CLIMBING SLOVENIA

… @ MISJA PEC

Una falesia frequentata da climbers di tutto il mondo, un anfiteatro spettacolare dove gli strapiombi e le diverse concrezioni offrono vie stupende dal 6b in su. Questa è la falesia di Mishja Pech a due passi da Trieste e vicinissima all’altrettanto famosa falesia di Ospo, ma a differenza di quest’ultima a Mishja si può godere di un po’ d’ombra che la rende praticabile anche d’estate.
Domenica ( 06 Febb 2011) il tempo era una favola e abbiamo potuto passare una bella giornata provando alcune vie.
Qui potete vedere alcune foto e i video x favi un’idea del posto:
1. look at… the pictures !
2. Video: Fabio su Kindergarten
3. Video: Incroci ravvicinati di tartarughine

Climbing Misja pec SLO: incroci ravvicinati di tartarughine

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A.A.A. CERCASI CLIMBERS

VOLONTARI

Ci piacerebbe sistemare una zona molto bella e un po’ selvaggia x creare un’area boulder in provincia di Udine. Nelle foto potete vedere le potenzialità di questo posto dove ci sono molti sassi di conglomerato e alcune paretine.
L’accesso è comodo ma come si vede dalle foto c’è parecchio da fare per cui è necessario un bel gruppo di persone x affrontare tutto il lavoro.
Se siete interessati al progetto e avete voglia di aggregarvi x dare una mano a pulire i massi potete farlo lasciando un commento.

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area boulder Furetto @ Friuli (UD)

UNO SGUARDO VERSO

IL CIELO

Look at... Pantanella movie Siamo alla fine d’anno ed è tempo di bilanci anche per webandana; iniziamo con i numeri che le statistiche di Google ci forniscono:
le visite sono state 27.120
i visitatori unici 19.564
le pagine visualizzate 144.927 ;
coloro che utilizzano il browser IE si attestano al 42%, Firefox è al 32%, Safari al 13%, Chrome all’8% e Opera al 5%;
oltre un migliaio sono stati i climbers che hanno provato a fare il Test nella sezione training del sito.
Ma volgendo lo sguardo oltre i numeri, possiamo ricordare che questo è stato l’anno in cui, su proposta del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, è stato approvato il disegno di legge per l’ordinamento delle professioni del turismo montano in cui viene delineata la figura del maestro di arrampicata. Mentre a febbraio, quando il CIO ha ratificato e riconosciuto definitivamente l’ IFSC, è stato compiuto un passo fondamentale per l’ammissione ai giochi olimpici dell’arrampicata sportiva. Tito Traversa, un climber di solo 9 anni, ha di nuovo confermato le sue capacità arrampicatorie realizzando il suo primo 8a+, il climber spagnolo Francisco Marìn aka Novato ha realizzato “Botanics”8b/+ niente di straordinario se non fosse che si tratta di un 58enne. Ma non sono mancate le performance in campo femminile. La 17enne climber americana Sasha Digiulian riesce dopo 5gg di lavoro su “Welcome to Tijuana” 8c a Rodellar in Spagna. La giovanissima climber russa Zhenja Kazbekova (13 anni ) riesce su “Parallelniy Mir” ( 8b+ ) a Red Stone ( Krasny Kamen ) in Crimea. E La quasi 40enne climber, Eva Lòpez, sale OS “El Capataz Incapaz”, 8a, nella falesia di Chulilla.
Per quanto riguarda il sito nella pagina delle climbing news è possibile essere aggiornati sulle ultime realizzazioni dei top climbers intorno al mondo. E’ stata aggiornata la pagina Libri, un bookstore dove sono elencate non solo le guide per l’arrampicata e a cui tutti posssono contribuire inviando le proprie segnalazioni.
Adesso la mailing-list climbingFriuli ha raggiunto i 370 iscritti, ormai siamo veramente in tanti e possiamo cominciare a pensare di organizzarci per qualche uscita insieme.
Nella nuova pagina climbers on twitter , invece, è possibile restare in contatto con i climbers di tutto il mondo.
Nel blog continua la pubblicazione delle vignette di Mìrok, lo spaventapasseri, e Gina, l’allodola.
Con il proposito di essere sempre di + a praticare questo sport bellisssimo vorrei fare di cuore un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno dato consigli per migliorare il sito, hanno commentato le vie, o lo hanno visitato!

MANDI A DUCJ !
Sempre per nuove emozioni !

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FLYING

IN THE SKY

Lassù dove volano le aquile, e dove solo il coraggio di chi ha sangue indiano nelle vene riesce nell’impresa di salire un 7b+ senza corda, free solo !
La via è “Fire in the hole” e si trova a “Cave rock” nel Nevada.
In memoria di Dan Osman ( 11 febbraio 1963 – Yosemite National Park, California, 23 novembre 1998 )

Mandi di cûr !

Look at... Dan Osman's video !

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CLIMBING NEWS

ON WEBANDANA SITE

Nel sito webandana.com: the art of climbing in Friuli potete leggere le nuove realizzazioni dei top climbers aggiornate in tempo reale. Il titolo di ogni news corrisponde al nome della via. Ho optato per qs scelta perchè mi sembra che i climbers esprimono il max della loro creatività extemporanea nel nome che danno alle vie.
Ma leggere le news non è solo un modo di conoscere quello che sta succedendo nel mondo dell’arrampicata, è anche un’opportunità x conoscere le falesie intorno al mondo e magari progettare di farci un viaggio.
Inoltre, qd è disponibile, x ogni notizia c’è il link al blog o al sito del climber.
Naturalmente mi piacerebbe che i top climbers mi scrivessero x aggiornarmi direttamente dei loro exploit 😉

Mandi a ducj !

Look at… climbing news

CLIMBING NEWS updated at real time on webandana site

ONSIGHT

L’UNICA AVVENTURA CHE ABBIAMO

Sull’ultimo numero di Pareti viene presentata una bella intervista a Anna Gonzales, la climber statunitense che vive in Italia dove si è sposata da poco con Matteo Pino ( uno dei pochi climber it ad aver fatto un 8c+ ).
Anna ha i nonni di origine abruzzese e per lei adesso è come essere ritornata a casa. Ma ritornando all’intervista è interessante notare il confronto che lei fa tra la società americana e ql italiana.
Mi piace il fatto che gli italiani non siano ossessionati dal ‘progress’ come siamo noi americani, però in qs c’è anche un punto debole. Noi americani stiamo sempre provando a migliorare noi stessi e la nostra situazione – la pubblicità ci spiega ogni giorno che abbiamo bisogno di sempre + cose, la gente compra macchine nuove in continuazione. Negli USA tutti i ragazzini hanno la tecnologia + recente, due computers, una macchina, roba, roba, roba. Ql che si vuole lo si compra con la carta di credito. C’è sempre qualcosa di nuovo. In Italia faccio l’insegnante di inglese. In una delle scuole dove lavoro non c’è neanche un computer per i ragazzi che fanno le superiori, non ci sono supporti audiovisivi di nessun tipo, i libri sono vecchi e i ragazzi, e qs è la cosa sorprendente, non sono curiosi. Ovviamente non è così dappertutto…
Ancora una volta viene fuori un Italia con un gap tecnologico davvero spaventevole che non investe nella scuola cioè nel futuro.
Meditate gente meditate !

Climbing comix

RIDETE E STARETE SANI

Cosa c’è di meglio che andare in spiaggia e portare con sè un po’ di umorismo. Allora ecco che vi ripropongo il libro di di Caio, un climber con la passione della grafica, “Siamo mica qui per divertirci” dove attraverso delle vignette molto simpatiche ci racconta con un po’ d’ironia alcune delle situazioni e delle gag + comuni di cui tutti noi siamo stati prima o poi testimoni in falesia.
Adesso però aspettiamo l’uscita del primo fumetto che ha come protagonista un climber 😉
Cliccando sull’immagine sottostante potete accedere al sito dove si può vedere una piccola carrellata di alcuni comix presenti nel libro, in vendita online ( al prezzo di 16 euro ) e in alcune librerie.

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Vai al sito di caioComix

ROSPO

LOVE

La scorsa settimana scendendo lungo il sentiero che dalla falesia porta al parcheggio abbiamo incontrato tanti rospi che gracidavano. Era ormai scuro e per fortuna Bruno aveva con sè una pila che ci permetteva di schivarli. Ma ad un tratto ho sentito uno squash e un povero rospo era rimasto schiacciato sotto lo scarpone di Bruno. Qd lo abbiamo illuminato aveva tutte le budella schizzate fuori. Allora lo abbiamo spostato fuori dal sentiero sul’erba. Ma lì vicino c’erano anche due rospi in amore. E come si vede dalla foto la femmina è quasi il doppio del maschio.

rospi in amore

VAL BARTOLO

@ Tarvisio, Camporosso

Salendo lungo il sentiero che parte dalla strada Val Bartolo, a Tarvisio in zona Camporosso, si prosegue fino al 3° ponte e poco dopo sulla sx si trova la falesia.
Nel sezione falesie del sito potete trovare la pagina con tutte le indicazioni riguardanti le vie, la roccia e come arrivarci.
Ricordo che chi conosce il posto può anche commentare le vie o la falesia semplicemente cliccando sul nome della via o del settore. Sulla dx della pagina comparirà il modulo per inserire il commento.
Le informazioni per realizzare la pagina e la foto mi sono state fornite da Luca Siega che ringrazio.
Sempre per nuove emozioni on the rocks ! 🙂

La falesia di Val Bartolo @ Tarvis (UD)

p.s. per chi vuole tenersi aggiornato c’è la pagina webandana su FB 😉

L’ARRAMPICATA SPORTIVA

PROSSIMAMENTE ALLE OLIMPIADI

A Vancouver la sessione plenaria del CIO ha ratificato e riconosciuto definitivamente l’ IFSC. E’ un passo fondamentale per l’ammissione ai giochi olimpici dell’arrampicata sportiva.
Il sogno dell’arrampicata alle Olimpiadi si sta per avverare. Dopo il primo riconoscimento da parte del CIO nel 2007, con questo atto ufficiale l’International Federation Sport Climbing ha superato a pieni voti i due anni di “osservazione” previsti dal Comitato Olimpico; ed ora la strada per le Olimpiadi è aperta. Ma molto ancora dipenderà dalle scelte e dagli obiettivi che lo sport arrampicata saprà darsi e raggiungere. A cominciare dal prossimo grande evento mondiale, quello dei Campionati del mondo di Arco 2011.

Leggi l’intervista a Marco Scolaris

LA VAL ROSANDRA

la falesia della Piccola Ferrovia

Un vero gioiellino della natura. Ogni volta che ci torno resto incantato per la bellezza di questa valle. Questa volta , però, invece di arrivare fino a Bagnoli abbiamo parcheggiato un po’ prima di S.Antonio in Bosco, in una rientranza lungo la strada. Da qui abbiamo preso il sentiero della vecchia ferrovia. Percorrendolo per circa 25′ si arriva alla 1^ galleria dove si trova la falesia della “Piccola ferrovia“. Il sentiero è immerso nella tipica vegetazione carsica ed, anche se un po’ lungo da fare con gli zaini, è molto piacevole. Cmq è anche possibile arrivare con la macchina + vicino alla falesia prendendo la strada per Hrvati. La falesia è esposta a sud e, con lo splendido sole di oggi, si poteva tranquillamente arrampicare in maglietta. Una via che posso consigliare di fare è Kriptonite 6c+, breve ma intensa. 🙂

falesia Piccola Ferrovia @ Val Rosandra TS

La mappa delle falesie in Friuli

CE TIMPAT PLOIE E SVINTADIS DI AIAR

Con questo tempo non si può di certo andare ad arrampicare in falesia, allora consoliamoci dando un’occhiata alle falesie e magari progettando qualche uscita futura.
Chi vuole può segnalare le nuove falesie e noi provvederemo a inserirle nella mappa e a creare la pagina dove la falesia verrà descritta. 😉

Mandi a ducj !

FALESIE in Friuli

IL MAESTRO DI ARRAMPICATA

una proposta

Il Consiglio dei ministri del 10 febbraio scorso, su proposta del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, ha approvato il disegno di legge per l’ordinamento delle professioni del turismo montano.

Il disegno di legge interviene in una materia oggetto di competenza concorrente Stato-Regioni e ribadisce il principio che spetta allo Stato individuare le nuove figure professionali e i requisiti o i titoli necessari per l’esercizio di professioni che necessitano comunque di una specifica preparazione a tutela di interessi pubblici generali, come la salute e la sicurezza delle persone, mentre è rimessa alla competenza regionale la formazione delle figure professionali definite con legge dello Stato.

Con il provvedimento si fissano dunque i principi fondamentali che le Regioni dovranno seguire per disciplinare l’abilitazione all’insegnamento delle tecniche alpinistiche, all’accompagnamento alle ascensioni in roccia, neve e ghiaccio, all’accompagnamento in escursioni in ambiente montano o sotterraneo o in escursioni a cavallo.

In particolare, il disegno di legge individua una figura del tutto nuova: il maestro di arrampicata, che possiede solo competenze specifiche sui terreni rocciosi e quindi non esercita in aree alpine. Inoltre, introduce a livello nazionale alcune figure già previste da leggi regionali (la guida speleologica, la guida equestre), disegna meglio il profilo di altre professioni già individuate per legge, come l’accompagnatore di media montagna, la guida vulcanologica, la guida alpina, specifica la natura della scuola di alpinismo, dà una precisa definizione di tecniche e materiali alpinistici il cui utilizzo sarà riservato a figure professionali adeguatamente preparate.

Il testo, che sarà sottoposto alla conferenza Stato-Regioni, contiene una nuova disciplina delle professioni del turismo montano, in attuazione della legge 2 gennaio 1989 n.6.

La creazione della figura del maestro di arrampicata è molto importante perchè finora solo le guide alpine potevano fare corsi d’arrampicata in falesia con l’eccezione dei corsi del CAI a cui però non era riconosciuto un valore professionale.
In questo modo gli istruttori societari ( 6b a vista ) e federali (7b a vista ) della FASI non potevano organizzare corsi in falesia. In pratica i climbers, che hanno attrezzato la maggior parte delle falesie, non possono esercitare la professione.
Adesso sembra si voglia porre rimedio a questa situazione con la creazione di istruttori ad hoc. Si tratta di vedere come verranno organizzati i corsi per istruire i maestri d’arrampicata e chi vi potrà partecipare. Proprio per questo è importante che noi climbers ci organizziamo in un coordinamento per poter avanzare le nostre richieste o proposte.

Underground

UN RANOCCHIO RAMPICANTE

Un video diventato un mythos quello di Tomas Mrazek mentre sale la via Underground 8c+/9a ( 5.14c/d ) il 29.08.2006. La via si trova nella falesia Pueblo di Massone (Arco – TN). Si tratta di uno strapiombo su liste molto impegnativo dove per riposare Tomas è ricorso ad un tallonaggio con i due piedi che gli ha permesso di restare appeso a testa in giù come un pipistrello 🙂

Look at...  the movie about Mrazek on Underground

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La falesia di Doberdò del lago

IL PETTIROSSO DEL LAGO

La falesia di Doberdo’ del Lago ( GO ), e’ ideale per l’allenamento durante il periodo invernale avendo un clima temperato anche nei mesi piu’ freddi. Nel pianoro sovrastante e’ possibile visitare i resti di un antico castelliere risalente all’eta’ del bronzo ( 2000-3000 a.c.) probabilmente abitato da popolazioni provenienti dall’Asia Minore. Il sentiero 72 permette di arrivare fino a S. Martino del Carso in 1h 50′ .
Nel filmato c’è una piccola chicca, un bellissimo pettirosso che si è avvicinato in cerca di qualcosa da mangiare, tutto bello arruffato per far fronte al freddo.
Warning: qd si scende dal sentiero per tornare alla macchina, occhio a quando mettete piede in strada, guardatevi alla vostra sinistra perchè nonostante si tratti di una piccola stradina le macchine sfrecciano come schegge.
GPS: lat=45.8350861312787 lon=13.558684587478638
E ricordatevi del pettirosso, portategli qualcosa da mangiare mi raccomando !

Look at...  the Doberdò crag ( GO )

CLIMBERS DECALOGO

Talks Matthew Childs’ 9 life lessons from rock climbing

E’ uscito nell’aprile dello scorso anno un video dove un climber americano espone alcune regole tratte dalla sua trentennale esperienza di Guida alpina. Il climber in questione è Matthew Childs, mentre il video si intitola “Talks Matthew Childs’ 9 life lessons from rock climbing“.
Ecco la traduzione della sua presentazione alla TED University:

E’ tutto molto semplice.
In 35 anni di arrampicata ho scoperto che ci sono circa nove regole. E alcune sono alla base di tutto.

Regola #1: Non mollare!
Non mollare — un metodo, veramente, di successo — Spesso si pensa di mollare molto prima che lo faccia il nostro corpo. E allora tenete duro e senz’altro qualche soluzione vi verrà in mente.

Regola #2: Non avere esitazioni!
Questa è un’arrampicata di aderenza, a Tuolumne Meadows, nella parte alta del parco dello Yosemite. In questo tipo di arrampicata basata sull’aderenza non ci sono prese buone da tenere. Ci si arrampica su piccole buche e piccole sporgenze della roccia. La massima aderenza si ha non appena si appoggiano i piedi o le mani sulla roccia. Da quel momento in poi si comincia a scivolare. Così l’istante è importante. Non fermatevi!

Regola #3: Avere un piano !
Questa via è chiamata Naked Edge e si trova a El Dorado Canyon, all’esterno di un Boulder. Il climber sta arrampicando sull’ultimo tratto della via. Proprio dove mi è capitato di volare ! Ci sono circa 300m di vuoto sotto di lui. Tutti i tratti più duri della via sono già stati superati. Quello che spesso succede è che ci si è concentrati solo sul tratto più duro della via, “Come posso superare il pezzo più difficile? Come posso superare il pezzo più difficile? “. Allora che cosa succede? Si arriva all’ultimo tratto. E’ facile. Ma ci si trova con i muscoli completamente ghisati. Non fatelo. E’ meglio pianificare l’utilizzo delle proprie forze in anticipo se si vuole arrivare in cima.

Regola #4: Il singolo movimento è ciò che conta!
Ma non si può nemmeno dimenticare che ogni singolo movimento è importante e bisogna essere in grado di farlo.Questa via è chiamata Dike Route e si trova a Peyrat Dome nella zona alta del parco dello Yosemite. La cosa interessante è che questa via non è così difficile. Ma arrampicando da primo di cordata, al movimento più difficile, ci si rende condo di poter fare un volo di 30m su placche poco inclinate. Pertanto bisogna mantenere la concentrazione. Non vogliamo fermarci a metà strada come succede a Kubla Kahn, il personaggio di Coleridge. Bisogna andare avanti!

Regola #5: Sapere dove fermarsi per recuperare le energie!
E’ sorprendente come i migliori climbers, anche in situazioni difficili, riescano a trovare il modo di fermarsi per riposare, recuperare, calmarsi, concentrarsi e poi continuare.
Questa via si trova a Neadles in California.

Regola #6: la paura ( fa schifo ) si porta via tutte le vostre energie !
La paura, veramente, assorbe tutte le vostre energie perchè avere paura significa non concentrarsi su quello che si sta facendo ma pensare alle conseguenze di una possibile caduta mentre in quel momento per eseguire il movimento avete bisogno di tutta la vostra concentrazione e attenzione mentale.

Regola #7: La tecnica in opposizione è la soluzione!
Nell’arrampicata succede spesso di vedere che le persone iniziano ad arrampicare senza pensare, scegliendo così le soluzioni più ovvie. Questa è la Devils Tower, in Wyoming. si tratta di una formazione rocciosa di basalto, conosciuta da molti per essere stata la scenografia del film “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Solitamente i climbers, qui, iniziano ad arrampicare cercando di mettere piedi e mani nelle fessure. Ma le fessure sono troppo piccole per i piedi e si riesce ad utilizzare solo la punta delle dita mentre i piedi vanno usati in opposizione per spingere sulla roccia e potersi così sollevare.

Regola #8: Forza non significa sempre successo!
La forza non significa sempre successo. Nei 35 anni di Guida alpina e di insegnamento in strutture al coperto ho visto che i ragazzi cercano sempre di fare trazioni. I ragazzi principianti, usano tutta la loro forza per salire i primi 5 metri come se stessero facendo delle trazioni. Possono fare 15 trazioni, giusto? Ma poi rimangono senza energie. Le donne sono molto più equilibrate perchè in loro non c’è l’idea di dover riuscire a fare 100 trazioni. A loro riesce naturale pensare a come poter caricare il peso sui piedi. I piedi ci sostengono tutto il giorno. Allora ricordiamoci che l’equilibrio è molto importante ed anche il riuscire a caricare il peso del nostro corpo sui piedi che sono il muscolo più forte.

Regola #9: Saper cadere! ( Non aver paura di volare )
E naturalmente c’è una regola numero nove. Questa regola mi è venuta in mente in seguito ad una caduta inaspettata di circa 12m in cui mi ruppi una costola. Quando arrivi al punto in cui sai che sta per succedere, bisogna iniziare a pensare come cadere per evitare di farsi del male – come cadere con la corda o, se ci si arrampica senza corda, come cadere in un luogo in cui è possibilie controllare la caduta. Quindi non cercate, in preda alla paura, di evitare il volo perché potrebbe non finire bene. Grazie a tutti! ( applausi )

Regola #10: Enjoy yourself !
E naturalmente per webandana c’è anche una regola numero dieci.
Sempre per nuove emozioni !
Mandi a ducj !