GUERRIERO

LONGOBARO

Non so se Giorgio abbia tra i suoi antenati qualche guerriero longobardo ma certamente le sue sculture riescono a trasmettere sempre emozioni nuove. Dal 29 agosto al 19 settembre a Cividale del Friuli, nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti di Borgo di Ponte, è possibile vedere la sua mostra antologica ( 25 anni di attività ).

Giorgio Benedetti è nato a Pirano d’lstria nel 1949.
Si è diplomato maestro d’arte nel 1968 presso l’Istituto d’arte di Udine.
Ha iniziato nel 1985 la carriera artistica aprendo a Cividale del Friuli un’atelier con annesso laboratorio, spazio dove tutt’ora svolge la sua attività.
Nell’arco di questi anni ha partecipato a numerosi simposi di scultura su legno, pietra, neve, in Italia e all’estero ottenendo premi e riconoscimenti di pubblico e critica. Fra questi ricordiamo quelli di Madonna di Campiglio, Cortina, Belluno, San Candido, Corvara, Millstatt (A), Lubiana (Slo), Evolene (CH). Ha allestito diverse personali in Italia e all’estero fra queste le personali di Monaco di Baviera, Sachsenburg (A), Kronberg (D), Verbie (CH), Milstatt (A). Ed è proprio sul lago di Millstatt che Benedetti trova ispirazione per quello che caratterizza la sua ultima ricerca e che diviene un incontro emozionante con la natura:I Cigni. I Cigni del lago si trasformano in figure femminili dai colli lunghi e sinuosi, dalle chiome che fluttano quasi ad espandersi nell’aria in un movimento di onde. Figure agili, leggere che proiettano ombre sinuose sulle pareti, sugli spazi che le circondano; figure che ”concretizzano” il lavoro di Benedetti fatto di segno, di colore, di forma. Ed ecco ancora Le Fate figure che paiono vive, palpitanti, sognanti; figure che si estendono verso l’alto, quasi a volere toccare il cielo, figure dai capelli aureole, dai colori tenui e delicati in contrasto con il segno sicuro e deciso che caratterizza la loro veste. Le sue opere piacciono. I corpi esili delle donne che svettano verso l’alto in una modernità che non rinnega la tradizione, ci fanno rivedere e ricordare il passato in un legame stretto con il presente portandoci verso un nuovo che ci attrae.

Giorgio Benedetti - le foto della mostra a Cividale del Friuli

CALAVA…

il ponte di Calatrava ! 🙂

leggi articolo Scusate il gioco di parole, ma con tutto il rispetto possibile per un architetto di fama mondiale mi è venuto spontaneo pensando al ponte sul Canal Grande a Venezia. Dopo circa otto anni di lavori e con dei costi che sono passati dai 2mil di € previsti agli attuali 20mil di € + spese di sorveglianza il ponte non è ancora pronto ! Ci sarebbero dei problemi strutturali, se il ponte si dilata oltre i 4 cm le sponde non reggerebbero la spinta e il ponte crollerebbe. Un’opera di concezione moderna con una struttura in acciaio, corrimano in bronzo, parapetti e scalini realizzati in vetro, le alzate in pietra d’Istria e per renderlo speciale, moltissime piccole luci che, di notte, lo rifletteranno nell’acqua. Una struttura ardita, come tante altre spuntate intorno al mondo, che però non è funzionale. E, in questo caso, non si comprende nemmeno la sua utilità visto che poco distante c’è già un ponte che permette di raggiungere la riva di fronte allungando il percorso di pochi minuti.
Alle volte un po’ di follia nella vita ci vuole, ma in questo caso… è un po’ troppo!