Archive for the 'Viaggi' Category

UNO SGUARDO VERSO

domenica, agosto 29th, 2010

IL CIELO


dove il sole è meraviglia
dove il nulla si fa mondo,
dove brilla la tua luce

graciis di cûr a ducj

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BICINCITTA’

mercoledì, agosto 25th, 2010

IL PROGETTO BIKE-SHARING A TREVISO

In alcune città della provincia di Treviso ( Treviso, Oderzo e Villorba ) da alcuni giorni si può usufruire del servizio di bike-sharing. Chi arriva con il treno o il bus potrà girare in città con biciclette pubbliche, grazie alla realizzazione di cicloposteggi dove si possono prendere o lasciare le bici tramite una tessera elettronica.
Un idea che senz’alto contribuirà a migliorare la mobilità anche se per risolvere i gravi problemi di traffico che assillano le città bisognerebbe prima di tutto evitare che la gente arrivi con le auto fino in centro. Ma questo lo si può fare solo creando dei parcheggi esterni ai centri abitati e permettendo alle persone di utilizzare dei mezzi pubblici efficienti, biciclette pubbliche e i rollers ;)

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TERMINAL

lunedì, agosto 23rd, 2010

GROTTE

Molto interessante e bella la visita alle grotte di Villanova – Alta Val Torre ( UD ), organizzata dalla Pro Loco di Soffumbergo insieme a Legambiente. L’escursione si avvaleva della colaborazione dello speleologo Renzo Paganello e naturalmetne della guida del centro turistico. Si tratta di una grotta di contatto in quanto vengono a contatto due tipi di roccia differenti il calcare e il flysch ( una roccia a strati di arenaria e argilla). La visita inizia dalla Sala del Laghetto per continuare lungo un cunicolo creato dall’acqua che porta alla Sala del Paradiso lungo il quale è possibile vedere una splendida colata calcitica che scende dalla parete come una cascata di ghiaccio. Lungo la fiancata del cunicolo una specie di impronta di serpentone testimonia il precedente livello dell’acqua che adesso si trova sotto i piedi di chi cammina.
Il giro all’interno della grotta prosegue con la visita dell’altro lato. Si attraversa un tetto spiovente, formatosi x la presenza di una falglia, ornato da tante velette simili a fette di pancetta e prosegue nella Sala della Grande Frana dove si trova l’angolo dei Cristalli molto suggestivo x i piccoli laghetti e le stalagmiti a forma di candela. Infine si giunge in fondo alla Sala davanti al Ramo della Faglia che può essere percorso solo se si è attrezzati in modo adeguato.
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto a piedi, attraversando un bellissimo bosco mesofilo ( = a temperatura media ), il paesino di Vigant dove è situato l’omonimo Abisso. Quando ci si trova davanti all’ingresso si rimane veramente a bocca aperta x la grandezza dell’apertura e la possenza delle rocce. Si tratta di rocce calcaree tra le + antiche del Friuli insieme a ql del Monte Cavallo. Una passerella in legno conduce all’interno dell’apertura fino al punto in cui la galleria si inabissa. L’abisso è molto largo, è interrotto da diversi pozzi, il + profondo misura 96m, e dopo un dislivello di circa 250m e una lunghezza di 1500m arriva alla sottostante grotta di Pre Oreak nella val Cornappo. Per arrivare all’Abisso si percorre un tratto di bosco dove si trovano dei massi di calcare simili a ql della falesia di Duino-Aurisina.
E’ stato bello qd arrivati a Vigant c’eravamo sistemati all’ombra per una sosta e ad un certo punto Renzo ha proposto di andare a vedere le nudiste e subito tutti si sono avvicinati a lui per chiedere dove erano qs nudiste e Renzo ci ha chiarito che non si trattava di nudiste ma di rudiste che sono dei fossili di molluschi bivalvi tipici del Cretacico vissuti tra 150 e 65 milioni di anni fa, la cui importanza sta nel fatto che segnalano la presenza di petrolio. Infatti una società petrolifera fece in zona un carotaggio abbandonando poi il progetto perchè ritenuto non conveniente.
Mandi a ducj !

Cliccando sull’immagine potete vedere tutte le foto ;)

Villanova Grotte - Tarcento (UD)

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UN MOTORIN TRANS

lunedì, agosto 9th, 2010

GJENERAZIONAL

Lu si viôt ancjemò ator, al è lui il motorin ch’al à pasât plui gjenerazions cence pierdi il snait, al è il mitic “CIAO”. Cui non lu à almancul une volte provât a menâlu, fasinlu implântà su ?
Alore velu ca in te foto ancjemò protagonist :)

il mitic ciao

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UNIVERSITÂT DI CIVIDÂT

domenica, agosto 1st, 2010

UNE DE PLUI ANTIGHIS

Tal 1353 daûr de istance dal patriarcje Nicolau di Lussemburc, so fradi, l’imperadôr Carli IV di Lussemburc, al ricognossè a Cividât il titul di “Studium generale“. La citât che e jere za un centri politic e comerciâl impuartant, e deventà ancje sede de Universitât che e veve il fin di permeti ai students Todescs, Ongjarês, Slâfs e di Chenti di studiâ plui dongje cence vê di lâ fin in Lombardie. Al va dit che Carli IV al veve di cognossi ben Cividât viodût che al jere stât ospit de citât daûr dal invît dal grant patriarcje Bertrant di St. Geniès che al veve a cûr i interès dal puest, ancje se po l’imperadôr al complotà par fâlu fûr a San Zorç de Richinvelde ( 1350 ). Ma cheste a je un altre storie.
Tornânt ai dîs di cumò, o pues zontà, che cuant a je stade inmaneade l’Universitât di Architeture a Udin e varès dovût jessi ancje spazi par fa dai cors a Cividât. Ma par il fat che jere poc prime stade inmaneade ancje a Triest le stesse facoltât non al è stât plui pussibil vele ancje a Cividât.
A sarès ore di fa valè i nestris dirits, domandant le sieredure de facoltât di Triest parcè che a je in concorence con che di Udin e viersiint che di Cividât che al à une storie une vore antighe.
Furlans in uaite ! ;)

Cjalaitsi lis foto di Cividât…>>

:cool:

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UN POVERO RICCIO

venerdì, luglio 30th, 2010

SUL VIALE DELLA LIBERTA’

Vuê di matine o ai cjatât chest puar riç dilunc le statal che di Cividât e mene a San Pieri sul Nadison propit donije cjase me. Al i mancjave poc par rivà di che altre bande de strade ma une machine lu à distirât di brut. Dilunc cheste vie a dovaressin là plancot ma invecjît a corin ce tant che mâs :(
Cun tun ristiel lo ai parat sule jerbe di mût che al mancul cumò al puès stà in pâs ;)
R.I.P.

“… i riçs animaluts par fente sflacjons, energjichementri solitaris e une vore elegantons.”

il riccio trovato lungo viale della libertà

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MI SONO ABBEVERATO

domenica, luglio 25th, 2010

ALLA FONTANA DELLA GIOVINEZZA

Girando con la MTB nelle Valli del Natisone ho trovato a Biacis questa bella fontana. In cima troneggia un’aquila che è il simbolo del Friuli, e, naturalmente, di webandana.com. Mentre dal catino si affacciano 4 facce che rappresentano un turco e altre 3 figure. Se qualcuno ne conosce magari + a fondo il significato ce lo faccia sapere che siamo curiosi :)

Cliccando sull’immagine si può accedere all’album dove si trovano tutte le foto della fontana ->

la fontana di Biacis: look at...all the pictures !

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IN CASE OF

venerdì, luglio 9th, 2010

FIRE

salviamo i boschi dagli incendi: 800 500 300

Salviamo i boschi dagli incendi telefonando al numero: 800 500 300
;)

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LA GOLETTA VERDE

martedì, giugno 29th, 2010

ALLA MARINA DI SAN GIORGIO DI NOGARO

La Goletta Verde di Legambiente ha fatto tappa in questi giorni ( 28/29 ) a S. Giorgio di Nogaro e stamattina in una conferenza stampa è stato rilasciato il rapporto sull’inquinamento del mare che bagna il litorale friulano. Ecco in sintesi cosa è emerso:

Le minacce più gravi per il mare e i 111 chilometri di coste friulane arrivano dalle foci dei fiumi, che rappresentano quattro dei sei punti critici rilevati. Fortemente inquinate la foce dell’Aussa-Corno, dell’Isonzo, dello Stella e del Tagliamento.
Gravemente contaminati anche i punti campionati nei comuni di Lignano Sabbiadoro e Monfalcone, nelle località Pantanel e Marina Julia, a valle del depuratore che sbocca in laguna il primo e di fronte al lido il secondo.

“Le analisi di Goletta Verde sono un forte grido d’allarme: mettono in evidenza una situazione di gravissimo deterioramento dei fiumi, e quindi del mare friulano – ha commentato Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde – proprio nell’anno in cui è entrata in vigore la nuova normativa sulla balneabilità, con limiti assai più permissivi rispetto alla precedente Dpr 470/1982.
È del tutto evidente come la grave contaminazione microbiologica dei fiumi friulani sia legata a doppio filo con reti fognarie e servizi depurativi deficitari.
Di più, come dimostrano i monitoraggi effettuati anche sul canale in località Fossalon del comune di Grado e sulle acque del fiume Isonzato prelevate nel comune di San Canzian d’Isonzo, in località Terranova, entrambi usciti gravemente inquinati, la contaminazione microbiologica di corsi d’acqua e mare è frutto di un sistema depurativo non solo scarsamente efficace, ma in alcuni casi totalmente assente. E come se non bastasse, ai casi di scarsa depurazione, si aggiungono anche quelli di cattiva manutenzione delle condutture. Lo dimostra il campionamento fatto a largo della costa Triestina, lungo la conduttura del depuratore di Servola, dove a causa di una falla l’acqua è risultata essere gravemente inquinata, con livelli di contaminazione di oltre sei volte superiori ai limiti di legge. Ciliegina sulla torta: la falla in questione si trova proprio in prossimità dell’Area Marina Protetta di Miramare.”

“Siamo al paradosso – denuncia Giorgio Cavallo, presidente Legambiente Fvg – anziché salvaguardare le nostre risorse naturali più preziose, investire nelle riserve di biodiversità lasciamo che le Aree marine protette vengano contaminate direttamente dalle fogne. Per la tutela dell’Alto Adriatico occorrerebbe, invece, avviare protocolli di intesa per una gestione integrata e coordinata delle politiche ambientali tra tutti gli Stati che affacciano su questo delicatissimo tratto di mare. Politiche che dovrebbero prendere in considerazione non solo la qualità delle acque, ma anche le attività di pesca, portualità e trasporto marittimo commerciale, senza dimenticare le infrastrutture energetiche”

Le cattive notizie per le coste friulane non si fermano alla insufficiente depurazione, ma arrivano anche dalle coste e si chiamano cemento abusivo vista mare e pesca di frodo. Tra abusi edilizi sul denamio marittimo, pesca illegale, scarichi abusivi e infrazioni al codice della navigazione, sono 1,6 le illegalità per chilometro di costa di questa Regione.

Per avere una prospettiva positiva bisogna prendere in considerazione l’andamento degli illeciti sulle coste: nel 2009 erano 4,1 per chilometro, contro gli 1,6 di quest’anno.

I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici che viaggia via terra e vengono effettuate le analisi chimiche direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nei laboratori mobili lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità / salinità).

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From Arnoldstein

venerdì, giugno 25th, 2010

TO COCCAU

Domenica 27 giugno si inaugurerà un nuovo tratto della ciclovia Alpe Adria, quello che da Arnoldstein, in Austria, porterà a Coccau, in Comune di Tarvisio. Sarà una manifestazione per appassionati di cicloturismo a cui si unirà un testimonial d’eccezione, Ivan Basso, vincitore dell’ultima edizione del Giro d’Italia.

IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO

10.00
Un migliaio di ciclisti provenienti dal Friuli Venezia Giulia, dall’Austria e dalla Slovenia prenderanno parte alla pedalata inaugurale che, da Villach, in Carinzia, giungerà ad Arnoldstein, dove verrà tagliato il nastro per inaugurare il nuovo tratto della ciclovia Arnoldstein/Thorl Maglern, per poi proseguire fino al confine con l’Italia.
13.15
Il corteo – al quale si sarà aggiunto il gruppo di cicloturisti capitanati dal campione Ivan Basso – ripartirà dal confine alla volta di Tarvisio.
14.00
In piazza Unità a Tarvisio esibizioni di cani da slitta su slitta a ruote, di skiroll, di nordic walking e rollerblade, oltre a divertimenti per i più piccoli, chioschi enogastronomici e tanta musica. Dopo il saluto delle istituzioni e la presentazione del testimonial, prenderà il via la grande festa con l’estrazione della lotteria, organizzata dagli ospiti austriaci, una dimostrazione ciclistica, alla presenza anche di Daniele Pontoni già campione mondiale di ciclocross, per avvicinare i bambini al mondo della bicicletta, esibizioni di spinning ed un’esposizione di biciclette.

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ASOLO

mercoledì, giugno 23rd, 2010

TRIP

Viaggiando ad una media di 50 km/h dopo 3h sono arrivato alla Roxa in quel di Asolo ( TV ). La Roxa produce pattini per tutte le esigenze e di ottima qualità. Allo spaccio aziendale si possono comprare pattini ad un prezzo molto buono. Il motivo del viaggio è stata la necessità di farmi sistemare lo scarponcino di un pattino che mi aveva preso un amico di passaggio da quelle parti qualche tempo fa. Il pattino x-treme è in fibra di vetro sublimata in carbonio e con il tempo si adatta al piede ma alle volte è necessario modificare leggermente la parte interna per adattarlo alla caviglia. Così adesso mi trovo con un paio di pattini da freestyle veramente performante, speriamo solo di esserne all’altezza :)

La Roxa ad Asolo

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SLOW COLLIO

domenica, giugno 20th, 2010

2009-2010 UN PAESAGGIO DA BERE

Sabato 26 giugno, verrà inaugurato il primo tratto delle nuove piste ciclabili realizzate costeggiando alcune località del Collio: Dolegna, Cormons, Capriva, Mossa, San Lorenzo isontino, San Floriano e Gorizia.
Il progetto vuole valorizzare tutto il territorio dei Vini Collio Doc, favorendo la fruizione, in vespa, in bicicletta o con i roller, e potenziando i percorsi ciclabili con tre itinerari: il percorso di monte, per degustare i vini e le ciliegie, il percorso di valle attraverso i Castelli storici, il percorso urbano che lambisce i paesi e i borghi del Collio.
L’inaugurazione sarà anche l’occasione per una festa del Collio:
alle ore 10.00
dalle piazze dei paesi del Collio prenderà il via la giornata su due ruote,
alle ore 11.00
l’arrivo presso l’Azienda Agricola Gradis’ciutta di Robert Princic – località Giasbana –
alle ore 12.00
tutti in bici verso l’agriturismo Stekar per un brindisi augurale.
Sarà l’occasione per fare il punto sui percorsi ciclabili già attivi e su quelli che, entro la fine del mese di agosto 2010, verranno successivamente consegnati.
Infine, nel pomeriggio, cantine del comprensorio aperte e degustazioni per tutti dalle 15.00, prenotando presso le Aziende Keber, Gradis’ciutta, Skok, Colle Duga, Keber Edi, Sturm, Toros, Aldo Polencic, Polencic Isidoro, Gradnik Gradimiro eredi e Zuani.
Dalle 18.30, gran finale con “In vino veritas”, degustazione nell’Enoteca di Cormons, con accesso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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LA NOTTE MAGICA

lunedì, giugno 14th, 2010

DEI FREESTYLERS @ CIVIDALE DEL FRIULI

Una bella serata quella di sabato 05 giugno 2010 che ha visto esibirsi in piazza Enrico Perano e le ragazze del pattinaggio artistico di Cividale. Un mega grazie a tutti quelli che hanno partecipato, al pubblico e a Navel che ha contribuito all’organizzazione dell’evento. Speriamo di essere riusciti a gettare il seme della passione per questa disciplina che appassiona tanti giovani ma che in Friuli non ha ancora preso molto piede.

Da notare che la pavimentazione della piazza non era proprio l’ideale per un’esibizione di freestyle. Infatti la presenza di fughe di larghezza variabile da 5mm a 12mm ha reso difficile l’esecuzione di molti passi mentre a molti altri si è dovuto rinunciare. Cmq la grande abilità di Enrico ci ha permesso di vedere eseguite delle figure di styleslalom molto belle ed impegnative.
E se qualche freestyler volesse mettersi alla prova, noi siamo sempre pronti per organizzare un’altra bella serata in piazza ;)

Mandi a ducj !

il video non è online e il motivo potete leggerlo nei commenti !
The video isn’t online, you can read more in the comments !

Freestyle @ Cividale del Friuli con Enrico Perano

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PRENDENDO IL CAFFE’

giovedì, giugno 10th, 2010

SUI ROLLER

Sabato 05 giugno 2010 Enrico Perano ha effettuato due stages di pattinaggio freestyle alla Fiera del Fitness di Udine. In conclusione dello stages ha eseguito la figura della caffettiera, stupendo tutti per l’abilità e lo stile di esecuzione.
Niente male per un cinquantenne :)

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E L’ITALIA

sabato, maggio 8th, 2010

SI ALZO’ IN VOLO

Era il 29 dicembre 1923 quando al Campo di Marte ( FI ) Antonio Mattioni riuscì a far volare la sua creatura la “botte volante“. Si realizzava così un sogno coltivato fin da bambino quando a Cividale del Friuli costruiva aquiloni con le canne di fiume e la carte velina. Ma l’intuizione di sfruttare la scia d’aria provocata dall’elica gli venne già nel 1909 durante una manifestazione di aeroplani a Montichiari ( BS ). In quell’occasione, complici le condizioni atmosferiche, si accorse che il flusso d’aria che veniva generato e andava disperso era notevole. Così investì tutte le sue risorse per costruire un prototipo di aereo a reazione dove l’elica era intubata. Antonio Mattioni aveva anche fatto richiesta al Ministero per ottenere un contributo. Ma la prima volta gli venne risposto che prima volevano vedere se il suo prototipo volava. Quando riuscì a far volare l’aeroplano e fece di nuovo la richiesta, i nostri cari politici gli risposero che non erano + interessati alla sua invenzione. Fortunatamente Mattioni aveva, con molta lungimiranza, anche portato avanti la sua attività di tipografo che poi si trasformerà in quella di editore. E questo gli permise di brevettare la sua invenzione e soprattutto di realizzarla. Ma un adeguato aiuto finanziario da parte del Ministero della Difesa-Aeronautica gli avrebbe permesso anche di svilupparla adeguatamente. Ma si sa i nostri politici non brillano certo per lungimiranza ed ecco che il riconoscimento del valore della sua invenzione gli arriverà solo nel 1950, quando il suo brevetto era già stato acquistato nel ’39 dai tedesci e poi dagli inglesi e dagli americani. A 130 anni dalla sua nascita il Comune di Cividale gli rende omaggio con una mostra che si può vedere fino al 23 maggio nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti.

Mandi di cûr !

Look at… the video >>

Cliccando sull’immagine si possono vedere le foto della mostra ;)

Antonio Mattioni - le foto della mostra a Cividale del Friuli

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DULA’ CA JERIN

giovedì, maggio 6th, 2010

CEMÛT CA JERIN

A trentecuatri agns da che volte che il Friûl al è stât sdrondenât ben e no mal o sin ancjemò culì par visâsi di tut chel cal è stât fât. De fuarce che il popul furlan al à vût par ricjapâsi e par difindi la so identitât culturâl, i siei paîs e la so vite.
I paîs furlans a son stâts ricostruîts dulà ca jerin cemût ca jerin. La int a si è tirade sù lis maniis e à tacat a tirà sù lis fabrichis, lis cjasis e lis glesiis. Di che volte a son tacadis tantis piçulis ativitâts, ce tant che ondis, ca si son slungjadis fin tramai cumò. Le Universitât furlane a je nassude propit in chei dîs par volontât dal popul furlan. Cuant cualchidun al cirarà di puartâle vie o di indebilîle, visais che i furlans e an scombatût par velâ.

Furlans in uaite, simpri !

Look at... the movie La falesia di Gemona !

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สงกรานต์

mercoledì, aprile 21st, 2010

SONGKRAN

Domenica 18 aprile 2010 la comunità thailandese ha festeggiato a Udine il capodanno Thai con il rito religioso della preghiera e della benedizione impartita da un monaco buddhista. Subito dopo è iniziata la festa con danze tradizionali, l’esibizione di thai box e l’elezione di Miss songkran. In Thailandia tra il 13 e 15 aprile si festeggia l’inizio dell’anno buddhista facendo offerte al tempio, spruzzando acqua sulle immagini di Buddha e pulendo le dimore a fondo.
Ma si usa anche gettare acqua sui passanti in segno di buona fortuna, una doccia per nulla fastidiosa visto che siamo nel mese + caldo dell’anno.
Look at… the movies:
1. SONGKRAN @ UDINE – danza tradizionale
2. SONGKRAN @ UDINE – muai thai ( thai box )

Look at... the movie Songkran

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FRIULI

martedì, aprile 20th, 2010

E NUVOLE

Le nuvole sopra il Friuli prima dell’arrivo della nube di cenere :)

Friuli e nuvole: look at... the pictures

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A GE-free

giovedì, aprile 15th, 2010

FUTURE

The European Commission has just allowed genetically engineered crops into Europe, ignoring safety concerns of the public interest. I’ve just joined a new EU initiative with Greenpeace, Avaaz and Friends of the Earth – calling for a moratorium on GE crops in the EU. With 1 million citizens’ signatures, we can make an official legal request to the European Commission. Sign below and let’s get to 1 million:

Here you can read more and sign the petition

Thanks!

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IN CASE OF

martedì, aprile 13th, 2010

EMERGENCY

Durante un intervento da parte del 118, spesso gli operatori sanitari si trovano ad affrontare situazioni in cui la persona soccorsa non è in grado di fornire informazioni. Allora cercano di recuperare il telefonino e contattare qualcuno. Ma chi contattare tra le persone in Rubrica? Per far fronte a questo problema si è pensato, già da tempo in Europa, di inserire nella Rubrica telefonica un codice facile da identificare, la sigla ICE, a cui si associa il numero di telefono di una persona di famiglia. E’ possibile anche far seguire alla sigla un numero ( ICE1, ICE2,… ) x indicare + persone da contattare.
Naturalmente speriamo di non averne mai bisogno ma nella vita non si sa mai come possono andare le cose. Potete anche toccare… ferro! :)

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Venezia Giulia

domenica, aprile 11th, 2010

VENDESI

C’è qualcuno che se la vuole comprare ?
E’ in vendita al miglior offerente !

Venezia-Giulia vendesi

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Il professor Petracco

lunedì, marzo 29th, 2010

una vita per l’Università del Friuli

Il professor Petracco
di Roberto Meroi – editrice Leonardo

( 2006)

Forse attraversando Largo Tarcisio Petracco, il piazzale di fronte all’Università di Udine, non tutti gli studenti ricordano che è proprio grazie a Petracco ( 29.marzo.1910 – 05.gennaio.1997 ) che oggi possono frequentare l’Università di Udine. Negli anni settanta chi voleva iscriversi a Medicina, Ingegneria o a qualsiasi altra Facoltà tranne quella di Lingue doveva migrare. E questo significava, per le famiglie friulane, fare molti sacrifici per mantenere agli studi i propri figli che una volta laureati restavano molto spesso a lavorare nelle città dove avevano studiato.
Nel libro di Roberto Meroi, edito da Leonardo, si racconta la biografia romanzata del professore Petracco. Insegnante di Lettere allo “Stellini”, amante del greco antico tanto da andare spesso in Grecia con la propria auto per visitare i luoghi raccontati nei classici della letteratura. Petracco si è impegnato fin dalla seconda metà degli anni sessanta per l’Università a Udine. Nel ’76, dopo anni di inutili richieste ai politici regionali e nazionali, inizia la raccolta di firme a sostegno dell’iniziativa di legge popolare per l’istituzione dell’Università autonoma di Udine. In quell’occasione furono raccolte oltre 125.000 firme che rappresentarono un successo un po’ inaspettato, viste le difficoltà che si dovevano affrontare per raccolglierle. Gli unici due modi erano le segreterie comunali e i banchetti dove era necessaria la presenza di un un notaio, che spesso all’ultimo momento dava forfait. Il tempo per raccogliere le firme era di soli tre mesi e in quell’anno ci fu il terremoto, l’orcolat, che capitò proprio quando la raccolta era già iniziata da poco più di un mese. Ma la gente si rese conto dell’importanza dell’iniziativa e nella tendopoli di Gemona furono raccolte ben 3.500 firme. Il vescovo Battisti sosteneva l’iniziativa e davanti alle chiese si poterono allestire i banchetti. Durante la manifestazione per le vie di Udine a sostegno della legge del ’77 sulla ricostruzione, il vescovo Batttisti diede la propria approvazione al corteo scendendo in p.zza Patriarcato davanti al palazzo arcivescovile e pronunciando alcune parole di sostegno all’iniziativa. Ma la Facoltà di Medicina verrà istituita a Udine soltanto nel ’82 con la terza legge sulla ricostruzione questo perchè qualcun’altro remava contro. Trieste, infatti, si è opposta fin dall’inizio all’istituzione dell’Università autonoma di Udine e probabilmente lo continua a fare ancora oggi. Così è avvenuto in questi ultimi anni quando Udine ha chiesto di istituire la Facoltà di Architettura. La Facoltà è stata istituita prima a Trieste mentre a Udine ci si è dovuti accontentare di un indirizzo all’interno della Facoltà di ingegneria.
Oggi nell’anniversario della nascita del professore Petracco, questo libro gli rende omaggio per quello che ha fatto per tutti i friulani. Adesso spetta a noi continuare la sua battaglia difendendo la nostrà identità culturale e la nostra Università friulana e popolare che nonostante il suo valore è ancora sottofinanziata.

MANDI DI CÛR !

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LA 2^ ROLLEVERA

domenica, marzo 21st, 2010

SALUTA LA PRIMAVERA 2010

la primavera bussa alla nostra porta… le forze si rigenerano… la natura si risveglia… il cuore batte forte… si corre la rollevera… una pattinata dura ma vera… una corsa lungo il mare… un sogno nella nebbia… il vento gelido sul viso… le energie si mettono in movimento… sentimenti nuovi ci pervadono… le amicizie si ravvivano… un rito che si rinnova… l’alfa e l’omega di tutte le pattinate… verso il mare… verso l’infinito…

A proposito questa edizione della rollevera è dedicata al poeta di Grado:
a BIAGIO !

Look at...all the picture about ROLLEVERA 2010

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SPRINGTIME

venerdì, marzo 12th, 2010

IS COMING

La primavera sta arrivando, anche se non sembra proprio :)
Allora noi vorremmo darle il benvenuto e anche un po’ incoraggiarla con la

2^ ROLLEVERA

Una pattinata che si svolgerà domenica 21 marzo 2010 a Grado lungo la ciclabile, percorrendo la zona un po’ nascosta della Val Cavanata per arrivare sul bellissimo lungomare Nazario Sauro.
Il ritrovo è per le 10.30 al parcheggio camping PUNTA SPIN @ Grado (GO).
Si partirà verso le 11.00 percorrendo la ciclabile verso Cavanata,Golameto e Punta Sdobba dove si trova la foce dell’Isonzo. Da qui si ritornerà al parcheggio per una breve sosta- ristoro e poi via verso la Diga di Grado ovvero il lungomare Nazario Sauro.
Il percorso è di circa 30 km. Cmq lo faremo con calma, in tutta tranquillità ;)
Se volete farvi un’idea del posto dove andremo a pattinare potete vedere il video della Valle Cavanata
Mi raccomando diffondete la notizia
+ siamo, + ci divertiamo ! :)

Mandi a ducj !

P.S.
l’evento è organizzato da rollerLove. Per partecipare potete segnalarlo su facebook o fare un commento al post.

VALLE CAVANATA @ Fossalon - Grado (GO)

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UNA PALUDE

mercoledì, marzo 10th, 2010

PIENA DI SORPRESE

Lasciando l’auto nel parcheggio antistante il Centro Visite della Riserva Regionale della Valle Cavanata a Fossalon-Grado (GO) si può proseguire con la bici o con i pattini lungo un itinerario che porta fino a Punta Sdobba dove si trova la foce dell’Isonzo.
La bici è anche possibile noleggiarla al Centro Visite. Dal parcheggio si prosegue attraversando il ponte di legno per poi svoltare a destra, subito dopo il ponte, per via Averto. Via Averto è una bellissima strada asfaltata che costeggia per circa 3 km il canale Averto, un tempo un ramo del fiume Isonzo ora trasformato in canale. I canali della valle sono utilizzati per raccogliere le acque di quella che un tempo era una palude.
Arrivati al termine di via Averto si sale la rampa che porta sulla ciclabile cementata. La ciclabile, correndo sopra l’argine, è sopraelevata rispetto alla valle e si snoda per circa 4 km fino a Punta Sdobba.
Nel video si può vedere il percorso fatto al ritorno da punta Sdobba verso il parcheggio del Centro Visite.
Per capire come funziona tutto l’ecosistema della valle e come la palude sia stata trasformata, a partire dagli anni ’20, in una valle da pesca e di caccia è molto utile il modellino che si trova all’interno del Centro Visite che mostra in modo molto efficace tutto il funzionamento del sistema di argini e canali che permettono di proteggere la valle dal mare e dalle pioggie.
Look at… the video

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ALLE NOSTRE DONNE

lunedì, marzo 8th, 2010

LA BELLEZZA DEI CIGNI

Otto marzo, a tutte le donne vorrei dedicare questo video che ho fatto qualche giorno fa lungo il canale Averto in Val Cavanata a Fossalon-Grado (GO).

Kisses !

La bellezza dei cigni

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CON QUELLA FACCIA UN PO’ COSI’

venerdì, marzo 5th, 2010

quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi che abbiamo visto Genova

Un veliero, una nave mercantile che lascia il porto, alcune navi che vengono varate, i vicoli stretti di Genova, la storia di un uomo che migra dalla campagna alla città, il mare che si infrange sulle rive dove in alcune grotte gli ultimi trovano riparo. Enzo, il protagonista, ha i tratti del viso che ricordano un po’ Conte e un po’ Gian Maria Volontè ma la vita gli riserva un destino diverso. Per vivere dovrà ricorrere ad espedienti che lo porteranno in carcere. Qui conosce Mary che diventa la sua compagna. Mary nel film all’inizio è la voce narrante fuori campo. E mentre Enzo ritorna a casa lei ci racconta la loro storia fino a quando si ritrovano insieme nella loro casa dove si scopre che Mary in realtà è un transessuale. Qui Mary continua insieme ad Enzo, come in un’intervista, a raccontare la storia del loro incontro, del loro amore che li ha tenuti insieme per vent’anni.
In un mix di fiction e documentario, Pietro Marcello presenta sullo schermo una storia vera di emarginazione senza cadere nel paternalismo. E alla fine si capisce come in città i conflitti sociali sono molto forti e tutto diventa estremo anche le scelte delle persone. La città è la bocca del lupo e la fuga dalla campagna è un calvario.

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LE QUATTRO STAGIONI

venerdì, febbraio 26th, 2010

DI ZIBERNA

La terra nel sangue è il film di Giovanni Ziberna, giovane regista goriziano che ha fondato, nel 2005, insieme a Valeria Baldan e Mattia Vecchi, l’associazione cinematografica Sine Sole Cinéma. Il film è stato realizzato con un budget veramente low-cost di 7.000 euro, dimostrando che quando c’è la voglia di fare si riescono a superare molti problemi.
E’ un lungometraggio diviso in 4 episodi che si svolgono in 4 luoghi diversi della provincia goriziana: Grado, il fiume Isonzo, il Collio e il Carso. Sono luoghi che appartengono ad una terra aspra ed amabile come il suo vino. Sono luoghi dove si può scegliere se restare o andarsene ma che rimangono sempre nel cuore.
Il soggetto e la sceneggiatura di ogni episodio sono indubbiamente validi e ben sviluppati ma la resa filmica, personalmente, non mi ha molto convinto tranne che per l’ultimo episodio dove i bambini si rivelano ottimi attori e dove i sentimenti che suscitano le trincee sul Carso e i volti innocenti dei bambini chiudono mirabilmente il cerchio.

La terra nel sangue: un film di Giovanni Ziberna

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MOBILITA’ SOSTENIBILE

sabato, febbraio 20th, 2010

A UDINE

Oggi, dalle 14.00 alle 16.00, verra’ chiusa al traffico la parte ” bassa” di via Savorgnana per dare la possibilita’ di fare foto e video alla strada che verra’ prima occupata da 40 AUTO, poi da 40 PERSONE, tanto da rendere conto di quanto SPAZIO sia occupato OGGI da AUTO che INQUINANO la NOSTRA ARIA.
Verso le 14.45 sara’ effettuata la gara ” BICI contro AUTO” lungo un percorso cittadino, con 2 soste in negozi della citta’.
Infine verrà fatta una FOTO alle persone distese a terra (portatevi un lenzuolo o tappettino!) per richiamare l’attenzione sui tanti incidenti mortali che si verificano e sulla pericolosita’ delle strade cittadine!
Questa, in sintesi, l’iniziativa organizzata dal wwf per sensibilizzare i cittadini sul grave problema dell’inquinamento in città e sulla necessità di prendere iniziative che risolvano il problema e non siano solo dei palliativi.
E’ sotto gli occhi di tutti, le nostre città sono rese invivibili dal traffico delle automobili che ad ogni ora del giorno le invadono. I parcheggi sotterranei se risolvono il problema del posteggio dell’auto di certo non riducono il numero di auto in circolazione. E così i valori delle polveri sottili presenti nell’aria è in costante aumento e gli sforamenti dei valori consentiti dalla legge per le M10 sono all’ordine del giorno. I nostri politici cosa fanno? Stanno a guardare! Ormai non prendono nemmeno i provvedimenti per limitare il traffico ma si affidano alla speranza che il tempo cambi e ripulisca l’aria.
Allora ci resta solo una cosa da fare

STOP THE TRAFFIC, NOW !

così le nostre strade saranno nuovamente percorribili con i mezzi pubblici, con le biciclette, con i pattini e dai pedoni.
E finalmente le città torneranno a respirare e le persone a vivere !
Qs è quello che possiamo fare a livello locale per dare il nostro contributo alla riduzione delle emissioni di gas serra. Ma ovviamente questo non basta. Se vogliamo che le cose cambino a livello globale e il riscaldamento del pianeta subisca una riduzione è necessario che i governi si impegnino attuando delle politiche coordinate per:
- ridurre le proprie emissioni di CO2 del 40 per cento (rispetto al livello del 1990) da qui al 2020, e portarle il più vicino possibile a zero entro il 2050;
- fornire risorse finanziarie ai Paesi in Via di Sviluppo pari ad almeno 110 miliardi di euro all’anno fino al 2020 per lo sviluppo delle rinnovabili, per fermare la distruzione delle ultime foreste tropicali, e per adattarsi agli inevitabili impatti del cambiamento climatico.

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