IL RICCIO

CHEL RIÇ DILUNC LA LINIE DE OMBRENE

A son des voltis che a non si rive ad ore a distingui il confin tra la muart e la vite, al è ce tant che jessi jenfri la ombrene e la lus.
E al è cuant che o sin dilunc la linie de ombrene che la nestre vite a jê massimementri in pericul. In cheste zone lis robis a no si viodin ben, par la cuâl al è facil ch’al sucedial alc cal no va.
Cuant o soi rivât la prime volte dilunc chel trat di strade il riç no l’ere ancjemò, daspò un vincj minuts o soi ripassât par di lì e lu ai cjatât con il so piçul music ce tant zentîl e cun il so cuarp cuviert di spinis distirât par tiere in tune magle di sanc.
Oltri che a provâ dûl o soi stât ancje colpît dal fat che il riç al si cjatave dongje de linie de ombrene. In un prin moment o ai pensat ma cjale un po ce brute int che pase di chi, non à nancje dûl par un puar riç. Al ere un trat di strade dongje un parc di machinis in dulà no è pussibil cori ma dome là planc.
Ma daspò ve pensât parsore un pôc, o ai capît che chel automobilist no jere rivât a viodi il riç par vie che il riç al si cjatave dilunc la linie de ombrene.
Intal cine Visionario di Udin a si pues viodi fin tramai la setemane che a ven il film “Il Riccio “, ch’a al è giavât fûr dal romanç di Muriel Barbery “L’Eleganza del Riccio”, è a chel puar riç che o volarès dedeà il film.
“… i riçs animaluts par fente sflacjons, energjichementri solitaris e une vore elegantons.”

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QUEL RICCIO

LUNGO LA LINEA D’OMBRA

Alle volte il confine tra la morte e la vita è molto sottile ed è simile al confine tra l’ombra e la luce. E’ quando ci si trova lungo questa linea che la nostra vita può essere in pericolo. In questa zona le cose non si vedono con chiarezza così è facile che succeda l’irreparabile.
Quando sono passato la prima volta in quel tratto di strada il riccio non c’era ancora ma circa 20′ dopo era lì con il suo musetto gentile e con il suo corpo ricoperto da aculei riverso in terra in una chiazza di sangue.
Ma a parte un profondo sentimento di compassione mi ha colpito il fatto che si trovasse proprio al margine dell’ombra. In un primo momento avevo pensato guarda un po’ questi automobilisti che non hanno pietà nemmeno per un riccio. In fondo si trattava di un tratto di strada vicino ad un parcheggio dove non è possibile correre veloci.
Ma poi riflettendoci ho pensato che forse quell’automobilista non era riuscito a vedere bene il riccio perchè era proprio sulla linea d’ombra.
Nel gennaio 2010 uscirà il film tratto dal romanzo di Muriel Barbery “L’Eleganza del Riccio” ed è a quel povero riccio che vorrei dedicarlo:
“… i ricci animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti.”

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ECCO COME IL COMUNE

DI GRADO HA A CUORE IL BENE DELLA COSA PUBBLICA.

Se fate un salto a Grado e vi trovate dalle parti del Palazzetto dello Sport, provate a dare un’occhiata alla pista di pattinaggio che si trova un po’ imboscata dietro al Palazzetto.
Vi troverete di fronte ad una pista che ormai si sta trasformando in un deposito dei + svariati materiali, x non parlare della vegetazione che ormai sta prendendo piede e delle numerose spaccature che segnano la pavimentazione.
In quelle condizioni la pista è in pratica inutilizzabile e inoltre potrebbe anche essere potenzialmente pericolosa per chi ci si avventura.
Viene spontaneo chiedersi come mai il Comune di Grado non provveda a fare la manutenzione della pista, che in fondo non richiederebbe grandi interventi ?
🙄
Se a Trieste un ragazzo è stato multato con un’ammenda di €7000 per aver scritto “ti amo” su un muro, allora che multa dovrebbe essere comminata ai nostri cari amministratori qd abbandonano i beni pubblici al loro destino ?

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PAGAIANDO

E PATTINANDO

Una bellissima giornata quella di ieri trascorsa nella Val Cavanata a Fossalon insieme al gruppo CKF di Aquileia. In mattinata con i kayak siamo scivolati sulle dolci e chiare acque del canale Averto percorrendo il canale principale e poi inoltrandoci negli stretti canali laterali in mezzo ai canneti e arrivando fino al Centro visite “Casa Spin“, dove si trovano le paratie che separano il Canale dal mare. Da qui abbiamo fatto ritorno.
Per chi, come me, era alla sua prima esperienza in kayak è stato molto emozionante e rilassante pagaiare in acqua e tra il verde. Rientrati al centro visite di Cavanata abbiamo potuto goderci il pranzo tutti insieme all’aperto in ottima compagnia. Così tra chi ci raccontava di suo nonno che si era trasferito a Fossalon al tempo della bonifica subito dopo la guerra e chi ci raccontava di altre uscite abbiamo potuto assaporare tutti i gustosi piatti che erano stati preparati dalle donne. Nel pomeriggio mentre qualcuno ha inforcato le mtb che sono in dotazione al Centro Visite e qualcuno si metteva i rollers ( indovinate chi era l’unico con i rollers ? ) siamo andati con la guida naturalistica a vedere “Casa Spin”. Qui abbiamo scoperto che la puzzola che sembra imbalsamata è invece un pupazzetto costrutito con una struttura in ferro e, udite udite, del pelo sintetico prodotto da una ditta di NY che è specializzata, appunto, nella produzione di pelo sintetico di ogni tipo di animale.
All’esterno della Casa c’è una fontanella da cui si può bere dell’acqua curativa tipo quella di Arta Terme, insomma, con il sapore di uova marce.
Il ritorno al Centro con i pattini è stato stupendo perchè il sole stava tramontando e rendeva molto suggestivo percorrere il tratto di strada che costeggia il Canale.
Naturalmente, voglio ringraziare tutto il gruppo dei kayakers per la riuscitissima uscita e per i consigli che mi hanno dato per aiutarmi ad andare con il kayak.

Mandi a ducj !

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Canale Averto @ Fossalon

Pattinando 24 ore in tutto il mondo

DA UN BALCONE ROSA HO VISTO…
UN MADRAK NERO E…
UN FIOR DI LOTO BIANCO

Il 13-14 giugno gli skaters di tutto il mondo hanno corso per coprire nell’arco di 24 ore quanti + km possibile in una catena immaginaria che li univa tutti !
L’idea è stata lanciata dal sito 24skate.net.
Naturalmente noi, in Friuli, abbiamo fatto la nostra parte.
La nostra staffetta è stata corsa in quel di Fossalon – Grado. Siamo partiti dal parcheggio del Centro Visite di Valle Cavanata per andare a Caneo seguendo la strada che costeggia il canale Averto e poi lungo la ciclabile che costeggia il mare. Al ritorno al ponte di Cavanata siamo ritornati indietro fino alla curva ad esse per poi concludere il percorso sul rettilineo che dal Centro Visite porta sulla statale Grado-Monfalcone.
Durante la nostra corsa abbiamo incontrato una bella pattinatrice bionda con un top rosa. Lungo la ciclabile un madrak nero ci ha attraversato la strada e al Centro visite abbiamo visto uno splendido fior di Loto.
La foto con il fior di loto la vorrei dedicare a Francesca per ringraziarla della visita guidata al Centro Visite. 😎

Kisses and hugs
MANDI A DUCJ ! (= Bye, bye to everyone )
Manolo

Report for Clemens:
I’ve covered 18,1 km in an hour !
There were 30° Celsius.
It was a very sunny, hot, sultry day ! 🙂

Cliccando sull’immagine sottostante si possono vedere le foto: sono le ultime 23 + 9.

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TUTTI IN BICI

O CON I PATTINI DA SALISBURGO A GRADO ! 😉

Utopia ? forse adesso lo è, ma fra qualche anno non lo sarà +. E’ di oggi la notizia della Giunta Regionale che domani, nella sede della Regione a Udine (Via Sabbadini), si svolgerà l’incontro tra i partner delle tre regioni (Friuli Venezia Giulia, Land del Salisburghese e Land della Carinzia) per l’avvio delle attività di completamento e sviluppo dell’itinerario ciclabile transfrontaliero denominato “CAAR” (Ciclovia Alpe Adria Radweg) . La CAAR partirà da Salisburgo, raggiungerà Villaco e, attraverso il Valico di Coccau, proseguirà alla volta di Tarvisio, Gemona, Udine e Palmanova, per arrivare al mare Adriatico: ad Aquileia e Grado.
Il progetto avrà un costo complessivo di 1 milione e 200 mila euro.
I tre interventi infrastrutturali previsti, che dovranno essere completati entro il 2011, verranno realizzati sul tratto Werfen-Tenneck nel Land Salisburghese, sul tratto Arnoldstein-Thörl Maglern nel Land Carinzia e sul tratto Venzone-Gemona nel Friuli Venezia Giulia; con tali interventi sarà possibile la ciclabilità di tutto il percorso da Salisburgo a Gemona.
“Nella nostra regione, grazie ad altri cofinanziamenti comunitari e regionali – ricorda ancora Riccardi assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità – fino a oggi è già stato realizzato e aperto al traffico il tratto della CAAR dal Valico di Coccau a Camporosso e sono in fase di avanzata realizzazione sia i lavori da Camporosso a Pietratagliata, da parte della Provincia di Udine, sia quelli da Pietratagliata a Moggio, da parte della Comunità montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale. Inoltre, con finanziamento regionale, nel 2007 la Provincia di Udine ha ultimato l’itinerario ciclabile da Palmanova a Cervignano e ha attualmente in corso i lavori sul tronco più meridionale da Cervignano ad Aquileia e Grado”.
Un gran bel progetto ! 😉
Speriamo solo che poi ci sarà qualcuno che provvederà anche alla manutenzione perchè come si sa questa dipende dalle convenzioni che verranno stipulate con i Comuni attraversati dalla ciclabile e non sempre i Comuni sono intenzionati a prendersi questo onere.

UNA SPLENDIDA

GIORNATA !

Trascorsa in quel di Grado con un sole che ci faceva dimenticare di essere alla fine di ottobre e un mare che era meraviglioso. Oggi avremmo dovuto essere alla Venice Marathon ma per motivi organizzativi non è stata data l’autorizzazione agli skaters di prendere parte alla manifestazione. 😛
Così ci siamo rifatti con un mega giro in quel di Grado dalla val Caneo alla Darsena, il che vuol dire attraversare Grado in lungo e in largo.
Che spettacolo ! 🙂

 

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LUCERTOLAO

FRACASSAO

Una giornata iniziata con un cielo nuvoloso e un vento dispettoso quella di domenica scorsa quando con i gruppi rollers di 1/2 Italia ci siamo ritrovati in quel di Fossalon.
Alla pattinata organizzata dal GRU di Udine hanno partecipato i gruppi rollers di Bologna, Verona, Bergamo, Mantova, Milano, Padova, Mirano, Pordenone ( spero di non aver dimenticato nessuno 😉 ). Ormai siamo veramente in tanti e quando ci ritroviamo è sempre una gioia stare insieme. Ma quest’incontro è stato reso un po’ speciale dalla coincidenza con la kermesse friulana “Friuli DOC” che ci ha permesso di festeggiare tutt’insieme il sabato sera, girovagando fra i vari stand gastronomici e ascoltando musica di ogni genere.
Naturalmente un grande grazie a tutti quelli del Gru che si sono occupati dei problemi logistici per ospitare gli skaters !

MANDI A DUCJ !
kisses and hugs
by Manolo

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CONCESSIONI MINERARIE

in FRIULI

non si tratta della corsa al petrolio ma della ricerca di una risorsa rinnovabile: l’acqua calda che si trova nel sottosuolo, di cui la bassa friulana sembra particolarmente ricca. Il piano energetico regionale prevede lo sfruttamento di riosrse alternative a quelle di origine fossile che sono in via di esaurimento. Sulla spiaggia Azzurra di Grado è iniziato lo scavo di un pozzo che arriverà ad una profondità di circa 800m per verificare se le previsioni geologiche della presenza di un acquifero caldo sono vere. Se l’acqua calda trovata avrà una temperatura di almeno 55 gradi, si potranno realizzare impianti per il teleriscaldamento di edifici di proprietà del Comune.
Attualmente in Regione vi sono una trentina di permessi di ricerca ed una cinquantina di concessioni minerarie per lo sfruttamento della risorsa geotermica.
Hanno scoperto l’acqua calda ! 🙂

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