TRA FERRO

ED ARIA

Wire Chair by Harry Bertoia (1948) Questo il titolo della mostra dedicata al friulano + conosciuto in America dopo Carnera, Arieto ( Harry ) Bertoia, a trent’anni dalla sua scomparsa. La mostra si è conclusa nel settembre 2008 ed era allestita all’interno della sua casa natale. Nato a S. Lorenzo di Arzene ( PN ) nel 1915, in una famiglia contadina, ha scoperto ancora ragazzino la sua passione per la lavorazione del metallo divertendosi a fare sculture nel granaio di casa. Emigrato negli USA con il padre ha potuto coltivare la passione artistica frequentando prestigiose scuole a Detroit e a Bloomfield Hills. E’ noto in tutto il mondo per i suoi lavori come designer ( famosa la sua poltrona Diamond in tondino d’acciaio cromato ). Alcune sue opere sono esposte al Guggenheim di New York e e al Vitra Design Museum. La sua passione per la natura e, in particolar modo, per la campagna friulana lo porterà a realizzare delle sculture sonore che si ispirano al suono del vento in un campo di grano.
Il Museo Civico di Pordenone ha inaugurato il 23 maggio 2009 una grande mostra per ricordarlo. La mostra resterà aperta fino al 20 settembre.
Saranno documentati i rapporti umani e professionali di Harry Bertoia con Eero Saarinen, Charles Eames, Florence Knoll.

Noi lo vogliamo ricordare con le sue ultime parole:

L’uomo non è importante
l’umanità è ciò che conta, alla quale credo
di aver dato il mio contributo.
L’umanità continuerà anche senza di me
ma io non vado via, non vi lascio.
Ogni volta che vedrete le cime degli alberi,
mosse dal vento, voi penserete a me;
o se vedrete un fiore, penserete a me.
Non sono mai stato religioso, non in modo
formale, ma quando camminavo nel bosco
sentivo la presenza di una forza superiore
intorno a me.

Harry Bertoia, 9 ottobre 1978

Mandi di cûr !