E LA PILLOLA

lunedì, settembre 27th, 2010

VA GIU’

Il 1° di aprile 2011 tutte le erbe medicinali praticamente diventeranno illegali nell’Unione Europea.

La European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) è stata emanata il 31 marzo 2004 ed ha reso operative delle regole per l’uso dei prodotti erboristici che erano precedentemente commercializzati sul libero mercato.
Tale direttiva richiede che per tutte le preparazioni di erbe si debba passare attraverso le stesse procedure dei farmaci. Non importa se un’erba è stata liberamente utilizzata per millenni. I costi di queste – nuove – procedure sono ampiamente superiori a quelli affrontabili dalla maggior parte dei produttori – esclusa ovviamente le grandi industrie farmaceutica ed agroalimentare. Per avere un’idea, si parla di costi oscillanti fra i 100.000 ed i 150.000 € per erba; se poi si tratta di un composto, ogni erba deve essere trattata separatamente.
Non avrà importanza se un’erba è stata usata con sicurezza ed efficacia per migliaia di anni: dovrà essere trattata come fosse un nuovo farmaco di laboratorio. Ovviamente, le erbe NON sono farmaci di laboratorio, ma preparati ottenuti da fonti biologiche che non sono necessariamente purificate – perché la cosa potrebbe modificarne natura ed efficacia – così come avviene per gli alimenti.
Trattarle come prodotti di sintesi è distorcere la loro natura e la natura delle erbe medicinali. Ma questo ovviamente non fa alcuna differenza dentro le mura dell’Unione Europea controllata da BigPharma (la grande industria farmaceutica) un’Unione che ha inglobato il corporativismo nella sua costituzione.

Il dottor Robert Verkerk della Alliance for Natural Health, International (ANH), così descrive la questione relativa alla richiesta di procedure di tipo farmacologico per preparazioni di erbe:

«Ottenere una classica erba medicinale, se proveniente da una zona tradizionalmente nota per la sua coltivazione di erbe medicinali ma non-europea, dato il – nuovo – protocollo di registrazione europeo diventerà facile come infilare un cubo in un buco tondo. Questo sistema di regole ignora le tradizioni, e quindi non è stato adeguato a tenerne conto. Questi adeguamenti sono invece urgentemente necessari se la regolamentazione non è volta a discriminare le culture non-europee, violando così i diritti umani»

Per capire meglio quel che potrebbe succedere, è opportuno evidenziare che il sistema delle leggi sugli scambi commerciali è stato al centro di manovre, per consentire il controllo di BigPharma e dell’industria agroalimentare su tutti gli aspetti relativi ad alimenti e medicinali.

L’affare non è concluso, perlomeno, non ancora. Se ci tieni a poter usare erbe medicinali, o se ci tieni a poter prendere vitamine ed altri integratori, per favore, agisci.

La ANH (Alliance for Natural Health, ndt) è attiva nel combattere queste violazioni, attualmente è in causa per cercare di fermare la direttiva THMPD. Speriamo ci riescano, ma la storia recente mostra che nessuna manovra legale riesce a fermare questi carri armati. Tuttavia non possiamo permetterci di starcene seduti ad attendere l’effetto dei nostri sforzi, dobbiamo considerare questo loro scenario come uno nel quale ognuno di noi possa giocare un ruolo.

Tocca a noi – ad ognuno di noi – agire. Se vivi in Europa, per favore, manda una lettera, un messaggio al tuo rappresentante al Parlamento Europeo. Scrivi a Debora Serracchiani rappresentante europeo. Spedisci una lettera ( clicca qui x vedere un esempio di lettera ) che affermi, senza ombra di dubbio, che tu sostieni in modo forte le azioni dell’ANH, azioni miranti a sospendere l’entrata in vigore del THMPD e che ti auguri si sollevino anche a favore del diritto delle persone a scegliere trattamenti erboristici.

Fonte: gaia-health.com
Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte: saluteolistica.blogspot.com

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QUANDO LA PLASTICA

venerdì, giugno 26th, 2009

Elenco tipi di plasticaDIVENTA UN KILLER !

Un recente studio scientifico ha dimostrato come il BPA ( bisfenolo A ) contenuto nelle bottiglie di policarbonato, la plastica dura con cui sono fatte alcune borracce o alcuni biberons dei bambini, si trasferisca nel corpo umano in alte quantità provocando gravi problemi di salute. Per sapere se abbiamo a che fare con una bottilgia di policabonato si guarda il simbolo per il riciclaggio della plastica se questo corrisponde al numero 7 allora può trattarsi di una bottiglia di policarbonato ma non se ne ha la certezza perchè in quella categoria sono comprese anche altre tipologie di plastica.
Purtroppo l’ultimo intervento sulla questione da parte dell’ EFSA risale al luglio 2008 e in quel documento si dice che non sussistono prove sufficienti per dimostrare la pericolosità sull’uomo del BPA. Ora le prove ci sono , speriamo solo non aspettino anni e anni per prenderne atto.
Nell’articolo dell’Università di Harvad si legge come gli studiosi abbiano chiaramente indicato che c’è una correlazione tra il BPA e alcune malattie che possono colpire sia l’uomo che la donna. E non sono malattie di poco conto.

Furlans in uaite !

;)

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