CAPODANNO CINESE

domenica, febbraio 14th, 2010

INIZIA L’ANNO DELLA TIGRE

Con la luna nuova si festeggia il capodanno cinese e inizia l’anno della Tigre. Allora un buon anno a tutti.

Tigre! Tigre! Che bruci brillando
Nelle foreste della notte,
Quale mano immortale o occhio
potrebbe forgiare la tua terribile sagoma
?

in memoria di Gico

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M’ILLUMINO

venerdì, febbraio 12th, 2010

DI PIU’

La giornata dedicata al risparmio energetico giunta alla VI edizione, vede quest’anno molte iniziative rivolte non solo a rispettare lo spegnimento delle luci dalle 18.00 alle 19.00 ma anche a riflettere ed a organizzarci per accendere le energie rinnovabili.
La Libreria per ragazzi “La pecora nera” in via Gemona 46 Udine, dalle ore 17.30 organizza ENERGYLABO – Laboratorio giocoso sull’energia e il risparmio energetico a cura di EDITORIALE SCIENZA.
In Piazza San Giacomo, a Udine, il Comune spegnerà i lampioni dalle 18.00 alle 19.00. Contemporaneamente ci si ritrova con “tante luci alternative”.
La Bottega del Mondo via Treppo 10/a Udine, dalle 18.00 alle 19.30 organizza un aperitivo equo a lume di candela, con i prodotti di Libera Terra, dalle terre confiscate alla mafia.
E infine un’iniziativa molto interessante del Comune di Tavagnacco che sta organizzando un gruppo di acquisto solare per aiutare i cittadini a installare pannelli fotovoltaici riducendo i costi e le emissioni di CO2.
Stasera alle 20.30 presso il Centro civico di via Madonnina 1 a Tavagnacco ci sarà un incontro con degli esperti che parleranno di:
Obiettivi e strategie per ridurre le emissioni di CO2, Matteo Mazzolini e Stefano Pagani – Agenzia Provinciale per l’Energia
L’esperienza dello sportello energia e del Gruppo d’Acquisto Solare a Pordenone, Michele Bernard – Legambiente FVG
Installazione e produttività di un impianto fotovoltaico, Gianni Commessatti – operatore tecnico del settore.
Un’occasione da non perdere vista la difficoltà di orientarsi in questo campo dove ogni giorno nascono nuove ditte e dove solo degli esperti del settore ci possono guidare nella scelta che + si addice al nostro caso.

Casa con pannelli fotovoltaici

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BON

giovedì, febbraio 11th, 2010

APPETIT

E’ uscito da poco nelle sale cinematografiche il film di Lone ScherfigAn Education” per la sceneggiatura di Nick Hornby che ha preso lo spunto da una storia tratta dalle memorie della giornalista inglese Lynn Barber.
La regista danese fa scorrere sullo schermo la storia di una ragazza che annoiata dalla sua vita al college cerca di realizzare i suoi sogni.
Quando in una giornata di pioggia un vicino, amante della musica, gli offre un passaggio in auto, la sua vita cambia. David, giovane trentenne che ama la dolce vita, la porterà a concerti, aste e a Parigi. Jenny è piena di entusiasmo per la sua nuova vita, si sente viva e decide di lasciare la scuola. Ma alla fine ci sarà x lei una brutta sorpresa.
Jenny vittima di un gioco + grande di lei chiederà aiuto alla sua insegnante di lettere e alla fine ce la farà ad entrare ad Oxford.
Una storia che mette in guardia, che cerca di far capire che alle volte è meglio non avere fretta di crescere perché è facile uscire di strada ma è molto + difficile rimettersi in carreggiata.
Gli attori interpretano molto bene i loro ruoli e Jenny sembra veramente una graziosa e intelligente ragazzina mentre David ha da subito l’aria di un mascalzone.
Quello che non mi ha molto convinto è che si tratta di una storia ambientata all’inizio degli anni ’60 mentre il modo di affrontare e risolvere i problemi sembrava quello dei nostri tempi. Insomma si vedeva troppo la mano di una donna femminista che sta dirigendo i suoi personaggi con il modo di pensare di oggi.
Naturalmente non posso non notare l’eccessivo uso dell’immagine di un’adolescente con sempre in mano una sigaretta. Ma negli anni sessanta le ragazzine già fumavano come oggi? Da quello che mi ricordo non mi sembra proprio. ;)

Look at… the trailer

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A TUTTI I CANDIDATI

martedì, febbraio 9th, 2010

ALLA CARICA DI GOVERNATORE DELLA REGIONE

Il nucleare è una falsa soluzione per il clima, è troppo costoso e tutti i nodi di questa pericolosa tecnologia, compreso lo smaltimento delle scorie radioattive, sono ancora irrisolti.

Il nostro Governo intende riportare il nucleare in Italia, senza consultare i cittadini e scavalcando le competenze delle Regioni in materia di energia. Proprio per questo, 13 Regioni hanno fatto ricorso contro la Legge n.99 del 2009, che prevede l’esclusione delle Regioni dalle scelte relative alla localizzazione degli impianti, attribuendo al Governo il potere di realizzare impianti nucleari anche in Regioni contrarie alla loro realizzazione.

E’ quindi in atto un disegno che mira a delegittimare gli Enti Locali per imporre dall’alto scelte rischiose, sulla pelle dei cittadini. Se Lei verrà eletto avrà, dunque, una grande responsabilità: quella di opporsi a questo progetto per proteggere la Sua Regione e i Suoi cittadini dalla realizzazione di una centrale nucleare o di un deposito di scorie radioattive.

Le chiedo quindi di dichiararsi contrario al nucleare, e di farlo pubblicamente e con chiarezza prima delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo, per dare ai cittadini, come me, la possibilità di poter esercitare il proprio voto con consapevolezza.

Sul sito di Greenpeace potete sottoscrivere l’appello ;)

Sign the appeal !

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UN RANOCCHIO

sabato, febbraio 6th, 2010

RAMPICANTE

Un video diventato un mythos quello di Tomas Mrazek mentre sale la via Underground 8c+/9a ( 5.14c/d ) il 29.08.2006. La via si trova nella falesia Pueblo di Massone (Arco – TN). Si tratta di uno strapiombo su liste molto impegnativo dove per riposare Tomas è ricorso ad un tallonaggio con i due piedi che gli ha permesso di restare appeso a testa in giù come un pipistrello :)

Look at...  the movie about Mrazek on Underground

:cool:

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OH CE BIELE RADIO

martedì, febbraio 2nd, 2010

OH CE BIELE ZOVENTÛT
UNE RADIO COME ONDE FURLANE
NO SI CJATE IN NISSUN LÛC

Il 2 fevrâr 1980 al nasseve radio onde furlane. La radio e jere logade in plaçal Cella
dulà che agns prime a si cjatave le mitiche radio Udine 103.
In graciis di une clape furlane a vignive fondade 30 agns indaûr le Cooperative “Informazione Friulana” che daspò trê agns e sarà ricognossude da la Regjon. La cooperative al smicjave di rivà a meti in pins une television partint da une radio.
Al vignive fondade l’associazion “Amîs di onde furlane” che in 15 agns al sostignarà la radio ancje cun tun jutori economic.
Cui ch’al à lavorât in tune radio al capìs cuant lavôr al è daur ogni trasmission e ancje Onde Furlane in dutis chescj agns al à vût i siei bas e alts ma al continue a là indenat par pandi la nestre culture e  la nestre identitât furlane.
Un cjar mat, a cui  o volin une vore di ben.
Mandi a dûc !

radio onde furlane - udin

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LINK DIRETTO

domenica, gennaio 24th, 2010

CON LA NATURA

Avatar è l’ultimo film girato da James Cameron in 3D con una tecnologia da lui stesso sviluppata nell’ambito della sua produzione di documentari. Il film oltre a questa novità non presenta nient’altro di nuovo ma è molto piacevole e come tutti i kolossal che si rispettino porta in scena una bella storia d’amore. Non mancano i soliti cliché americani quali la sigaretta sempre in mano e il bicchierino di whisky per rilassarsi. A parte questo, è molto simpatica l’ironia con cui il regista si diverte un po’ a ridicolarizzare la forza bruta degli americani sempre pronti a sbarcare con le loro truppe in ogni dove.
Su Pandora, un pianeta molto simile alla Terra, c’è un ricco giacimento di Unobtanium, un superconduttore che funziona a temperatura ambiente e che per questa sua caratteristica permetterebbe alla Terra di risolvere i suoi assillanti problemi energetici. Il pianeta è abitato da popolazioni primitive tra cui i Na’vi che vivono su un albero gigantesco immerso nella foresta e posizionato proprio sopra il giacimento + grande di Pandora. L’aria sul pianeta è irrespirabile e così i terrestri si inventano l’avatar cioè una via di mezzo tra un essere umano e un Na’vi che può essere controllato con un link mentale dopo essere entrati in una speciale capsula. Jake Sully è il protagonista maschile del film. E’ un ex-marines invalido che partecipa alla missione dopo la morte del fratello, scienziato, prendendo il suo posto nell’utilizzo dell’avatar.
A Jake verrà affidato il difficile compito di avvicinarsi al popolo dei Na’vi per convincerli ad allontanarsi dal loro albero. Ma il tempo che gli verrà concesso per riuscire nel tentativo sarà molto limitato e alla fine il colonnello a capo della base spaziale deciderà di intervenire con la forza per risolvere il problema. Jake, che nel frattempo aveva superato la prova per diventare un uomo e si era conquistato il cuore di Neytiri, qd si scatena la guerra decide di stare dalla parte del popolo dalla pelle blu e gli aiuta a fronteggiare il possente attacco degli elicotteri e dei robots. Alla fine….
Insomma che dire, una bella zuppa condita con un po’ di Pocahontas, un po’ del Libro della Giungla e un po’ di Apocalypse Now.

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COROT

sabato, gennaio 23rd, 2010

IN DUT IL FRIÛL

In chescj dîs in Friûl nus àn lassât dôi personis une vore bulis. Une a jê Tito Maniacco artist, poete, leterât, storic furlan ch’à l’à scrit la nestre storie furlane. Di lui o ven voie di ricuardâ “I senza storia. Storia del Friuli” (1977-1979), “La patata non è un fiore. Vivere e morire da contadini” (1997). Ma ancje dôs operis indulà al fevele de so vite: “Mestri di mont” (2007) e “Figlio del secolo” (2008).
Che altre persone a jê Luca Vuerich, zovin alpinist furlan nassût a Glemone, ch’al viveve a Tarvis. Luca al jere clamât “il mâc de glace” e proprit parsore une pissande di glace intal mont dongje Kraniska Gora al è stât strissinât vie da une slavine. Nô o volìn ricurdâlu biel che rimpine ancjemò ator par i monts dal mont.
A ducj i dôi, mandi di cûr !

Look at... the Luca's site !

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CLIMBERS

venerdì, gennaio 22nd, 2010

DECALOGO !

E’ uscito nell’aprile dello scorso anno un video dove un climber americano espone alcune regole tratte dalla sua trentennale esperienza di Guida alpina. Il climber in questione è Matthew Childs, mentre il video si intitola “Talks Matthew Childs’ 9 life lessons from rock climbing“.
Ecco la traduzione della sua presentazione alla TED University:

E’ tutto molto semplice.
In 35 anni di arrampicata ho scoperto che ci sono circa nove regole. E alcune sono alla base di tutto.

Regola #1: Non mollare!
Non mollare — un metodo, veramente, di successo — Spesso si pensa di mollare molto prima che lo faccia il nostro corpo. E allora tenete duro e senz’altro qualche soluzione vi verrà in mente.

Regola #2: Non avere esitazioni!
Questa è un’arrampicata di aderenza, a Tuolumne Meadows, nella parte alta del parco dello Yosemite. In questo tipo di arrampicata basata sull’aderenza non ci sono prese buone da tenere. Ci si arrampica su piccole buche e piccole sporgenze della roccia. La massima aderenza si ha non appena si appoggiano i piedi o le mani sulla roccia. Da quel momento in poi si comincia a scivolare. Così l’istante è importante. Non fermatevi!

Regola #3: Avere un piano !
Questa via è chiamata Naked Edge e si trova a El Dorado Canyon, all’esterno di un Boulder. Il climber sta arrampicando sull’ultimo tratto della via. Proprio dove mi è capitato di volare ! Ci sono circa 300m di vuoto sotto di lui. Tutti i tratti più duri della via sono già stati superati. Quello che spesso succede è che ci si è concentrati solo sul tratto più duro della via, “Come posso superare il pezzo più difficile? Come posso superare il pezzo più difficile? “. Allora che cosa succede? Si arriva all’ultimo tratto. E’ facile. Ma ci si trova con i muscoli completamente ghisati. Non fatelo. E’ meglio pianificare l’utilizzo delle proprie forze in anticipo se si vuole arrivare in cima.

Regola #4: Il singolo movimento è ciò che conta!
Ma non si può nemmeno dimenticare che ogni singolo movimento è importante e bisogna essere in grado di farlo.Questa via è chiamata Dike Route e si trova a Peyrat Dome nella zona alta del parco dello Yosemite. La cosa interessante è che questa via non è così difficile. Ma arrampicando da primo di cordata, al movimento più difficile, ci si rende condo di poter fare un volo di 30m su placche poco inclinate. Pertanto bisogna mantenere la concentrazione. Non vogliamo fermarci a metà strada come succede a Kubla Kahn, il personaggio di Coleridge. Bisogna andare avanti!

Regola #5: Sapere dove fermarsi per recuperare le energie!
E’ sorprendente come i migliori climbers, anche in situazioni difficili, riescano a trovare il modo di fermarsi per riposare, recuperare, calmarsi, concentrarsi e poi continuare.
Questa via si trova a Neadles in California.

Regola #6: la paura ( fa schifo ) si porta via tutte le vostre energie !
La paura, veramente, assorbe tutte le vostre energie perchè avere paura significa non concentrarsi su quello che si sta facendo ma pensare alle conseguenze di una possibile caduta mentre in quel momento per eseguire il movimento avete bisogno di tutta la vostra concentrazione e attenzione mentale.

Regola #7: La tecnica in opposizione è la soluzione!
Nell’arrampicata succede spesso di vedere che le persone iniziano ad arrampicare senza pensare, scegliendo così le soluzioni più ovvie. Questa è la Devils Tower, in Wyoming. si tratta di una formazione rocciosa di basalto, conosciuta da molti per essere stata la scenografia del film “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Solitamente i climbers, qui, iniziano ad arrampicare cercando di mettere piedi e mani nelle fessure. Ma le fessure sono troppo piccole per i piedi e si riesce ad utilizzare solo la punta delle dita mentre i piedi vanno usati in opposizione per spingere sulla roccia e potersi così sollevare.

Regola #8: Forza non significa sempre successo!
La forza non significa sempre successo. Nei 35 anni di Guida alpina e di insegnamento in strutture al coperto ho visto che i ragazzi cercano sempre di fare trazioni. I ragazzi principianti, usano tutta la loro forza per salire i primi 5 metri come se stessero facendo delle trazioni. Possono fare 15 trazioni, giusto? Ma poi rimangono senza energie. Le donne sono molto più equilibrate perchè in loro non c’è l’idea di dover riuscire a fare 100 trazioni. A loro riesce naturale pensare a come poter caricare il peso sui piedi. I piedi ci sostengono tutto il giorno. Allora ricordiamoci che l’equilibrio è molto importante ed anche il riuscire a caricare il peso del nostro corpo sui piedi che sono il muscolo più forte.

Regola #9: Saper cadere! ( Non aver paura di volare )
E naturalmente c’è una regola numero nove. Questa regola mi è venuta in mente in seguito ad una caduta inaspettata di circa 12m in cui mi ruppi una costola. Quando arrivi al punto in cui sai che sta per succedere, bisogna iniziare a pensare come cadere per evitare di farsi del male – come cadere con la corda o, se ci si arrampica senza corda, come cadere in un luogo in cui è possibilie controllare la caduta. Quindi non cercate, in preda alla paura, di evitare il volo perché potrebbe non finire bene. Grazie a tutti! ( applausi )

Regola #10: Enjoy yourself !
E naturalmente per webandana c’è anche una regola numero dieci.
Sempre per nuove emozioni !
Mandi a ducj !

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METTETE DEI FIORI

domenica, gennaio 17th, 2010

NEI VOSTRI CANNONI !

La scorsa settimana si è tenuto presso il cinema sociale di Gemona del Friuli il seminario “I linguaggi del cinema“. A tenerlo era il direttore della fotografia Dante Spinotti , che gli appassionati di cinema senz’altro già conosceranno non foss’altro perchè è stato lui a curare le luci di film recenti come L.A. Confidential, The Insider e Public Enemy. Forse però non tutti sanno che Dante Spinotti è friulano di Tolmezzo ( 24 ago 1943 ) ed ha iniziato la sua carriera aiutando lo zio Renato Spinotti, cine-operatore d’attualità in Kenia. Dopo una vita avventurosa con lo zio è diventato cine-operatore per la RAI a Milano. Alla fine degli anni ’70, dopo aver partecipato a numerose produzioni televisive, esordisce come direttore della fotografia con il film “Il minestrone” ( 1980 ). Nello stesso anno produce insieme a Gianni Lari e Sergio De Infanti il documentario “La Carnia tace“, dove si interessa alla vita in montagna e dove riprende De Infanti mentre arrampica. A metà degli anni ’80, fu grazie a Dino De Laurentis che riesce a compiere il grande salto lavorando per produzioni americane. Nel 1986 inizia la sua proficua collaborazione con Michael Mann nel thriller Manhunter dove, in una scena drammatica, viene utilizzata la musica del brano “In-A-Gadda-Da-Vida” degli Iron Butterfly. In quel film Mann, appena arrivato in America, girava utilizzando fucili caricati con pallottole vere tanto che alcuni colpi finirono sul furgone dei tecnici degli effetti speciali, trapassandolo da parte a parte, questi si incazzarono e abbandonarono la scena del film e così per la restante parte del film gli effeti che si vedono sono realizzati dallo stesso registra.
Da quel momento la carriera di Dante Spinotti si svolgerà prevalentemente in America mentre in Italia verrà solo sporadicamente chiamato da registi come Olmi, Comencini e Tornatore.
Durante il seminario sono stati proiettati molti spezzoni dei suoi film dove traspare la sua grande sensibilità nell’usare le basse luci per creare ambienti che comunicano sensazioni e riproducono la realtà in maniera precisa ed emozionante.
Naturalmente ho approfittato della pausa pranzo per girare un piccolo documentario della falesia di Gemona che si conclude con un omaggio ad una scena di un famoso film in bianco e nero. Vediamo un po’ se c’è qualcuno che ne indovina il titolo ? :)
A Dante vorrei fare l’augurio di continuare sempre con il suo lavoro nella speranza che possa tornare + spesso in Friuli per trasmetterci la sua preziosa esperienza.

Mandi di cûr !

Look at... the movie La falesia di Gemona !

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AFRICA

mercoledì, gennaio 13th, 2010

UNITE

Look at... the movie Kenia - danze tradizionali ! Sono on line i video dell’esibizione del gruppo del Kenia e del Ghana alla 5^ edizione del FESTIVAL delle CULTURE tenutosi ( 09.01.2010) all’Auditorium Zanon di Udine. Di grande impatto lo spettacolo presentato dal Kenia per la notevole presenza scenica e la bravura del ballerino keniano. Bellissimi i costumi e le danze del Ghana.
E’ on line anche il video della crew Obama che ha presentato uno spettacolo di break dance.

Mandi a ducj !

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FILIPPINE

mercoledì, gennaio 13th, 2010

DANZA DELLE CANDELE

E’ online il video dell’esibizione del gruppo delle Filippine alla 5^ edizione del FESTIVAL delle CULTURE tenutosi ( 09.01.2010) all’Auditorium Zanon di Udine. Il gruppo delle Filippine ha presentato delle danze tradizionali filippine, la prima è la danza delle candele. Una bella coreografia basata su movimenti ondeggianti e delicati.

Cliccando sull’immagine sottostante potete vedere il video.

Look at... the movie Filippine - Danza delle Candele !

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Калинка

martedì, gennaio 12th, 2010

малинка – versione tradizionale

E’ online il video dell’esibizione del trio russo alla 5^ edizione del FESTIVAL delle CULTURE tenutosi ( 09.01.2010) all’Auditorium Zanon di Udine. Il trio della Russia ha presentato due canti tradizionali russi, il secondo è la celebre canzone Kalinka in una versione tradizionale. Molto belli i costumi delle due donne ma anche molto piacevole la loro interpretazione.

Cliccando sull’immagine sottostante potete vedere il video.

Look at... the movie Kalinka Malinka !

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TUTTI INSIEME

lunedì, gennaio 11th, 2010

MANO NELLA MANO

La 5^ edizione del FESTIVAL delle CULTURE all’Auditorium Zanon di Udine, si è conclusa con un gran finale. Tutti insieme sul palco a cantare “We are the world” mentre i bambini si divertivano a saltare e a ballare in girotondo. Il Festival, presentato da Daniel Samba, il furlan piturât di neri, e da Klaudiana Shaqolli una studentessa albanese molto carina, ha visto salire sul palco molti gruppi provenienti da diversi paesi per esibirsi in danze tradizionali molto belle e suggestive.
Noi ci auguriamo che manifestazioni di questo tipo possano sensibilizzare le persone e i nostri politici affinchè si vada verso politiche di accoglienza + concrete nel rispetto della vita di tutti.

Mandi a ducj !

Look at... the movie Festival delle Culture - gran finale

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GRAZIE THAILANDIA

domenica, gennaio 10th, 2010

THAILANDIA GRAZIE

E’ online il video dell’esibizione del gruppo thailandese alla 5^ edizione del FESTIVAL delle CULTURE tenutosi ieri ( 09.01.2010) all’Auditorium Zanon di Udine. Il gruppo della Thailandia ha presentato una serie di danze tradizionali thailandesi dove la grazia dei movimenti, la bellezza dei costumi e delle loro donne ci ha piacevolmente intrattenuto.

Cliccando sull’immagine sottostante potete vedere il video.

 Look at... the video Grazie Thailandia

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LA TÔ SCUADRE

sabato, gennaio 9th, 2010

LA TÔ LENGHE

In graciis di un acuardi tra l’Arlêf e l’Udinese calcio al sarà pussibil scoltà lis partidis de scuadre dal Udinês in direte par furlan. Lant sul sît udinese.it al si frache il boton liveMatch. Lis partidis a tachin ae 15.00 intal dopo misdì e la telecroniche de partide di balon a je par cure di Federica Angeli.

La tô partide in direte par furlan

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BALLANDO

venerdì, gennaio 8th, 2010

Festival delle culture: il programma TUTTI INSIEME

Prende il via oggi il Festival delle Culture, il tradizionale appuntamento di arte, musica, letteratura, danza organizzato da UCAI fvg, l’ Unione delle Comunità ed Associazioni di Immigrati, un coordinamento di 46 diverse organizzazioni con sede a Udine.
Stasera al Visionario di Udine l’apertura del Festival con in programma la presentazione dell’antologia di poesie in friulano, rumeno e italiano “Carmina“, a seguire un rinfresco con sapori e cibi del mondo. Alle 20.00 ci sarà la proiezione del film “I Racconti dell’età dell’oro”.
Sabato 09 gennaio 2010 alle 17.30 grande appuntamento all’Auditorium Zanon dove diversi gruppi si esibiranno con danze caratteristiche dei loro paesi.

Mandi a ducj !

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CUARANTECUATRI GJATS

giovedì, gennaio 7th, 2010

IN FILE X CUATRI CUN IL REST DI DOI

CANTASTORIA Al ere il timp là che Barbara Ferigo e cjantave Cuarantecuatri gjats, al ere il sessantevot, cun chest colegament Giorgio Olmoti, storic furlan, al tache il so viaç dilunc la storie dal nestri Pais, par contânus lis so vicendis a traviers la cjançon, lis strichis, lis fotos e lis peliculis. Cantastoria al è un libri di lei dut intune volte par cirì di capì la nestre storie, cemût o sin rivàs fin tramai cumò e in dulà o stin lant.

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