DE RERUM

mercoledì, dicembre 29th, 2010

EUROPE

Il governo ungherese del premier conservatore Viktor Orban ha approvato all’inizio di dicembre la LEGGE BAVAGLIO composta 175 artt che limitano notevolmente la libertà di radio, TV e Intenet.
La legge prevede una fonte unica delle info, l’Agenzia della Stampa Nazionale, e un’Autorità delle Comunicazioni con potere di sanzionare multe fino a 90.000 euro a chiunque diffonda notizie inappropriate o squilibrate.
Con il 01 Gen 2011 l’Ungheria sarà alla presidenza della UE.
Nel Regno Unito le tasse universitarie sono triplicate.
La Banca Centrale Europea ( BCE ) è nelle mani di poche banche che dettano le regole delle nostre economie. In Italia la Banca d’Italia, che dovrebbe essere x statuto un ente pubblico, è posseduta da poche banche private.
Sono tutti fatti che dimostrano come in EU stia prendendo forma una destra autoritaria che mira a governare con metodi poco democratici. E il msg che i governi di destra mandano è: o stai con noi o se ti azzardi a pensarla in modo diverso ti emarginiamo dalla società.
Noi mandiamo i nostri alpini in Afghanistan x fronteggiare i talebani e riportare la democrazia ma è qui in EU dove la democrazia è + in pericolo perchè ormai sta diventando un’oligarchia della peggior specie.

Tag:, , , , , , ,

E LA PILLOLA

lunedì, settembre 27th, 2010

VA GIU’

Il 1° di aprile 2011 tutte le erbe medicinali praticamente diventeranno illegali nell’Unione Europea.

La European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) è stata emanata il 31 marzo 2004 ed ha reso operative delle regole per l’uso dei prodotti erboristici che erano precedentemente commercializzati sul libero mercato.
Tale direttiva richiede che per tutte le preparazioni di erbe si debba passare attraverso le stesse procedure dei farmaci. Non importa se un’erba è stata liberamente utilizzata per millenni. I costi di queste – nuove – procedure sono ampiamente superiori a quelli affrontabili dalla maggior parte dei produttori – esclusa ovviamente le grandi industrie farmaceutica ed agroalimentare. Per avere un’idea, si parla di costi oscillanti fra i 100.000 ed i 150.000 € per erba; se poi si tratta di un composto, ogni erba deve essere trattata separatamente.
Non avrà importanza se un’erba è stata usata con sicurezza ed efficacia per migliaia di anni: dovrà essere trattata come fosse un nuovo farmaco di laboratorio. Ovviamente, le erbe NON sono farmaci di laboratorio, ma preparati ottenuti da fonti biologiche che non sono necessariamente purificate – perché la cosa potrebbe modificarne natura ed efficacia – così come avviene per gli alimenti.
Trattarle come prodotti di sintesi è distorcere la loro natura e la natura delle erbe medicinali. Ma questo ovviamente non fa alcuna differenza dentro le mura dell’Unione Europea controllata da BigPharma (la grande industria farmaceutica) un’Unione che ha inglobato il corporativismo nella sua costituzione.

Il dottor Robert Verkerk della Alliance for Natural Health, International (ANH), così descrive la questione relativa alla richiesta di procedure di tipo farmacologico per preparazioni di erbe:

«Ottenere una classica erba medicinale, se proveniente da una zona tradizionalmente nota per la sua coltivazione di erbe medicinali ma non-europea, dato il – nuovo – protocollo di registrazione europeo diventerà facile come infilare un cubo in un buco tondo. Questo sistema di regole ignora le tradizioni, e quindi non è stato adeguato a tenerne conto. Questi adeguamenti sono invece urgentemente necessari se la regolamentazione non è volta a discriminare le culture non-europee, violando così i diritti umani»

Per capire meglio quel che potrebbe succedere, è opportuno evidenziare che il sistema delle leggi sugli scambi commerciali è stato al centro di manovre, per consentire il controllo di BigPharma e dell’industria agroalimentare su tutti gli aspetti relativi ad alimenti e medicinali.

L’affare non è concluso, perlomeno, non ancora. Se ci tieni a poter usare erbe medicinali, o se ci tieni a poter prendere vitamine ed altri integratori, per favore, agisci.

La ANH (Alliance for Natural Health, ndt) è attiva nel combattere queste violazioni, attualmente è in causa per cercare di fermare la direttiva THMPD. Speriamo ci riescano, ma la storia recente mostra che nessuna manovra legale riesce a fermare questi carri armati. Tuttavia non possiamo permetterci di starcene seduti ad attendere l’effetto dei nostri sforzi, dobbiamo considerare questo loro scenario come uno nel quale ognuno di noi possa giocare un ruolo.

Tocca a noi – ad ognuno di noi – agire. Se vivi in Europa, per favore, manda una lettera, un messaggio al tuo rappresentante al Parlamento Europeo. Scrivi a Debora Serracchiani rappresentante europeo. Spedisci una lettera ( clicca qui x vedere un esempio di lettera ) che affermi, senza ombra di dubbio, che tu sostieni in modo forte le azioni dell’ANH, azioni miranti a sospendere l’entrata in vigore del THMPD e che ti auguri si sollevino anche a favore del diritto delle persone a scegliere trattamenti erboristici.

Fonte: gaia-health.com
Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte: saluteolistica.blogspot.com

Tag:, , , ,

IN CASE OF

martedì, aprile 13th, 2010

EMERGENCY

Durante un intervento da parte del 118, spesso gli operatori sanitari si trovano ad affrontare situazioni in cui la persona soccorsa non è in grado di fornire informazioni. Allora cercano di recuperare il telefonino e contattare qualcuno. Ma chi contattare tra le persone in Rubrica? Per far fronte a questo problema si è pensato, già da tempo in Europa, di inserire nella Rubrica telefonica un codice facile da identificare, la sigla ICE, a cui si associa il numero di telefono di una persona di famiglia. E’ possibile anche far seguire alla sigla un numero ( ICE1, ICE2,… ) x indicare + persone da contattare.
Naturalmente speriamo di non averne mai bisogno ma nella vita non si sa mai come possono andare le cose. Potete anche toccare… ferro! :)

Tag:, , , , , ,

IN DIRETTA

giovedì, luglio 23rd, 2009

DAL MURO

Tra le mura del Monastero di Santa Maria in Valle a Cividale del Friuli, c’è la mostra fotografica dedicata alla ricorrenza dell’abbattimento del muro di Berlino ( 1989 ). Le fotografie ricordano quell’evento e ci ripropongono alcuni edifici della Germania dell’Est in un confronto tra com’erano in quegli anni e come sono stati trasformati dieci anni dopo. Un segno del tempo che non è + statico ma ricomincia a correre in un’Europa dove ciò che conta sono le persone + che gli Stati.
Un’occasione da non perdere, perchè c’è la possibilità di vedere oltre alla mostra fotografica anche il Tempietto Longobardo e il Giardino del Monastero con annessa vigna. Mi ricordo che quando eravamo bambini e giocavamo in Natisone vedavamo, ogni tanto, una suora nel giardino a stendere i panni o nella vigna a fare dei lavori. Adesso dopo tanti anni, dispiace un po’ che in un luogo di pace come questo non ci siano più i frati o le suore come una volta. Ma anche questo è forse un segno dei tempi che cambiano!

Per avere un’idea della mostra potete vedere il video

Cliccando sull’immagine sottostante è possibile vedere alcune delle foto della mostra che è inserita nell’ambito di Mittelfest2009 ( 18 – 26 luglio )

Look at... the pictures !

Tag:, , , , , ,

SI SCRIVE

martedì, giugno 9th, 2009

CON DUE ERRE E DUE CI

Una donna non ancora quarantenne che sembra ancora ventenne. Un animo calmo e gentile con alle spalle tanta esperienza politica e professionale.
E’ stato, per me, un vero piacere sapere che Debora Serracchiani è approdata a Strasburgo e ancora + piacere mi ha fatto sapere che il numero di preferenze è stato molto alto ( 73.910 nel solo Friuli ). Credo che questo ci dia molta fiducia nel futuro. A Debora, la “grande anima” del PD, un grande in bocca al lupo

Mandi biele! :)

Tag:, , , , , ,

LE MAJOR

giovedì, marzo 13th, 2008

…sono insoddisfatte dell’attuale legge sul copyright che prevede una durata di 50 anni, (e sono 70 anni in Italia e in alcuni Paesi europei), per il diritto d’autore sui brani musicali. Ma oltre a loro anche la Commissione Europea sta pensando a una nuova legge per estendere la durata del copy.
Un’idea veramente assurda , se si pensa che una simile decisione non gioverebbe di certo alla cultura musicale e nemmeno alla sua fruizione ma solo ai pochi che possono sfruttare i diritti d’autore.
Sul sito Sound Copyright, sostenuto dalla Electronic Frontier Foundation e dall’Open Rights Group, è possibile firmare una petizione per fare sentire la propria voce.

:cool:

Tag:, , ,