LA NOTTE MAGICA

DEI FREESTYLERS @ CIVIDALE DEL FRIULI

Una bella serata quella di sabato 05 giugno 2010 che ha visto esibirsi in piazza Enrico Perano e le ragazze del pattinaggio artistico di Cividale. Un mega grazie a tutti quelli che hanno partecipato, al pubblico e a Navel che ha contribuito all’organizzazione dell’evento. Speriamo di essere riusciti a gettare il seme della passione per questa disciplina che appassiona tanti giovani ma che in Friuli non ha ancora preso molto piede.

Da notare che la pavimentazione della piazza non era proprio l’ideale per un’esibizione di freestyle. Infatti la presenza di fughe di larghezza variabile da 5mm a 12mm ha reso difficile l’esecuzione di molti passi mentre a molti altri si è dovuto rinunciare. Cmq la grande abilità di Enrico ci ha permesso di vedere eseguite delle figure di styleslalom molto belle ed impegnative.
E se qualche freestyler volesse mettersi alla prova, noi siamo sempre pronti per organizzare un’altra bella serata in piazza 😉

Mandi a ducj !

il video non è online e il motivo potete leggerlo nei commenti !
The video isn’t online, you can read more in the comments !

Freestyle @ Cividale del Friuli con Enrico Perano

ROSPO

LOVE

La scorsa settimana scendendo lungo il sentiero che dalla falesia porta al parcheggio abbiamo incontrato tanti rospi che gracidavano. Era ormai scuro e per fortuna Bruno aveva con sè una pila che ci permetteva di schivarli. Ma ad un tratto ho sentito uno squash e un povero rospo era rimasto schiacciato sotto lo scarpone di Bruno. Qd lo abbiamo illuminato aveva tutte le budella schizzate fuori. Allora lo abbiamo spostato fuori dal sentiero sul’erba. Ma lì vicino c’erano anche due rospi in amore. E come si vede dalla foto la femmina è quasi il doppio del maschio.

rospi in amore

E L’ITALIA

SI ALZO’ IN VOLO

Era il 29 dicembre 1923 quando al Campo di Marte ( FI ) Antonio Mattioni riuscì a far volare la sua creatura la “botte volante“. Si realizzava così un sogno coltivato fin da bambino quando a Cividale del Friuli costruiva aquiloni con le canne di fiume e la carte velina. Ma l’intuizione di sfruttare la scia d’aria provocata dall’elica gli venne già nel 1909 durante una manifestazione di aeroplani a Montichiari ( BS ). In quell’occasione, complici le condizioni atmosferiche, si accorse che il flusso d’aria che veniva generato e andava disperso era notevole. Così investì tutte le sue risorse per costruire un prototipo di aereo a reazione dove l’elica era intubata. Antonio Mattioni aveva anche fatto richiesta al Ministero per ottenere un contributo. Ma la prima volta gli venne risposto che prima volevano vedere se il suo prototipo volava. Quando riuscì a far volare l’aeroplano e fece di nuovo la richiesta, i nostri cari politici gli risposero che non erano + interessati alla sua invenzione. Fortunatamente Mattioni aveva, con molta lungimiranza, anche portato avanti la sua attività di tipografo che poi si trasformerà in quella di editore. E questo gli permise di brevettare la sua invenzione e soprattutto di realizzarla. Ma un adeguato aiuto finanziario da parte del Ministero della Difesa-Aeronautica gli avrebbe permesso anche di svilupparla adeguatamente. Ma si sa i nostri politici non brillano certo per lungimiranza ed ecco che il riconoscimento del valore della sua invenzione gli arriverà solo nel 1950, quando il suo brevetto era già stato acquistato nel ’39 dai tedesci e poi dagli inglesi e dagli americani. A 130 anni dalla sua nascita il Comune di Cividale gli rende omaggio con una mostra che si può vedere fino al 23 maggio nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti.

Mandi di cûr !

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Antonio Mattioni - le foto della mostra a Cividale del Friuli

AREA INDUSTRIALE

DI CIVIDALE E MOIMACCO

Chi va a fare la spesa alla COOP o lavora in una fabbrica della zona sente lo strano odore che ha l’aria. Inoltre è anche ben visibile la montagna di rifiuti altamente tossici che ormai staziona da anni nell’area dell’Acciaieria. Di come risolvere questi problemi se ne parlerà, giovedì 04.03.2010 alle 20.30 presso la sala del Consiglio Comunale di Moimacco (UD), in un incontro sul tema “Polveri sottili e altre problematiche della zona industriale“.
Interverranno:
– Manolo Sicco, Sindaco di Moimacco
– Franco Giordani, assessore all’urbanistica di Moimacco
– Gruppi consiliari di Moimacco
– Walter Franzil, Tecnico esperto in normativa ambientale
– Michele Pizzolongo, Comitato di Tutela e Difesa Ambientale di Cividale e Moimacco
– Elena Gobbi, AdriaticGreeNet
– Luciano Zorzenone, Presidente Cordicom FVG

Un altro incontro molto importante è quello organizzato dal wwf martedì 16 marzo 2010 alle ore 18.00 in Sala Ajace, Loggia del Lionello, a Udine su:
Inquinamento atmosferico e salute. Cosa si sa e cosa si può fare”. Maggiori info le potete leggere nei commenti.

Mi raccomando se ci tenete alla vostra salute non mancate 😉

BULLI

E PUPE A SCUOLA

Sul Gazzettino di sabato si leggeva la notizia che in alcune scuole di Cividale del Friuli dei ragazzi avevano organizzato un gruppo d’acquisto per comprarsi droghe quali la marijuana, l’hashish e in alcuni casi anche cocaina ed ecstasy. E che ricorrevano a metodi violenti, pestaggi e perfino uno storditore per animali, per costringere alcuni compagni a sganciare i soldi necessari all’acquisto delle droghe. Nei confronti di questi ragazzi sono state emesse 3 ordinanze di custodia cautelare e 35 denunce a vario titolo. Mentre i dirigenti di un Istituto, per non aver segnalato un pestaggio, sono stati denunciati.
Quando sento queste notizie personalmente provo un profondo senso di rabbia e mi domando cosa si possa fare e perchè questi casi si verificano così spesso. Naturalmete i sociologi potranno incolpare la società e dire che oggi i giovani sono abbandonati a se stessi. Mentre gli psicologi potranno dare la responsabilità alla scuola che non sa educare. Personalmente credo che non sia + tempo di essere troppo comprensivi ed indulgenti con chi usa violenza nei confronti degli altri specialmente quando si tratta di atti di violenza ingiustificati. Noi che siamo stati una generazione che ha portato avanti lotte politiche e sociali all’interno della scuola e che in alcuni casi ha fatto uso di droghe non credo ci siamo mai abbassati a pestare altre persone per futili motivi o per estorcere denaro. Adesso siamo arrivati all’apoteosi della stupidità. Per cui tolleranza zero !

EOLICO

A CIVIDALE DEL FRIULI

Non si può certo dire che a Cividale manchi il vento. Noi che ci viviamo sappiamo bene che qui una giornata senza vento è rara.
Così alcuni cittadini hanno avuto la bellissima idea di andare a parlare con il Sindaco per chiedergli info sulla possibiltà di realizzare dei mini impianti eolici da 3 Kw a 20 Kw. La produzione di questi impianti infatti permette ad una famiglia o ad una azienda di essere autosufficiente e anche di riuscire a vendere energia elettrica alla rete realizzando dei guadagni non considerati reddito. Adesso bisognerà aspettare la valutazione degli esperti per vedere se ci sono le condizioni di vento adeguate che ne consentono e rendono vantaggiosa l’installazione.
Speriamo bene !

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Fibre ottiche a Cividale del Friuli

INTO THE GROOVE !

Sono arrivate anche a Cividale del Friuli… le fibre ottiche. Proprio in questi giorni ci stanno mettendo giù i tubi che le contengono. I lavori procedono tratto dopo tratto. C’è una macchina dotata di una mega ruota dentata con punte in diamante, degna di un film dell’horror, che scava un solco profondo circa un metro. Subito dopo vengono infilati i tubi e con un mini-cat viene ricoperto il buco. Poi con una pala meccanica viene data una passata per portare la copertura a livello della strada. E così via avanti. 😉

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LA CHIESETTA DEI SS. PIETRO E BIAGIO

Borgo Brossana

In piazzetta S. Biagio a Cividale del Friuli si trova la bella chiesetta dei SS. Pietro e Biagio. L’associazione “Borgo Brossana – Gruppo storico Formentini” ne ha curato lo studio storico e artistico.
La chiesa così com’è risale alla fine del XV sec. ( 1480 – 1492 ).
Nel filmato si possono vedere la navata centrale dove sulla destra si trovano lacerti di affreschi duecenteschi e trecenteschi. Il trittico con “L’ncredulità di S. Tommaso e S. Nicolò” ed un S. Martino. Un secondo trittico con una Madonna in trono fra due santi. Un terzo trittico con Tre Santi ed il frammento di una figura gigantesca, forse un S. Cristoforo. Sulla parete di destra si possono vedere due figure di Santi in abito benedettino.
Sul lato sinistro si trova la cappella di S. Giacomo che presenta una volta a costoloni intrecciati tipici del gotico nordico. L’altare è in stile barocco.
Sul lato destro della chiesa si trova la cappella di S.Biagio di architettura trecentesca e ricoperta interamente da affreschi eseguiti da almeno tre diversi pittori. Lo zoccolo presenta il motivo dei Mesi dell’anno, illustrati da soggetti tratti dalla vita nei campi o da scene di caccia. Sopra la finestra si trova Il Cristo della Mandorla adorato da due angeli. Nei sottarchi è dipinta la vita di S. Biagio. Mentre il dipinto di S. Biagio in Trono appartiene forse ad un artista della scuola tolmezzina. La cupola ha forma irregolare e poggia su 4 peducci a triangolo sferico con i simboli dei 4 evangelisti. Due cerchi concentrici di figurazioni raccontano la vita del Santo in due giorni: il primo cerchio più interno è diviso in 4 settori mentre quello + esterno è diviso in 8 parti. Si racconta la sua storia come veniva trasmessa nell’antico martirologo.
S. Biagio celebre medico di Sebaste in Armenia, viene per le sue virtù e per la sua scienza eletto vescovo della sua città natale. Quando Licinio ( 307 – 313 ) inizia la persecuzione dei cristiani, S. Biagio si rifugia sui monti vivendo in caverne. Nella solitudine dei monti vive in meditazione e preghiera e il nutrimento gli viene fornito da un angelo. Gli animali del bosco si avvicinavano alla sua spelonca per essere guariti. Scoperto dai soldati e accusato di empietà e magia verrà imprigionato e torturato. Sarà sottoposto alla scarnificazione del corpo con il pettine di ferro. Condannato a morte, mentre viene portato sul luogo dell’esecuzione della pena, compirà un miracolo salvando un giovane che stava per morire soffocato da una lisca di pesce. S. Biagio viene così buttato nel fiume con una pietra al collo ma lo si vede galleggiare come un fuscello di paglia mentre i suoi carnefici vengono travolti dai vortici delle acque.
Uscendo dalla chiesa si può notare il bel portale gotico fiorito e gli affreschi della facciata risalenti alll’inizio del XVI sec.
Piazzetta S. Biagio è uno dei luoghi più caratteristici e belli di Cividale, con l’accesso al Tempietto Longobardo, il belvedere sul Natisone e la chiesetta di S. Biagio. L’unico rammarico è il parcheggio che produce un via vai di auto veramente insopportabile e fuori luogo per un posto così antico ed evocativo.

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L’ORCOLAT

AL BUSE ALE PUARTE DAL INVIER !

No je stade une biele sveiarine che di vuê buinore cuant tor lis 6.37 CET o vin sintût sdrondenà lis nestris cjasis. Cun nô a si son sveàs i ricuarts di tant timp fa cuant o vin scugnût scjampà di buride fûr di cjase. Che volte a jere sere e par fortune si steve lant viers l’istât. Cumò in plen invier a sarès une vere tragjedie. Che Diu nus mandi ben !

I dati in tempo reale del terremoto in Friuli

ARTIGIANI ARTISTI

ARTISTI … E … ARTISTI ARTIGIANI

Ultimamente mi è capitato di vedere alcune mostre di artisti friulani e mi ha piacevolmente impressionato che hanno tutti una cosa in comune. Tutti mostrano una grande capacità nel lavorare la materia in maniera artigianale.
Anna Pontel artista di origine goriziana ha appena esposte le sue opere a Palazzo Locatelli in quel di Cormòns. Le sue opere sono costruzioni che richiedono una buona manualità oltre alla creatività. Si tratta di lavori fatti con i tessuti, con il filo di ferro e la carta velina oppure con cose riciclate come i panni di spugna.
Nane Zavagno, pittore e scultore, nato a San Giorgio della Richinvelda (PN), vive e lavora a Valeriano (PN), ha realizzato una bella mostra nel 2002 nell’esedra di Levante di Villa Manin di Passariano dove si potevano vedere sia i quadri, sia le sculture, sia i modelli di strutture architettoniche. I rosoni fatti con i sassi bianchi del Tagliamento e le strutture metalliche sono di una bellezza unica.
Rosanna Lodolo, artista di Udine, lavora la creta con dolcezza e semplicità, per plasmare le sue emozioni.
Mauro Corona, scultore di Erto, forse più conoscito per i suoi libri, oltre ad essere un forte climber è anche un artista che posssiede le conoscenze e la manualità necessaria per scolpire il legno.
Adriano Piu, nato a Cervignano del Friuli nel 1954, attualmente vive e lavora a Borgo di Chiarmacis, comune di Teor ( UD ). Fin da giovane si è dedicato alla pittura. Dal 29 novembre al 13 dicembre ha esposto le opere realizzate nel periodo dal 2003 al 2009 nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti a Cividale. Anche le su opere rivelano una grande abilità nel lavorare la materia e il metallo in particolare.
Guardando il video potete farvi un idea dei suoi lavori e di come riesca a dominare la materia per esprimere i sentimenti dell’anima.
Mentre alcune foto dei suoi quadri potete vederle qui

Mandi a ducj !

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AVANTI CON

GLI SCAVI @ CIVIDALE DEL FRIULI

La demolizione dell’ex-italcementi a Cividale del Friuli è stata completata. Adesso sono iniziati i lavori per costruire Cividale 3.
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Cliccando sull’immagine sottostante potete vedere il video dove viene mostrata l’area allo stato attuale dei lavori

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VOI SUONATE

LE VOSTRE TROMBE CHE NOI
SUONIAMO LE NOSTRE CAMPANE
!

Domenica 15 nov 2009 c’è stata in Friuli la marcia per la pace organizzata da Udine4Peace. La marcia è partita da Gradisca “Gora” alle 10.00 a.m. ed è arrivata a Udine in p.zza S.Giacomo verso le 15.30 p.m.
Alle 16.30 è iniziato il concerto con la inoxidabile Rhythm ‘n’ Blues Band, che è proseguito poi con Dodi e Monodi.
Alle 16.45, proprio qd il pezzo “Brown Sugar” stava terminando, hanno iniziato a suonare le campane, questa coincidenza ha fatto dire ad uno dei componenti della band:
voi suonate le vostre trombe che noi suoniamo le nostre campane! ” 🙂

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OH CAVALLETTA

CAVALLETTA STORNA !

Guardate che mega cavalletta ho trovato qualche giorno fa appesa sotto il telo della tenda, stecchita dal freddo. Ha una lunghezza di 7cm e uno spessore di 1.5cm.
Se queste locuste migratorie dovessero arrivare in massa in Italia possiamo dire addio ai raccolti di grano. Già qualche anno fa c’è stata in Puglia un’invasione di cavallette e il risultato è stato devastante per i raccolti. Speriamo solo che siano arrivati in Friuli pochi esemplari e che non siano riusciti a deporre le uova che altrimenti si schiuderebbero in primavera. Di certo il freddo dei giorni scorsi ci ha dato una mano.

Cliccando sull’immagine sottostante potete vedere tutte le foto 😉

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LUNGO LA CICLABILE

A 13 DEL NATISONE

L’itinerario ciclabile provinciale del Natisone A 13 è quello che dovrebbe collegare le Valli del Natisone a Udine. Per ora esiste solo il tratto Cividale – Moimacco. Infatti qd si arriva al ponte sul torrente Grivò la strada diventa una carrareccia di sassi per  diventare nuovamente asfaltata solo in prossimità di Udine.
A parte questo, però, c’è anche il problema della manutenzione della ciclabile esistente. Come si vede dalla foto la vegetazione ha occupato quasi mezza carreggiata e l’asfalto si sta già disintegrando e i sassolini fanno un leggero sfregolio sotto le ruote della bici e in diversi tratti è stato spaccato dalle radici di alcuni alberi.
Il problema è dovuto al fatto che la legge prevede che ad incaricarsi della costruzione della pista ciclabile sia la Provincia, ma non indica a chi spetti la sua manutenzione, così tutto è rimesso ad accordi che la Provincia dovrebbe stipulare con i Comuni affinchè questi s’incarichino della manutenzione.  Ma i Comuni cercano di evitare di accollarsi questa incombenza e così le ciclabili sono destinate a rovinarsi sempre di + diventando impercorribili se non con la mtb.
Speriamo che il Comune di Cividale, come capogruppo dell’Aster (che comprende i Comuni di Buttrio, Cividale del Friuli, Corno di Rosazzo, Manzano, Moimacco, Pavia di Udine, Pradamano, Premariacco, Remanzacco e San Giovanni al Natisone ) prenda in mano la situazione e intervenga per migliorare le condizizoni della ciclabile.

Cliccando sull’immagine sottostante è possibile vedere tutte le foto (sono quelle in fondo all’album).

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