais ai fonts decidûts a Rome dal sigûr no zovin.
L’impegn che o vin metût pe presince de nestre lenghe te radiotelevision publiche al à viodût ta chescj dîs un pas indenant, cul emendament fat bon de Comission parlamentâr di vigjilance su la RAI, ma si à di restâ in vuaite parcè che la bataie e je juste inviade. In fin, come furlans, o din dute la nestre solidarietât ai ativiscj des comunitâts slovenis dal Friûl, denant des bausiis e des agressions simpri plui penzis che si cjatin a vê di frontâ.
Par nô chê dai 27 di Fevrâr e je une date che e merete ricuardade, ma no si trate di une memorie sterpe, che e cjale indaûr cun nostalgjie. La Zornade Furlane dai Dirits e à di jessi une ocasion par ricjatâ cussience e braure di cui che o sin, par no dismenteâ che i furlans a àn savût lotâ pai lôr dirits. Une zornade di riflession, duncje, ma ancje un moment par cjalâ indenant, al avignî de nestre tiere e di ducj chei che i vivin. Di fat, o vin fevelât di dirits nazionâi e linguistics, ma ce isal di fâ denant di cui che al vûl une sanitât che e funzione come une aziende e no come un servizi, di cui che al vûl un lavôr simpri plui precarizât, di cui che al pense di sapulî lis nestris ricjecis naturâls sot di une plote di ciment, di cui che al pense al Friûl come a di une grande servitût militâr, viarie e energjetiche?
Cheste, duncje, plui che une dì di fieste e je une zornade di lote e di rivendicazion, ma une lote come che o sin usâts a fâle nô, in maniere democratiche: lis manariis e i forcjàs ju vin lassâts a cjase, o doprìn invezit lis armis dal dirit, dal impegn di ogni dì, de reson. Par che ducj i furlans a puedin gjoldi ad in plen dai lôr dirits e par che il Friûl al sedi patrie di dirits par ducj.

If you don’t understand our language, don’t worry,
in the comment section you can find a summary. 😉