CON QUELLA FACCIA UN PO’ COSI’

venerdì, marzo 5th, 2010

quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi che abbiamo visto Genova

Un veliero, una nave mercantile che lascia il porto, alcune navi che vengono varate, i vicoli stretti di Genova, la storia di un uomo che migra dalla campagna alla città, il mare che si infrange sulle rive dove in alcune grotte gli ultimi trovano riparo. Enzo, il protagonista, ha i tratti del viso che ricordano un po’ Conte e un po’ Gian Maria Volontè ma la vita gli riserva un destino diverso. Per vivere dovrà ricorrere ad espedienti che lo porteranno in carcere. Qui conosce Mary che diventa la sua compagna. Mary nel film all’inizio è la voce narrante fuori campo. E mentre Enzo ritorna a casa lei ci racconta la loro storia fino a quando si ritrovano insieme nella loro casa dove si scopre che Mary in realtà è un transessuale. Qui Mary continua insieme ad Enzo, come in un’intervista, a raccontare la storia del loro incontro, del loro amore che li ha tenuti insieme per vent’anni.
In un mix di fiction e documentario, Pietro Marcello presenta sullo schermo una storia vera di emarginazione senza cadere nel paternalismo. E alla fine si capisce come in città i conflitti sociali sono molto forti e tutto diventa estremo anche le scelte delle persone. La città è la bocca del lupo e la fuga dalla campagna è un calvario.

Tag:, , , , , , ,