SAN BIAGIO E LA ZTL

Borgo Brossana

La piazzetta di S.Biagio è uno dei luoghi più suggestivi di Cividale del Friuli e fino ad un po’ di tempo fa era soffocata dalla presenza delle auto che vi parcheggiavano in modo selvaggio. Adesso dopo molte rimostranze fatte dalle associazioni ambientaliste e grazie alla candidatura all’Unesco di Cividale, il parcheggio è stato riservato agli abbonati della ZTL e, come si vede nel filmato, si può godere di tutta la bellezza della piazza, libera finalmente dalla presenza e dall’andirivieni delle auto.

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LA CHIESETTA DEI SS. PIETRO E BIAGIO

Borgo Brossana

In piazzetta S. Biagio a Cividale del Friuli si trova la bella chiesetta dei SS. Pietro e Biagio. L’associazione “Borgo Brossana – Gruppo storico Formentini” ne ha curato lo studio storico e artistico.
La chiesa così com’è risale alla fine del XV sec. ( 1480 – 1492 ).
Nel filmato si possono vedere la navata centrale dove sulla destra si trovano lacerti di affreschi duecenteschi e trecenteschi. Il trittico con “L’ncredulità di S. Tommaso e S. Nicolò” ed un S. Martino. Un secondo trittico con una Madonna in trono fra due santi. Un terzo trittico con Tre Santi ed il frammento di una figura gigantesca, forse un S. Cristoforo. Sulla parete di destra si possono vedere due figure di Santi in abito benedettino.
Sul lato sinistro si trova la cappella di S. Giacomo che presenta una volta a costoloni intrecciati tipici del gotico nordico. L’altare è in stile barocco.
Sul lato destro della chiesa si trova la cappella di S.Biagio di architettura trecentesca e ricoperta interamente da affreschi eseguiti da almeno tre diversi pittori. Lo zoccolo presenta il motivo dei Mesi dell’anno, illustrati da soggetti tratti dalla vita nei campi o da scene di caccia. Sopra la finestra si trova Il Cristo della Mandorla adorato da due angeli. Nei sottarchi è dipinta la vita di S. Biagio. Mentre il dipinto di S. Biagio in Trono appartiene forse ad un artista della scuola tolmezzina. La cupola ha forma irregolare e poggia su 4 peducci a triangolo sferico con i simboli dei 4 evangelisti. Due cerchi concentrici di figurazioni raccontano la vita del Santo in due giorni: il primo cerchio più interno è diviso in 4 settori mentre quello + esterno è diviso in 8 parti. Si racconta la sua storia come veniva trasmessa nell’antico martirologo.
S. Biagio celebre medico di Sebaste in Armenia, viene per le sue virtù e per la sua scienza eletto vescovo della sua città natale. Quando Licinio ( 307 – 313 ) inizia la persecuzione dei cristiani, S. Biagio si rifugia sui monti vivendo in caverne. Nella solitudine dei monti vive in meditazione e preghiera e il nutrimento gli viene fornito da un angelo. Gli animali del bosco si avvicinavano alla sua spelonca per essere guariti. Scoperto dai soldati e accusato di empietà e magia verrà imprigionato e torturato. Sarà sottoposto alla scarnificazione del corpo con il pettine di ferro. Condannato a morte, mentre viene portato sul luogo dell’esecuzione della pena, compirà un miracolo salvando un giovane che stava per morire soffocato da una lisca di pesce. S. Biagio viene così buttato nel fiume con una pietra al collo ma lo si vede galleggiare come un fuscello di paglia mentre i suoi carnefici vengono travolti dai vortici delle acque.
Uscendo dalla chiesa si può notare il bel portale gotico fiorito e gli affreschi della facciata risalenti alll’inizio del XVI sec.
Piazzetta S. Biagio è uno dei luoghi più caratteristici e belli di Cividale, con l’accesso al Tempietto Longobardo, il belvedere sul Natisone e la chiesetta di S. Biagio. L’unico rammarico è il parcheggio che produce un via vai di auto veramente insopportabile e fuori luogo per un posto così antico ed evocativo.

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