Don Claudio

CENCE PÔRE IN TAL CÛR

La passione per lo scialpinismo lo portava ad affrontare ogni rischio, a lanciarsi con gli sci lungo canali stretti e ripidi, a sfidare ogni volta il destino che la neve appena caduta gli riservava.
Qualche giorno fa, la notte tra il 2/3 dicembre, Don Claudio, parroco di Mas-Peron, a Sedico, un paesino ai piedi delle Dolomiti bellunesi era salito sulla cima del monte Pore per godersi la luna piena e poi ridiscendere lungo le pendici innevate con gli sci. Ma una valanga lo ha travolto durante la discesa. Ieri è stato ritrovato da quelli del soccorso alpino. Don “Slavina”, come lo chiamavano in paese, aveva 65 anni e non ha mai rinunciato al suo amore per la montagna e per la neve. L’età e la paura non lo hanno fermato perchè in fondo la nostra vita è sempre appesa ad un filo sia che facciamo qualcosa di audace sia che ce ne stiamo tranquilli a casa nostra. Ma lui questo lo sapeva.

Mandi di cûr !

Mandi di cûr !

GIUSTO GERVASUTTI

IL FORTISSIMO ALPINISTA FRIULANO

A Cervignano del Friuli si stanno svolgendo una serie di iniziative per ricordare il fortissimo alpinista friulano Giusto Gervasutti, nell’anniversario della sua nascita (Cervignano del Friuli, 17 aprile 1909; Mont Blanc du Tacul, 16 settembre 1946).
Era chiamato fortissimo non a caso perchè grazie all’esperienza acquisita sulle alpi carniche/dolomitiche aveva potuto sviluppare una grande tecnica nell’arrampicata che metterà a frutto quando si trasferirà a Torino per ragioni di studio a 22 anni e si misurerà con le grandi pareti delle Alpi occidentali riuscendo nell’impresa di fare la Parete Est del massiccio delle Grandes Jorasses nel 1942.
Nel ’45, un anno prima della morte, pubblicherà la sua autobiografia, intitolata Scalate nelle Alpi.

“Niente fremiti di gioia. Niente ebbrezza della vittoria.
La mèta raggiunta è già superata.
Direi quasi un senso di amarezza per il sogno diventato realtà.
Credo che sarebbe molto più bello poter desiderare per tutta la vita qualcosa,
lottare continuamente per raggiungerla e non ottenerla mai…
L’uomo felice non dovrebbe avere più nulla da dire, più nulla da fare.
Per mio conto preferisco una felicità irragiungibile,
sempre vicina e sempre fuggente.”

Giusto Gervasutti, il Fortissimo

Mandi di cûr !

Leggi il brano di Gervasutti: nè corda nè chiodo

ETERNIT

OVVERO UNA VIA DAVVERO TOSSICA ! 🙂

Eternit è la nuova realizzazione di Manolo, il Mago per intenderci, che nelle dolomiti feltrine ha portato a compimento quest’impresa che ha dell’incredibile se pensate che ormai ha 51anni suonati. La via, infatti, è una placca verticale valutata intorno al  9a che lo stesso Manolo qd vi si era trovato a tu per tu circa 20anni fa aveva pensato fosse impossibile da salire.
Adesso a vent’anni di distanza è riuscito nell’impresa e ha dichiarato che la via è:

“…un assortimento di microliste orizzontali verticali svase e rovesce. Con dei passi decisamente aleatori ma paradossalmente nemmeno tanto difficile da decifrare perchè è così liscia che gli appoggi e gli appigli risaltano immediatamente… il problema è tenerli!”.

Che dire Manolo è come il vino + invecchia e + diventa buono ! 🙂

Mandi di cûr !