IL RIPARO DI BARZO

lunedì, agosto 29th, 2011

… @ VALLI DEL NATISONE

Parte della nostra Storia riposa sepolta nelle grotte dove i primitivi trovavano riparo. Eravamo nell’età della Pietra e gli uomini x proteggersi dalle intemperie e dagli animali si rifugiavano entro ripari naturali. Il sito archeologico di Biarzo, vicino a San Pietro al Natisone (UD), è uno dei + antichi dell’Italia nord-orientale e i reperti ivi trovati risalgono al Paleolitico superiore (11.000 anni fa), al Mesolitico e al + recente Neolitico. All’interno della grotta sono stati ritrovati utensili in pietra e osso, focolari e resti di animali cacciati dagli uomini che qui hanno vissuto. Il riparo era frequentato nei mesi + freddi dell’anno da cacciatori e raccoglitori preistorici che nei mesi caldi preferivano migrare verso i pascoli alpini.
Analizzando i resti degli strati più recenti, 8000-6000 a.c., con il passare dei millenni, si nota la scomparsa delle ossa di stambecco, e un notevole aumento di quelle di capriolo come anche delle tracce di pesci, infatti il riparo si trova a ridosso del Natisone, lungo la sua sponda sinistra.
Questo testimonia un progressivo cambiamento climatico, verso temperature meno rigide, ed anche una frequentazione del riparo nei periodi estivi, durante i quali era sicuramente più facile dedicarsi alla pesca.
Riguardo alla vegetazione dell’epoca, le analisi dei pollini condotte hanno delineato un ambiente molto freddo ed arido, in quanto dominato pricipalmente da piante erbacee con forte presenza di pino montano. (12000 anni fa)
Nelle epoche successive, sempre a seguito dei mutamenti climatici, si assite alla diffusione di piante quali ginepro, nocciolo, tiglio, olmo, carpino e betulla, di cui sono state ritrovate le tracce.
Il riparo venne poi abbandonato, (forse 6000-7000 anni fa) probabilmente a causa del crollo del soffitto, grazie al quale pero’, questi antichissimi reperti si sono conservati fino ai giorni nostri.

Il Prof. Antonio Guerreschi, docente di paleontologia presso l’università di Ferrara, è il curatore de “Il sito preistorico del riparo di Biarzo“.

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CLIMBING CENTER

mercoledì, agosto 17th, 2011

… @ SAN LEONARDO – VALLI DEL NATISONE (UD)

E’ stata inaugurata sabato scorso, 13 Ago 2011 alle 18.00, la nuova struttura d’arrampicata di San Leonardo nelle Valli del Natisone. Grazie, infatti, al contributo della Regione il Comune ha potuto realizzare un nuovo edificio a ridosso della preesistente palestra destinandolo all’arrampicata. Al momento all’interno ci sono due pannelli strapiombanti che partono da una base verticale, ma senz’altro ci sarà la possibilità di aggiungerne altri.
Alcuni climbers locali hanno contestato il modo di operare del Comune che non li ha coinvolti nella fase di progettazione della struttura. L’accesso alla palestra, ad esempio, avviene attraverso un atrio, cioè un gabbiotto in cemento armato, che smista gli sportivi tra le due sale portando via molto spazio alla sala. Inoltre qualcuno avrebbe preferito avere una finestra anche a Sud.
A parte questo rimane una bella struttura che adesso aspetta solo di trovare una società che la gestisca.

Cliccando sull’immagine si può accedere all’album dove si trovano le foto ( le ultime in fondo alla pagina ) ->

Palestra di arrampicata @ San Leonardo - Valli del Natisone (UD)

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LA GROTTA

martedì, marzo 23rd, 2010

DEGLI ORRORI

Gli speleologi della Società di Studi carsici A.F. Lindner di Ronchi dei Legionari, hanno segnalato ai Forestali del Nucleo Operativo per l’Attività di Vigilanza Ambientale la presenza di rifiuti di ogni tipo in una grotta di Clastra in comune di San Leonardo nelle Valli del Natisone (Udine).
Dal punto di vista geologico la cavità è particolarmente interessante per la sua diversità rispetto a tutte le altre della zona, poichè si è formata lungo un giunto di strati la cui parte superiore è formata da calcare compatto e quella inferiore da marna sbriciolata. Il punto di massima espansione della grotta è stato misurato in 8 m di larghezza e 6 m di altezza. Alla base si aprono anche tre strette gallerie che fungono da inghiottitoi.
Adesso il pericolo maggiore è che l’acqua piovana, che scorre facilmente tra i rifiuti, raggiunga la falda acquifera.

Oggi ( 25.03.2010 ) ho fatto un sopralluogo e i rifiuti per fortuna non ci sono +, anche se restano purtroppo i cocci di vetro, i pezzi di piastrelle e le fialette di vetro sparse un po’ ovunque. A circa una 50 di metri dalla grotta c’è una casa e per arrivare alla grotta si percorre un sentiero che passa in mezzo alle case, per cui è quasi impossibile che nessuno del posto si sia mai accorto di niente.

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TRIAJUR 2008

martedì, aprile 29th, 2008

Giovedì 1 maggio alle pendici del Matajur parte una prova per veri duri la Triajur 2008. Si tratta di un percorso in tre tappe con partenza da Savogna che prosegue per Montemaggiore, l’inizio della 2a tappa, per arrivare in cima al Matajur, l’inizio della 3a tappa, e che si conclude a Masseris.
Si può fare il percorso in solitaria o in staffetta con dei compagni, la prima tappa si fa in bici.
More info nei commenti. ;)

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