domenica, agosto 1st, 2010
… UNE DE PLUI ANTIGHIS
Tal 1353 daûr de istance dal patriarcje Nicolau di Lussemburc, so fradi, l’imperadôr Carli IV di Lussemburc, al ricognossè a Cividât il titul di “Studium generale“. La citât che e jere za un centri politic e comerciâl impuartant, e deventà ancje sede de Universitât che e veve il fin di permeti ai students Todescs, Ongjarês, Slâfs e di Chenti di studiâ plui dongje cence vê di lâ fin in Lombardie. Al va dit che Carli IV al veve di cognossi ben Cividât viodût che al jere stât ospit de citât daûr dal invît dal grant patriarcje Bertrant di St. Geniès che al veve a cûr i interès dal puest, ancje se po l’imperadôr al complotà par fâlu fûr a San Zorç de Richinvelde ( 1350 ). Ma cheste a je un altre storie.
Tornânt ai dîs di cumò, o pues zontà, che cuant a je stade inmaneade l’Universitât di Architeture a Udin e varès dovût jessi ancje spazi par fa dai cors a Cividât. Ma par il fat che jere poc prime stade inmaneade ancje a Triest le stesse facoltât non al è stât plui pussibil vele ancje a Cividât.
A sarès ore di fa valè i nestris dirits, domandant le sieredure de facoltât di Triest parcè che a je in concorence con che di Udin e viersiint che di Cividât che al à une storie une vore antighe.
Furlans in uaite !
Cjalaitsi lis foto di Cividât…>>
Tag:Cividale, Friuli, patriarcato, università
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lunedì, marzo 29th, 2010
… una vita per l’Università del Friuli
Il professor Petracco
di Roberto Meroi – editrice Leonardo
( 2006)
Forse attraversando Largo Tarcisio Petracco, il piazzale di fronte all’Università di Udine, non tutti gli studenti ricordano che è proprio grazie a Petracco ( 29.marzo.1910 – 05.gennaio.1997 ) che oggi possono frequentare l’Università di Udine. Negli anni settanta chi voleva iscriversi a Medicina, Ingegneria o a qualsiasi altra Facoltà tranne quella di Lingue doveva migrare. E questo significava, per le famiglie friulane, fare molti sacrifici per mantenere agli studi i propri figli che una volta laureati restavano molto spesso a lavorare nelle città dove avevano studiato.
Nel libro di Roberto Meroi, edito da Leonardo, si racconta la biografia romanzata del professore Petracco. Insegnante di Lettere allo “Stellini”, amante del greco antico tanto da andare spesso in Grecia con la propria auto per visitare i luoghi raccontati nei classici della letteratura. Petracco si è impegnato fin dalla seconda metà degli anni sessanta per l’Università a Udine. Nel ’76, dopo anni di inutili richieste ai politici regionali e nazionali, inizia la raccolta di firme a sostegno dell’iniziativa di legge popolare per l’istituzione dell’Università autonoma di Udine. In quell’occasione furono raccolte oltre 125.000 firme che rappresentarono un successo un po’ inaspettato, viste le difficoltà che si dovevano affrontare per raccolglierle. Gli unici due modi erano le segreterie comunali e i banchetti dove era necessaria la presenza di un un notaio, che spesso all’ultimo momento dava forfait. Il tempo per raccogliere le firme era di soli tre mesi e in quell’anno ci fu il terremoto, l’orcolat, che capitò proprio quando la raccolta era già iniziata da poco più di un mese. Ma la gente si rese conto dell’importanza dell’iniziativa e nella tendopoli di Gemona furono raccolte ben 3.500 firme. Il vescovo Battisti sosteneva l’iniziativa e davanti alle chiese si poterono allestire i banchetti. Durante la manifestazione per le vie di Udine a sostegno della legge del ’77 sulla ricostruzione, il vescovo Batttisti diede la propria approvazione al corteo scendendo in p.zza Patriarcato davanti al palazzo arcivescovile e pronunciando alcune parole di sostegno all’iniziativa. Ma la Facoltà di Medicina verrà istituita a Udine soltanto nel ’82 con la terza legge sulla ricostruzione questo perchè qualcun’altro remava contro. Trieste, infatti, si è opposta fin dall’inizio all’istituzione dell’Università autonoma di Udine e probabilmente lo continua a fare ancora oggi. Infatti, in questi ultimi anni, quando Udine ha chiesto di istituire la Facoltà di Architettura, la Facoltà è stata istituita prima a Trieste e dopo a Udine che si è dovuta accontentare di un indirizzo all’interno della Facoltà di ingegneria.
Oggi nell’anniversario della nascita del professore Petracco, questo libro gli rende omaggio per quello che ha fatto per tutti i friulani. Adesso spetta a noi continuare la sua battaglia difendendo la nostrà identità culturale e la nostra Università friulana e popolare che nonostante il suo valore è ancora sottofinanziata.
MANDI DI CÛR !
Tag:Friuli, greco, Petracco, Udine, università
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sabato, ottobre 31st, 2009
… una vita per l’Università del Friuli
Il professor Petracco
di Roberto Meroi – editrice Leonardo
( 2006)
Forse attraversando Largo Tarcisio Petracco, il piazzale di fronte all’Università di Udine, non tutti gli studenti ricordano che è proprio grazie a Petracco che oggi possono frequentare l’Università di Udine. Negli anni settanta chi voleva iscriversi a Medicina, Ingegneria o a qualsiasi altra Facoltà tranne quella di Lingue doveva migrare. E questo significava, per le famiglie friulane, fare molti sacrifici per mantenere agli studi i propri figli che una volta laureati restavano molto spesso a lavorare nelle città dove avevano studiato.
Nel libro di Roberto Meroi, edito da Leonardo, si racconta la biografia romanzata del professore Petracco. Insegnante di Lettere allo “Stellini”, amante del greco antico tanto da andare spesso in Grecia con la propria auto per visitare i luoghi raccontati nei classici della letteratura. Petracco si è impegnato fin dalla seconda metà degli anni sessanta per l’Università a Udine. Nel ’76, dopo anni di inutili richieste ai politici regionali e nazionali, inizia la raccolta di firme a sostegno dell’iniziativa di legge popolare per l’istituzione dell’Università autonoma di Udine. In quell’occasione furono raccolte oltre 125.000 firme che rappresentarono un successo un po’ inaspettato, viste le difficoltà che si dovevano affrontare per raccolglierle. Gli unici due modi erano le segreterie comunali e i banchetti dove era necessaria la presenza di un un notaio, che spesso all’ultimo momento dava forfait. Il tempo per raccogliere le firme era di soli tre mesi e in quell’anno ci fu il terremoto, l’orculat, che capitò proprio quando la raccolta era già iniziata da poco più di un mese. Ma la gente si rese conto dell’importanza dell’iniziativa e nella tendopoli di Gemona furono raccolte ben 3.500 firme. Il vescovo Battisti sosteneva l’iniziativa e davanti alle chiese si poterono allestire i banchetti. Durante la manifestazione per le vie di Udine a sostegno della legge del ’77 sulla ricostruzione, il vescovo Batttisti diede la propria approvazione al corteo scendendo in p.zza Patriarcato davanti al palazzo arcivescovile e pronunciando alcune parole di sostegno all’iniziativa. Ma la Facoltà di Medicina verrà istituita a Udine soltanto nel ’82 con la terza legge sulla ricostruzione questo perchè qualcun’altro remava contro. Trieste, infatti, si è opposta fin dall’inizio all’istituzione dell’Università autonoma di Udine e probabilmente lo continua a fare ancora oggi. Quando Udine ha chiesto di istituire la Facoltà di Architettura, la Facoltà è stata istituita prima a Trieste mentre a Udine ci si è dovuti accontentare di un indirizzo all’interno della Facoltà di ingegneria.
Ora a dodici anni dalla morte del professore Petracco, questo libro gli rende omaggio per quello che ha fatto per tutti i friulani. Adesso spetta a noi continuare la sua battaglia difendendo la nostrà identità culturale.
MANDI DI CÛR !
Tag:Friuli, Grecia, Petracco, Udine, università
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lunedì, luglio 6th, 2009
… VEN A STAI
L’ ORGANIZAZION PE COOPERAZION E IL DISVILUP ECONOMIC
… al à burît fûr il scrutini anuâl dedicât ae economie italiane in dulà che a ven fate ancje une classifiche de scuelis frecuentadis dai fruts di cuindis agns. La nestre regjon, cun 540 ponts, è je risultade al prin puest in ducj i trê setôrs là che si davuelç il scrutini:
1. il jessi bogns di lei e capî ce che si lei;
2. jessi bogns di doprâ la matematiche;
3. vê buinis cognossincis sientifichise e savê aplicâlis.
I students di Chenti a figurin tra i miôr dal mont par chel che si intent ae lôr preparazion scolastiche, a pâr cun la Coree dal Sud.
Cinc regjons italianis (Basilicade, Sardegne, Pulie, Campanie e Sicilie) a son sot i 450 ponts in dutis trê lis provis: un risultât che al contribuìs a tirà jù dute la medie taliane.
Ancjemò, dôs des facoltâts de Universitât di Udin a son rivadis intal prin puest de classifiche metude jù dal Censis: si trate di Medisine e Chirurgje e di Lenghis .
O sperin che i nestri sorestants, dispès masse pronts a acetâ i tais a la vuarbe decidûts a Rome, a rivin a dì vonde 
Fuarce Friûl

Lei l’articul su “il diari”, frache parsore l’imagjin

Tag:Censis, classifica, Friuli, OECD, scuola, Udine, università
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lunedì, maggio 4th, 2009
… CERCASI
Ormai, si sa, per trovare lavoro bisogna prima trovare un parente o un conoscente che ci spianino la strada altrimenti te lo puoi sognare di vincere un concorso o avere un posto di lavoro.
E’ da poco uscito un libro-inchiesta che ci rivela tutti i retroscena dei concorsi universitari. Il libro si chiama “Parentopoli” e l’autore è il giornalista Nino Luca. Il libro nasce da una dichiarazione fatta da un docente a un giornalista: “I nostri figli sono più bravi perché hanno la forma mentis tipica di noi professori”. In seguito a quella dichiarazione pubblicata sul Corriere.it arrivarono alla redazione del giornale tantissime email di denuncia dove si svelavano i retroscena di molti concorsi e così Luca decise di farne un libro dove si scopre che nel 90% dei casi i concorsi sono truccati nei modi + disparati.
Se a questo aggiungiamo che alcuni professori universitari sono quasi sempre assenti il quadro dell’Università italiana è completo.
Ma loro si sentono con la coscienza tranquilla perchè si giustificano con il fatto che lo Stato li paga poco.
E se lo Stato non li pagasse + ?
Forse qualcuno comincerebbe a filare dritto
Tag:Friuli, lavoro, parentopoli, Udine, università
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martedì, novembre 25th, 2008
… X DIFENDERE L’UNIVERSITA’ FRIULANA
L’ Università di Udine è da tempo sottofinanziata e i laboratori scientifici nonostante rappresentino l’eccelenza in Regione sono messi a dura prova dalla mancanza di fondi.
Dal canto suo l’Università di Trieste cerca di fare la parte del leone proponendosi come l’unica Università che merita di essere ancora finanziata.
Un sentore di questa rivalità tra le due Università c’era già stato quando a Udine si è cercato, qualche anno fa, di istituire la Facoltà di Architettura. In quell’occasione, alla faccia di tutti i discorsi sulla non concorrenzialità e sulla collaborazione che si erano fatti, Trieste è riuscita a passare davanti a Udine aprendo la Facoltà di Architettura e lasciando ai friulani solo la possibilità di aprire un corso di architettura all’interno della Facoltà di Ingegneria.
Adesso vorrebbero dare il colpo di grazia all’Università di Udine dirottando i finanziamenti, disponibili per tutta la Regione, su Trieste.
Sabato prossimo 29 novembre alle 09.30 il Front Furlan sarà presente in piazza S.Giacomo con un gazebo per distribuire la mozione che è già stata presentata a tutti i Consigli Comunali del Friuli.
Credo che il professor Petracco sarà in piazza S. Giacomo insieme a tutti i friulani per difendere ancora una volta l’Università Friulana !
Mi raccomando non mancate all’appuntamento
FURLANS IN UAITE !

Tag:Friuli, Petracco, Udine, università
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venerdì, settembre 26th, 2008
… @ UDINE, VIA POZZUOLO, 324 – S. OSVALDO
E’ nato anche a Udine, presso l’Azienda Agraria dell’Università di Udine, il farmers market. Si tratta di un’area dove i produttori agricoli possono vendere direttamente ai consumatori i propri prodotti anche biologici.
L’apertura, per ora, è limitata al 2° e 4° venerdì del mese.
L’iniziativa è partita il 12 settembre ed è ancora in fase sperimentale ma le intenzioni sembrano buone. Adesso speriamo che i produttori capiscano l’importanza e vi partecipino un po’ + numerosi. Infatti mentre i consumatori sono accorsi in gran numero, mancano i produttori specialmente quelli di ortaggi.
Leggi l’articolo…
Tag:agraria, farmers, Friuli, market, Udine, università
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giovedì, marzo 6th, 2008
è la web radio dell’Università degli studi di Udine
E’ una radio “All On demand” ricca di contenuti e rubriche.
La sede si trova a Gorizia in via Diaz 5, presso il “Palazzo Alvarez”.
“La nostra mission è favorire l’integrazione dell’ascoltatore nel tessuto scientifico, attraverso lo sviluppo professionale e la ricerca all’interno di questo laboratorio di radiofonia. La nostra mission valoriale vuole contribuire a creare opportunità di tirocinio, ovvero nuove figure professionali da inserire nel settore della comunicazione che si basa sul web 2.0 e sul forte gioco di squadra che tiene unito il nostro gruppo.”
IN BOCCA AL LUPO, GUYS !
Look at… WRU – la web radio dell’università di Udine
Tag:Friuli, Gorizia, Udine, università, webradio, wru
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