ONSIGHT

martedì, agosto 24th, 2010

L’UNICA AVVENTURA CHE ABBIAMO

Sull’ultimo numero di Pareti viene presentata una bella intervista a Anna Gonzales, la climber statunitense che vive in Italia dove si è sposata da poco con Matteo Pino ( uno dei pochi climber it ad aver fatto un 8c+ ).
Anna ha i nonni di origine abruzzese e per lei adesso è come essere ritornata a casa. Ma ritornando all’intervista è interessante notare il confronto che lei fa tra la società americana e ql italiana.
Mi piace il fatto che gli italiani non siano ossessionati dal ‘progress’ come siamo noi americani, però in qs c’è anche un punto debole. Noi americani stiamo sempre provando a migliorare noi stessi e la nostra situazione – la pubblicità ci spiega ogni giorno che abbiamo bisogno di sempre + cose, la gente compra macchine nuove in continuazione. Negli USA tutti i ragazzini hanno la tecnologia + recente, due computers, una macchina, roba, roba, roba. Ql che si vuole lo si compra con la carta di credito. C’è sempre qualcosa di nuovo. In Italia faccio l’insegnante di inglese. In una delle scuole dove lavoro non c’è neanche un computer per i ragazzi che fanno le superiori, non ci sono supporti audiovisivi di nessun tipo, i libri sono vecchi e i ragazzi, e qs è la cosa sorprendente, non sono curiosi. Ovviamente non è così dappertutto…
Ancora una volta viene fuori un Italia con un gap tecnologico davvero spaventevole che non investe nella scuola cioè nel futuro.
Meditate gente meditate !

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ERA ORA

martedì, ottobre 20th, 2009

JOHN BROWN !

Il Ministro della Giustizia americano, Eric Holder, fa un passo avanti rispetto alla ex-amministrazione Bush. Holder ha detto che d’ora in poi, i Pubblici Ministeri federali non dovranno + fare i processi a carico delle persone che fanno uso di cannabis a scopi medici negli Stati in cui la legge lo consente.
In California è dal 1996 che la legge consente l’uso medico della cannabis prevedendo anche le modalità per venderla e pubblicizzarla.
La Suprema Corte, nel 2005, aveva detto che il governo federale doveva continuare ad impedire la coltivazione, il possesso e l’uso della cannabis anche negli Stati in cui questo era legale.
Lunedì scorso questo conflitto è stato risolto con una nota inviata dal Ministro a tutti i Pubblici Ministeri federali dove si diceva:
“… should not focus federal resources in your states on individuals whose actions are in clear and unambiguous compliance with existing state laws providing for the medical use of marijuana”.
C’è da chiedersi quanto tempo i nostri politici ci metteranno prima di affrontare il problema e fare una legge ad hoc anche in Italia ;)

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DAI CAMPI DI COTONE

mercoledì, novembre 5th, 2008

ALLA CASA BIANCA !

Oggi, il cuore batte + allegro !
Obama ce l’ha fatta !
il fattore r è stato sconfitto
e la speranza di un mondo migliore ci dà forza e coraggio
il sogno di Martin Luther King
comincia a diventare realtà
WE SHALL OVERCOME !!!

Look at… all the pictures

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