CORS DI LENGHE FURLANE

… Di Zenâr 2008 a tachin i CORS PRATICS DI LENGHE FURLANE, in cetancj comuns de Regjon. Si fondin soredut sul studi de gramatiche e de grafie de lenghe furlane. Chescj cors a nassin cun chê di stiçâ la int a lei e scrivi par furlan, e di aprofondî i aspiets storics e culturâi, leteraris e des tradizions popolârs; cul stes fin, in armonie cui cors, la SFF e inmanee lis lezions viertis, ven a stâi conferencis viertis a ducj, e gjitis in chei puescj de nestre regjon che a àn un particolâr interès storic e artistic.

Lis lezions a son viertis a di ducj, cence nissun limit ni di etât ni di titul di studi, tant plui che nol covente che i frecuentants a savedin za il furlan.

I argoments parferîts a son: leture dai autôrs plui rapresentatîfs de leterature furlane, elements di storie dal Friûl cun riferiments ae storie taliane e europeane, gjeografie regjonâl, gramatiche, sintassi, grafie de lenghe, esercitazions pratichis di leture e scriture, elements di storie de art e des tradizions popolârs.

Par viodi la liste dai comuns dulà che si davuelzaran i cors, cu la indicazion dal calendari des lezions visite il sit de Societât Filologjiche Furlane

M A N D I ! 😎

ZERO WASTE…

…PLEASE !!! 😉

in questi giorni in cui il problema dello smaltimento dei rifiuti ha fatto tornare alla ribalta gli inceneritori e il modello di Brescia viene sbandierato come esempio da seguire, forse è meglio cercare di riflettere per capire se l’informazione che ci viene propinata quotidianamente ha qualche fondamento.
A questo scopo è senz’altro utile leggere il post sul blog di Grillo dove si spiega come a Brescia non è tutto oro quello che luccica.
Ma se vogliamo andare oltre gli inceneritori serve uno sforzo di tutti per recupecrare e riciclare le cose, riducendo a zero gli sprechi. Probabilmente, a questo punto qualcuno penserà: ma questo è impossibile ?
Look at… this video
se a S.Francisco nel 2004 sono riusciti a riciclare il 64% dei rifiuti…
allora, anche noi ce la possiamo fare 😎

FRIULI TERRA DI…

THRILLERS 😎

Gabriele Salvatores, il regista napoletano, autore di Mediterraneo trova ancora una volta ispirazione in un romanzo di Niccolò Ammaniti, “Come Dio comanda”, per il suo prossimo film che verrà girato in quel di Majano ( UD ). Si tratta di un thriller emozionante con sullo sfondo una storia d’amore tra un padre e un figlio.
Per scegliere le comparse e alcuni attori Salvatores effettuerà un casting nella sala Ciro di Pers presso il Municipio di Majano sabato 12 e giovedì 17 gennaio 2008 dalle 16.00 alle 20.00. Per il film si cercano anche ragazzini di 13-14 anni che sappiano fare skateboard o giochi di strada.

IL MAKALU ovvero…

il Grande Nero
La forte scalatrice friulana Nives Meroi si appresta ad affrontare una vera muraglia di roccia, il Makalu ( 8.473 m ), in invernale insieme al marito Romano Benet e a Luca Vuerich. A loro si unirà la spedizione uzbeka guidata da Dennis Urubko e composta da Eugeny Shuty, Gennady Durov e Serguey Samoilov. La salita verà affrontata in stile leggero e senza ossigeno.
Un grande IN BOCCA AL LUPO a tutti quanti!!! 😉
E speriamo che questa sia la volta buona, visto che fino ad oggi la vetta non è mai stata salita in invernale.

UNO SGUARDO VERSO

… “il cielo dove il sole è meraviglia“.

Look at... Pantanella movieSiamo alla fine d’anno ed è tempo di bilanci anche per webandana;
ecco i numeri che le statistiche di Google ci forniscono:
le visite sono state oltre 18.000
i visitatori unici circa 12.000
le pagine visualizzate intorno alle 100.000
l’ADSL è utilizzata da circa il 42% dei visitatori
coloro che utilizzano il browser IE si attestano al 68%, mentre Firefox è al 27%.
Ma volgendo lo sguardo oltre i numeri, possiamo ricordare che questo è stato l’anno in cui dei ragazzi non ancora in possesso della patente di guida hanno realizzato delle vie di 9a, che c’è stata la prima free solo di Hansjörg Auer lungo la via del Pesce sulla Sud della Marmola ( 7b+), che in questi giorni, l’IFSC – la Federazione Internazionale che rappresenta il movimento delle gare di arrampicata – è stata ufficialmente riconosciuta dal Comitato Internazionale Olimpico, il che fa ben sperare per il futuro dell’arrampicata.
Nel sito è stato inserito un TEST per valutatre le proprie capacità. Entrando nella pagina che descrive la falesia è possibile commentare sia i settori che le vie. Da poco è stata creata la mailing-list per trovarci e arrampicare insieme.
Con il proposito di essere sempre di + a praticare questo sport bellisssimo vorrei fare di cuore un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno dato consigli per migliorare il sito e a coloro che lo hanno visitato!

MANDI A DUCJ !
Sempre per nuove emozioni !

FRIULI

Credo che un buon proposito per il nuovo anno sia far chiarezza sulla nostra identità di friulani, ad incominciare dal nome della nostra Regione. Un nome è come una carta d’identità, è come guardarsi allo specchio e vederci riflesso quello che siamo. E sul nostro specchio noi dovremmo trovarci riflesso il Friuli, la nostra Regione, e non la Venezia e la Giulia che non si capisce cosa hanno a che fare con i friulani. I Dogi di Venezia se ne sono andati da un pezzo e l’unico segno del loro passaggio dovrebbero, ormai, essere solo gli edifici architettonici. Per quanto riguarda la Giulia non c’è traccia di questo nome nelle carte geografiche precedenti. Ecco una battaglia che Onde Furlane potrebbe portare avanti, buttare a mare la denominazione FVG, che fa tanto ferrovie dello Stato, e sostituirla con
F R I U L I ! 😎
Ma questo non è l’unico proposito per il 2008.
C’è n’è un altro che URGE !
Si tratta del TGR, ovvero il telegiornale regionale della RAI, e il GRR, ovvero il giornale radio regionale. Anche in questo caso l’identità dei friulani è messa sotto i piedi. A condurre i TGR e i GRR sono quasi esclusivamente, se si escludono i corrispondenti, giornalisti non-friulani. Allora mi chiedo non sarebbe meglio che almeno una parte dei giornalisti fosse in grado di parlare e scrivere in friulano per realizzare una parte dei servizi in friulano? Questo senz’altro sarebbe una cosa importantissima perchè, + di ogni legge di tutela, permetterebbe alla nostra lingua di essere viva e a noi friulani di sentirci una nazione. In questo modo forse i friulani, vedendo che il friulano è utilizzato nei mass-media, troverebbero il coraggio per vincere l’atavica vergona di parlare la propria lingua!

Bon Nadâl BON FINIMENT E BON PRINCIPI A DUCJ !

I TAMBURI BATTONO

La tribù dei Lakota I tamburi sono quelli dei Lakota che hanno deciso di ribellarsi alle ipocrisie dei bianchi stracciando i Trattati firmati oltre 150 anni fa con gli Stati Uniti. I Lakota sono stati un popolo di combattenti. Toro Seduto riuscì a sconfiggere il generale Custer nella battaglia di Little Big Horn ( 1876 ). Un popolo glorioso ora costretto a vivere nelle Riserve dove la media dei suicidi tra gli adolescenti è 150 volte superiore a quella negli States, dove la mortalità infantile è cinque volte più alta e la disoccupazione ormai raggiunge numeri altissimi.
I nostri cuori sono con gli indiani !

CAREFUL WITH TENDONS

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un problema che spesso assilla i climbers che si spingono oltre i loro limiti è quello degli infortuni ai tendini, ai legamenti o ai crociati delle dita.

Il libro di Thomas Hochholzer e Volker Schoeffl
UN MOVIMENTO DI TROPPO…
Comprendere gli infortuni
e le sindromi da sovraccarico
nell’arrampicata sportiva

cerca di dare una risposta ai problemi legati all’allenamento, a come evitare gli infortuni e come curarsi

Pagine 152
euro 22,90
Lingua italiano
ISBN 88-87890-55-6

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PANE E SKATES

Lo scorso fine settimana siamo stati ospiti di Mauro a Vicenza. La sera di sabato abbiamo potuto approfittare della notte bianca per farci un giro nel Centro Storico e ammirare piazza dei Signori, la Basilica Palladiana , il Teatro Olimpico e il ponte S.Michele sul Retrone . La mattina verso le 10.30 ci siamo trovati in viale Margherita vicino all’arco di Trionfo per partire lungo la ciclabile della Riviera Berica che abbiamo percorso fino a Lumignano. Qui mi si è aperto il cuore quando guardando i colli ho visto la mitica Falesia di Lumignano. Una fascia di roccia dove tutti i climber, + o – top, sognano di arrampicare. 😉
Ritornati sui nostri passi siamo passati vicino al lago di Fimon, lungo una strada leggermente in salita e con un asfalto viscidone assai. Poco dopo in un tratto in discesa Maura, una ragazza di Vi, è volata. Per noi è stato un momento tremendo. Per fortuna la presenza di una dottoressa ci ha permesso di soccorrerla e grazie alla moglie di Piero, che ci seguiva con il camper, abbiamo potuto portarla al Pronto Soccorso dell’ospedale. Naturalmente a Maura va tutto il nostro affetto e l’augurio che possa tornare a pattinare presto. Abbiamo proseguito alla volta del ristorante “Pane e Tulipani” immerso nei colli vicentini, apprezzando il menù scelto da Mauro. Ripartiti ci siamo scatenati lungo gli ultimi km dando fondo alle residue energie.
Un ringraziamento mega a Mauro per averci ospitati e per la splendida giornata
un saluto a tutti gli skaters che abbiamo incontrato

a presto
kisses and hugs
by Manolo

 LOOK AT... THE PICTURES

A COLPO D’OCCHIO

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potete farvi un’idea delle falesie che ci sono in Friuli con un sol
colpo d’occhio grazie alla mappa delle falesie
Cliccando sul segnaposto si apre una finestrella con una breve descrizione e il link alla
pagina dove viene descritta la falesia 😎

dopo aver caricato la pagina,
premendo F11 è possibile visualizzare meglio la mappa 😉

p.s.
ooops… le mappe non sono più disponibili… sorry… 15/05/2018

L’ERA DEGLI SKATES

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ERA – DAY
ovvero
European Rollers Action – Day

 European Rollers Action - DAY L’idea sarebbe quella di avere una giornata in cui ci si trova,
ogni anno in una città diversa, per manifestare e sostenere
il pattino come mezzo di trasporto ecologico.
Che ne pensate?

The idea would be to have a Day where we can meet each other,
every year not in the same city, to show how rollers
are an ecological means of transport.
What about that?

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SKATE AMARCORD

Un manipolo di una dozzina di gruini, armato della sola voglia di pattinare, è partito sabato scorso alla volta di Bologna, affrontando un temporale che in prossimità della meta oscurava completamente il cielo. Arrivati a destinazione ci siamo riuniti agli inBOskati del luogo che ci hanno accolto a braccia aperte con abbracci e baci dandoci ospitalità nelle loro dimore attrezzate per l’occasione. In serata tutto il manipolo si è ritrovato sui colli di Zola Predosa, nel locale “Nuovo Parco dei Ciliegi” , qui insieme a tutti gli altri inBOskati e non, tra una chiacchera e l’altra, oltre a conoscerci abbiamo potuto apprezzare il menù rustico della casa: il gustoso tris di primi piatti di stagione, le mitiche crescentine, le tigelle, gli affettati misti , lo squacquerone, i sottaceti, il pesto e la nutella. Dopo esserci rifocillati e aver sbevazzato in lieta compagnia siamo scesi in città e abbiamo inBOskato i mezzi. Nel frattempo il cielo aveva smesso di piangere, l’aria era tiepida e questo ha reso il nostro giro in centro molto piacevole. E così tra una pinta e l’altra, senza quasi accorgecene sono arrivate le tre. Poche ore di sonno e siamo già in piedi. Domenica mattina il sole splende c’è ancora qualche nuvoletta ma non ci preoccupa. Alle undici siamo al parcheggio di fronte al cimitero della Certosa. E mentre qualche bolognese va a portare i fiori ai propri cari, noi ci prepariamo per partire. Alle undici si parte, finalmente! Il giro inizia percorrendo le ciclabili della zona che attraversano i parchi e costeggiano il Reno. Verso l’una siamo ai Giardini Margherita dove ci facciamo tutti una bella Margherita e gustiamo i dolcetti che qualcuno ha portato. Questi Giardini sono bellissimi ci sono alberi secolari e c’è un mega piazzale dove i freestylers possono dare sfogo a tutta la loro creatività. Naturalmente qui volare è quasi un must! 🙂
Nel pomeriggio si parte alla volta del Centro storico. Siamo un biscione formato da una settantina di persone che si snoda lungo i portici e attraversa gli incroci con i Bolognesi che guardano un po’ sbigottiti. Quando rientriamo al parcheggio sono le cinque e noi siamo piacevolmente stanchi.
Ed eccoci a casa a ricordarci di ieri e non posso non fare
un grande saluto a Sabin e Marco, Negramaro e Totti che ci hanno ospitato,
ad Elena che con il suo sorriso e le sue spiegazioni ci ha guidato nel Centro storico,
a tutti gli skaters inBOskati e non con cui abbiamo pattinato.

Look at… the pictures: Pattinata a Bologna

a presto
kisses and hugs
by Manolo

A BAREFOOT CLIMBER

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Ho sentito per la prima volta parlare di Tom Perry al Tg qd raccontavano della sua recente impresa a piedi nudi sul monte Bianco. Per me, che giro per casa quasi sempre scalzo, è stata un’immensa soddisfazione sapere che c’è un climber che ama andare per le montagne scalzo.
Ho dato un’occhiata al suo sito e ho scoperto che le sue imprese hanno un significato + profondo della semplice sfida sportiva e sono anche un modo per stare vicino alle persone che sono meno fortunate di noi occidentali. Un modo di vedere che mi sento di condividere al 100 x 100.
Naturalmente un in bocca al lupo a Tom per la sua prossima impresa a piedi nudi 😉

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ONE LOVE

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LOVE
is a temple canta Bono.
Luciano Pavarotti è stato proprio questo
il tempio della musica lirica
con il suo canto melodioso potente e dolce,
ma anche una vita vissuta per l’amore e con amore.
Adesso che, in questa fine estate, è scesa un po’ di tristezza
nel cuore il suo canto echeggia nell’aria
e i nostri cuori si riempiono
nuovamente di
GIOIA

look at… the movies

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