domenica, luglio 25th, 2010
… ALLA FONTANA DELLA GIOVINEZZA
Girando con la MTB nelle Valli del Natisone ho trovato a Biacis questa bella fontana. In cima troneggia un’aquila che è il simbolo del Friuli, e, naturalmente, di webandana.com. Mentre dal catino si affacciano 4 facce che rappresentano un turco e altre 3 figure. Se qualcuno ne conosce magari + a fondo il significato ce lo faccia sapere che siamo curiosi
Cliccando sull’immagine si può accedere all’album dove si trovano tutte le foto della fontana ->
Tag:acqua, aquila, fontana, Friuli, valli natisone, webandana
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lunedì, giugno 28th, 2010
… = COORDINAMENTO DI CLIMBERS
Attualmente, in base alla legge Bassanini del ’89, l’insegnamento dell’arrampicata su roccia è demandato alle Guide Alpine e ai corsi del CAI.
La legge prevede anche il reato di esercizio abusivo della professione di Guida Alpina, per cui chiunque non sia una Guida Alpina e insegni ad arrampicare ad un amico lo fa a suo rischio e pericolo.
Una gran brutta legge perchè non prevede una figura specifica per l’insegnamento su roccia. Le Guide Alpine, infatti, effettuano una formazione seria ma che spazia dallo sci, all’alpinismo, all’arrampicata sportiva. Così ci troviamo nella situazione di avere istruttori societari (6b a vista ) e federali ( 7b a vista ) della FASI che pur avendo una preparazione specifica nel campo dell’arrampicata sportiva non possono insegnare ad arrampicare in falesia.
Ora sembra che qualcosa si stia muovendo per cambiare questa situazione, mi riferisco al disegno di legge del ministro del Turismo Brambilla per l’ordinamento delle professioni in relazione al turismo montano dove è prevista una nuova figura professionale quella del Maestro d’arrampicata che opererebbe su terreni rocciosi ma non in ambito alpino.
Il DDL introduce, inoltre, a livello nazionale alcune figure già previste da leggi regionali (la guida speleologica, la guida equestre), disegna meglio il profilo di altre professioni già individuate per legge, come l’accompagnatore di media montagna, la guida vulcanologica, la guida alpina, specifica la natura della scuola di alpinismo, dà una precisa definizione di tecniche e materiali alpinistici il cui utilizzo sarà riservato a figure professionali adeguatamente preparate.
Il disegno di legge interviene in una materia oggetto di competenza concorrente Stato-Regioni e stabilisce che spetta allo Stato individuare le nuove figure professionali e i requisiti o i titoli necessari per l’esercizio di professioni che necessitano comunque di una specifica preparazione a tutela di interessi pubblici generali, come la salute e la sicurezza delle persone, mentre è rimessa alla competenza regionale la formazione delle figure professionali definite con legge dello Stato.
Il DDL è stato approvato dal Consiglio dei Ministri ma dovrà superare diverse tappe prima di arrivare davanti alle Camere, tra cui la Conferenza Stato-Regioni.
Per questo credo sia importante si formi un COORDINAMENTO DI CLIMBERS in grado di fornire indicazioni utili ai nostri politici per formare una legge rispondente alle nostre esigenze.
Se demandiamo tutto alla FASI rischiamo di trovarci ancora con una legge inadeguata.
Chiunque sia interessato, o ha info in merito mi raccomando si faccia sentire e forse con il contributo di tutti riusciremo a portare a casa una buona legge.
more info sulla legge Bassanini dell’89 le potete leggere qui
qui potete leggere la descrizione del DDL
Mandi a ducj !
Tag:climbers, coordinamento, Friuli, maestro d'arrampicata, Udine, webandana
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martedì, giugno 8th, 2010
… LOVE
La scorsa settimana scendendo lungo il sentiero che dalla falesia porta al parcheggio abbiamo incontrato tanti rospi che gracidavano. Era ormai scuro e per fortuna Bruno aveva con sè una pila che ci permetteva di schivarli. Ma ad un tratto ho sentito uno squash e un povero rospo era rimasto schiacciato sotto lo scarpone di Bruno. Qd lo abbiamo illuminato aveva tutte le budella schizzate fuori. Allora lo abbiamo spostato fuori dal sentiero sul’erba. Ma lì vicino c’erano anche due rospi in amore. E come si vede dalla foto la femmina è quasi il doppio del maschio.

Tag:Cividale, climbing, crag, falesia, natisone, rospo, webandana
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mercoledì, aprile 14th, 2010
… @ Tarvisio, Camporosso
Salendo lungo il sentiero che parte dalla strada Val Bartolo, a Tarvisio in zona Camporosso, si prosegue fino al 3° ponte e poco dopo sulla sx si trova la falesia.
Nel sezione falesie del sito potete trovare la pagina con tutte le indicazioni riguardanti le vie, la roccia e come arrivarci.
Ricordo che chi conosce il posto può anche commentare le vie o la falesia semplicemente cliccando sul nome della via o del settore. Sulla dx della pagina comparirà il modulo per inserire il commento.
Le informazioni per realizzare la pagina e la foto mi sono state fornite da Luca Siega che ringrazio.
Sempre per nuove emozioni on the rocks !

p.s. per chi vuole mettersi in contatto con altri climbers c’è il gruppo climbing Friuli su FB
Tag:climbing, Friuli, Tarvisio, val Bartolo, webandana
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mercoledì, marzo 24th, 2010
… PROSSIMAMENTE ALLE OLIMPIADI
A Vancouver la sessione plenaria del CIO ha ratificato e riconosciuto definitivamente l’ IFSC. E’ un passo fondamentale per l’ammissione ai giochi olimpici dell’arrampicata sportiva.
Il sogno dell’arrampicata alle Olimpiadi si sta per avverare. Dopo il primo riconoscimento da parte del CIO nel 2007, con questo atto ufficiale l’International Federation Sport Climbing ha superato a pieni voti i due anni di “osservazione” previsti dal Comitato Olimpico; ed ora la strada per le Olimpiadi è aperta. Ma molto ancora dipenderà dalle scelte e dagli obiettivi che lo sport arrampicata saprà darsi e raggiungere. A cominciare dal prossimo grande evento mondiale, quello dei Campionati del mondo di Arco 2011.
Leggi l’intervista a Marco Scolaris
Tag:CIO, climbing, Friuli, IFSC, olimpiadi, Udine, webandana
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domenica, marzo 14th, 2010
… E’ MERAVIGLIOSA
Un vero gioiellino della natura. Ogni volta che ci torno resto incantato per la bellezza di questa valle. Questa volta , però, invece di arrivare fino a Bagnoli abbiamo parcheggiato un po’ prima di S.Antonio in Bosco, in una rientranza lungo la strada. Da qui abbiamo preso il sentiero della vecchia ferrovia. Percorrendolo per circa 25′ si arriva alla 1^ galleria dove si trova la falesia della “Piccola ferrovia“. Il sentiero è immerso nella tipica vegetazione carsica ed, anche se un po’ lungo da fare con gli zaini, è molto piacevole. Cmq è anche possibile arrivare con la macchina + vicino alla falesia prendendo la strada per Hrvati. La falesia è esposta a sud e, con lo splendido sole di oggi, si poteva tranquillamente arrampicare in maglietta. Una via che posso consigliare di fare è Kriptonite 6c+, breve ma intensa.

Tag:climbing, crag, falesia, Friuli, piccola ferrovia, val rosandra, webandana
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martedì, febbraio 16th, 2010
… DI ARRAMPICATA
Il Consiglio dei ministri del 10 febbraio scorso, su proposta del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, ha approvato il disegno di legge per l’ordinamento delle professioni del turismo montano.
Il disegno di legge interviene in una materia oggetto di competenza concorrente Stato-Regioni e ribadisce il principio che spetta allo Stato individuare le nuove figure professionali e i requisiti o i titoli necessari per l’esercizio di professioni che necessitano comunque di una specifica preparazione a tutela di interessi pubblici generali, come la salute e la sicurezza delle persone, mentre è rimessa alla competenza regionale la formazione delle figure professionali definite con legge dello Stato.
Con il provvedimento si fissano dunque i principi fondamentali che le Regioni dovranno seguire per disciplinare l’abilitazione all’insegnamento delle tecniche alpinistiche, all’accompagnamento alle ascensioni in roccia, neve e ghiaccio, all’accompagnamento in escursioni in ambiente montano o sotterraneo o in escursioni a cavallo.
In particolare, il disegno di legge individua una figura del tutto nuova: il maestro di arrampicata, che possiede solo competenze specifiche sui terreni rocciosi e quindi non esercita in aree alpine. Inoltre, introduce a livello nazionale alcune figure già previste da leggi regionali (la guida speleologica, la guida equestre), disegna meglio il profilo di altre professioni già individuate per legge, come l’accompagnatore di media montagna, la guida vulcanologica, la guida alpina, specifica la natura della scuola di alpinismo, dà una precisa definizione di tecniche e materiali alpinistici il cui utilizzo sarà riservato a figure professionali adeguatamente preparate.
Il testo, che sarà sottoposto alla conferenza Stato-Regioni, contiene una nuova disciplina delle professioni del turismo montano, in attuazione della legge 2 gennaio 1989 n.6.
La creazione della figura del maestro di arrampicata è molto importante perchè finora solo le guide alpine potevano fare corsi d’arrampicata in falesia con l’eccezione dei corsi del CAI a cui però non era riconosciuto un valore professionale.
In questo modo gli istruttori societari ( 6b a vista ) e federali (7b a vista ) della FASI non potevano organizzare corsi in falesia. In pratica i climbers, che hanno attrezzato la maggior parte delle falesie, non possono esercitare la professione.
Adesso sembra si voglia porre rimedio a questa situazione con la creazione di istruttori ad hoc. Si tratta di vedere come verranno organizzati i corsi per istruire i maestri d’arrampicata e chi vi potrà partecipare. Proprio per questo è importante che noi climbers ci organizziamo in un coordinamento per poter avanzare le nostre richieste o proposte.
Tag:arrampicata, climbing, disegno legge, falesia, Friuli, maestro, professioni, Udine, webandana
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sabato, febbraio 6th, 2010
… RAMPICANTE
Un video diventato un mythos quello di Tomas Mrazek mentre sale la via Underground 8c+/9a ( 5.14c/d ) il 29.08.2006. La via si trova nella falesia Pueblo di Massone (Arco – TN). Si tratta di uno strapiombo su liste molto impegnativo dove per riposare Tomas è ricorso ad un tallonaggio con i due piedi che gli ha permesso di restare appeso a testa in giù come un pipistrello

Tag:Arco, climbing, Friuli, movie, Mrazek, Trento, Udine, webandana
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sabato, gennaio 30th, 2010
… DEL LAGO
La falesia di Doberdo’ del Lago ( GO ), e’ ideale per l’allenamento durante il periodo invernale avendo un clima temperato anche nei mesi piu’ freddi. Nel pianoro sovrastante e’ possibile visitare i resti di un antico castelliere risalente all’eta’ del bronzo ( 2000-3000 a.c.) probabilmente abitato da popolazioni provenienti dall’Asia Minore. Il sentiero 72 permette di arrivare fino a S. Martino del Carso in 1h 50′ .
Nel filmato c’è una piccola chicca, un bellissimo pettirosso che si è avvicinato in cerca di qualcosa da mangiare, tutto bello arruffato per far fronte al freddo.
Warning: qd si scende dal sentiero per tornare alla macchina, occhio a quando mettete piede in strada, guardatevi alla vostra sinistra perchè nonostante si tratti di una piccola stradina le macchine sfrecciano come schegge.
GPS: lat=45.8350861312787 lon=13.558684587478638
E ricordatevi del pettirosso, portategli qualcosa da mangiare mi raccomando !

Tag:climbers, climbing, crag, Doberdò del Lago, falesia, Friuli, Gorizia, webandana
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venerdì, gennaio 22nd, 2010
… DECALOGO !
E’ uscito nell’aprile dello scorso anno un video dove un climber americano espone alcune regole tratte dalla sua trentennale esperienza di Guida alpina. Il climber in questione è Matthew Childs, mentre il video si intitola “Talks Matthew Childs’ 9 life lessons from rock climbing“.
Ecco la traduzione della sua presentazione alla TED University:
E’ tutto molto semplice.
In 35 anni di arrampicata ho scoperto che ci sono circa nove regole. E alcune sono alla base di tutto.
Regola #1: Non mollare!
Non mollare — un metodo, veramente, di successo — Spesso si pensa di mollare molto prima che lo faccia il nostro corpo. E allora tenete duro e senz’altro qualche soluzione vi verrà in mente.
Regola #2: Non avere esitazioni!
Questa è un’arrampicata di aderenza, a Tuolumne Meadows, nella parte alta del parco dello Yosemite. In questo tipo di arrampicata basata sull’aderenza non ci sono prese buone da tenere. Ci si arrampica su piccole buche e piccole sporgenze della roccia. La massima aderenza si ha non appena si appoggiano i piedi o le mani sulla roccia. Da quel momento in poi si comincia a scivolare. Così l’istante è importante. Non fermatevi!
Regola #3: Avere un piano !
Questa via è chiamata Naked Edge e si trova a El Dorado Canyon, all’esterno di un Boulder. Il climber sta arrampicando sull’ultimo tratto della via. Proprio dove mi è capitato di volare ! Ci sono circa 300m di vuoto sotto di lui. Tutti i tratti più duri della via sono già stati superati. Quello che spesso succede è che ci si è concentrati solo sul tratto più duro della via, “Come posso superare il pezzo più difficile? Come posso superare il pezzo più difficile? “. Allora che cosa succede? Si arriva all’ultimo tratto. E’ facile. Ma ci si trova con i muscoli completamente ghisati. Non fatelo. E’ meglio pianificare l’utilizzo delle proprie forze in anticipo se si vuole arrivare in cima.
Regola #4: Il singolo movimento è ciò che conta!
Ma non si può nemmeno dimenticare che ogni singolo movimento è importante e bisogna essere in grado di farlo.Questa via è chiamata Dike Route e si trova a Peyrat Dome nella zona alta del parco dello Yosemite. La cosa interessante è che questa via non è così difficile. Ma arrampicando da primo di cordata, al movimento più difficile, ci si rende condo di poter fare un volo di 30m su placche poco inclinate. Pertanto bisogna mantenere la concentrazione. Non vogliamo fermarci a metà strada come succede a Kubla Kahn, il personaggio di Coleridge. Bisogna andare avanti!
Regola #5: Sapere dove fermarsi per recuperare le energie!
E’ sorprendente come i migliori climbers, anche in situazioni difficili, riescano a trovare il modo di fermarsi per riposare, recuperare, calmarsi, concentrarsi e poi continuare.
Questa via si trova a Neadles in California.
Regola #6: la paura ( fa schifo ) si porta via tutte le vostre energie !
La paura, veramente, assorbe tutte le vostre energie perchè avere paura significa non concentrarsi su quello che si sta facendo ma pensare alle conseguenze di una possibile caduta mentre in quel momento per eseguire il movimento avete bisogno di tutta la vostra concentrazione e attenzione mentale.
Regola #7: La tecnica in opposizione è la soluzione!
Nell’arrampicata succede spesso di vedere che le persone iniziano ad arrampicare senza pensare, scegliendo così le soluzioni più ovvie. Questa è la Devils Tower, in Wyoming. si tratta di una formazione rocciosa di basalto, conosciuta da molti per essere stata la scenografia del film “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Solitamente i climbers, qui, iniziano ad arrampicare cercando di mettere piedi e mani nelle fessure. Ma le fessure sono troppo piccole per i piedi e si riesce ad utilizzare solo la punta delle dita mentre i piedi vanno usati in opposizione per spingere sulla roccia e potersi così sollevare.
Regola #8: Forza non significa sempre successo!
La forza non significa sempre successo. Nei 35 anni di Guida alpina e di insegnamento in strutture al coperto ho visto che i ragazzi cercano sempre di fare trazioni. I ragazzi principianti, usano tutta la loro forza per salire i primi 5 metri come se stessero facendo delle trazioni. Possono fare 15 trazioni, giusto? Ma poi rimangono senza energie. Le donne sono molto più equilibrate perchè in loro non c’è l’idea di dover riuscire a fare 100 trazioni. A loro riesce naturale pensare a come poter caricare il peso sui piedi. I piedi ci sostengono tutto il giorno. Allora ricordiamoci che l’equilibrio è molto importante ed anche il riuscire a caricare il peso del nostro corpo sui piedi che sono il muscolo più forte.
Regola #9: Saper cadere! ( Non aver paura di volare )
E naturalmente c’è una regola numero nove. Questa regola mi è venuta in mente in seguito ad una caduta inaspettata di circa 12m in cui mi ruppi una costola. Quando arrivi al punto in cui sai che sta per succedere, bisogna iniziare a pensare come cadere per evitare di farsi del male – come cadere con la corda o, se ci si arrampica senza corda, come cadere in un luogo in cui è possibilie controllare la caduta. Quindi non cercate, in preda alla paura, di evitare il volo perché potrebbe non finire bene. Grazie a tutti! ( applausi )
Regola #10: Enjoy yourself !
E naturalmente per webandana c’è anche una regola numero dieci.
Sempre per nuove emozioni !
Mandi a ducj !
Tag:climbers, climbing, crags, falesia, Friuli, TED, Udine, webandana
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domenica, gennaio 17th, 2010
… NEI VOSTRI CANNONI !
La scorsa settimana si è tenuto presso il cinema sociale di Gemona del Friuli il seminario “I linguaggi del cinema“. A tenerlo era il direttore della fotografia Dante Spinotti , che gli appassionati di cinema senz’altro già conosceranno non foss’altro perchè è stato lui a curare le luci di film recenti come L.A. Confidential, The Insider e Public Enemy. Forse però non tutti sanno che Dante Spinotti è friulano di Tolmezzo ( 24 ago 1943 ) ed ha iniziato la sua carriera aiutando lo zio Renato Spinotti, cine-operatore d’attualità in Kenia. Dopo una vita avventurosa con lo zio è diventato cine-operatore per la RAI a Milano. Alla fine degli anni ’70, dopo aver partecipato a numerose produzioni televisive, esordisce come direttore della fotografia con il film “Il minestrone” ( 1980 ). Nello stesso anno produce insieme a Gianni Lari e Sergio De Infanti il documentario “La Carnia tace“, dove si interessa alla vita in montagna e dove riprende De Infanti mentre arrampica. A metà degli anni ’80, fu grazie a Dino De Laurentis che riesce a compiere il grande salto lavorando per produzioni americane. Nel 1986 inizia la sua proficua collaborazione con Michael Mann nel thriller Manhunter dove, in una scena drammatica, viene utilizzata la musica del brano “In-A-Gadda-Da-Vida” degli Iron Butterfly. In quel film Mann, appena arrivato in America, girava utilizzando fucili caricati con pallottole vere tanto che alcuni colpi finirono sul furgone dei tecnici degli effetti speciali, trapassandolo da parte a parte, questi si incazzarono e abbandonarono la scena del film e così per la restante parte del film gli effeti che si vedono sono realizzati dallo stesso registra.
Da quel momento la carriera di Dante Spinotti si svolgerà prevalentemente in America mentre in Italia verrà solo sporadicamente chiamato da registi come Olmi, Comencini e Tornatore.
Durante il seminario sono stati proiettati molti spezzoni dei suoi film dove traspare la sua grande sensibilità nell’usare le basse luci per creare ambienti che comunicano sensazioni e riproducono la realtà in maniera precisa ed emozionante.
Naturalmente ho approfittato della pausa pranzo per girare un piccolo documentario della falesia di Gemona che si conclude con un omaggio ad una scena di un famoso film in bianco e nero. Vediamo un po’ se c’è qualcuno che ne indovina il titolo ? 
A Dante vorrei fare l’augurio di continuare sempre con il suo lavoro nella speranza che possa tornare + spesso in Friuli per trasmetterci la sua preziosa esperienza.
Mandi di cûr !

Tag:cinema, climbing, crag, falesia, fotografia, Friuli, Gemona, Glemina, Spinotti, Udine, webandana
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sabato, gennaio 2nd, 2010
… DI GIOCO
Dove il gioco diventa infinito… dove l’importante non è arrivare in cima ma continuare a giocare…dove i limiti sono senza confini… dove arrampicare è un’arte.
E’ possibile avere un quadro d’insieme delle falesie presenti in Friuli attraverso la MAPPA DELLE FALESIE, cliccando sul segnaposto viene visualizzata una breve descrizione e il link alla pagina dove è descritta la falesia.
La mappa riporta molte falesie ma senz’altro ultimamente ne sono nate altre e altre ancora ne nasceranno o verrranno pubblicizzate. Chi vuole può segnalarle e noi provvederemo a inserirle nella mappa e a creare la pagina dove la falesia verrà descritta.
Mandi a ducj !
Look at… the map
Tag:climbers, climbing, falesia, Friuli, mappa, webandana
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venerdì, gennaio 1st, 2010
WELCOME 2010 !
I wish all climbers and riders all over the world a Happy New Year !
La marcia mondiale della Pace domani concluderà il suo giro intorno al mondo arrivando a Punta De Vacas in Argentina, ma noi ci auguriamo che lo spirito che ha animato i suoi passi continui a vivere nei nostri cuori e che le parole si trasformino in fatti.
Anche quest’anno continueremo a “Combattere la povertà e costruire la PACE“, attraverso una vita semplice, la solidarietà e l’uguaglianza tra le persone.

Tag:climbers, climbing, Friuli, pace, riders, rollerLove, skaters, Udine, webandana
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mercoledì, dicembre 30th, 2009
… IL CIELO
Siamo alla fine d’anno ed è tempo di bilanci anche per webandana; iniziamo con i numeri che le statistiche di Google ci forniscono:
le visite sono state 20.617
i visitatori unici 15.044
le pagine visualizzate 141.459 con punte di circa 850 pagine viste in un giorno;
coloro che utilizzano il browser IE si attestano al 52%, mentre Firefox è al 33%;
oltre un migliaio sono stati i climbers che hanno provato a fare il Test nella sezione training del sito.
Ma volgendo lo sguardo oltre i numeri, possiamo ricordare che questo è stato l’anno in cui ci hanno lasciato grandi alpinisti e climbers come John Bachar, Riccardo Cassin, e Tomaž Humar. A tutti un affettuoso “Mandi !”. E’ stato l’anno in cui a Cervignano hanno organizzato delle iniziative per ricordare il fortissimo alpinista friulano Giusto Gervasutti. E’ stato l’anno che ha visto Jenny Lavarda portare a termine sulla Cima Senza Nome delle Vette feltrine la via Solo per vecchi guerrieri ( 8c+ / 9a ). Luca Zardini aka Canon ha liberato nei sassi di Campo in quel di Cortina d’Ampezzo Welcome to the club ( 9a ). E l’inoxidabile Manolo ha liberato Eternit ( 9a ), una placca nella falesia del Baule nelle Dolomiti Feltrine. La giovane climber austriaca Johanna Ernst ha realizzato In Memo Reini ( 8c ) a Niedenthal in Austria.
Per quanto riguarda il sito sono stati realizzati due video di arrampicata: lo scudo e climbing @Duino crag.
Nella sezione climbing news all’interno di webandana è possibile essere aggiornati sulle nuove realizzazioni dei top climbers intorno al mondo. E’ stata aggiunta la pagina Libri, un bookstore dove sono elencate non solo le guide per l’arrampicata e a cui tutti posssono contribuire inviando le proprie segnalazioni.
Adesso la mailing-list climbingFriuli ha raggiunto quasi i 150 iscritti, ormai siamo veramente in tanti e possiamo cominciare a pensare di organizzarci per qualche uscita insieme.
Nella nuova pagina climbers on twitter , invece, è possibile restare in contatto con i climbers di tutto il mondo.
Nel blog abbiamo iniziato a pubblicare le vignette di Mìrok, lo spaventapasseri, e Gina, l’allodola.
Con il proposito di essere sempre di + a praticare questo sport bellisssimo vorrei fare di cuore un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno dato consigli per migliorare il sito, hanno commentato le vie, o lo hanno visitato!
MANDI A DUCJ !
Sempre per nuove emozioni !
Tag:arrampicata, bilancio, Friuli, statistiche, Udine, webandana
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giovedì, dicembre 10th, 2009
… NON E’ SEMPRE UGUALE A SUCCESSO!
Alle volte vediamo climbers + o – forti che per fare un passaggio usano poco i piedi, così il risultato è che invece di arrampicare sembra stiano facendo una trazione. Questo oltre a non essere molto bello da vedersi ha come effetto un elevato consumo di energie. Le donne in questo sono molto più equilibrate e non sono interessate a fare delle trazioni. A loro riesce + naturale pensare a come poter caricare il peso sui piedi che sono il muscolo più forte.
Questo video è un esempio di tutto questo. Mentre il ragazzo supera il tetto trazionando a tutta, la ragazza è molto + equilibrata e lo supera con grazia dopo aver ben posizionato i piedi.
Meditate gente, meditate !

Tag:climbing, Friuli, News, tetto, training, webandana
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martedì, dicembre 8th, 2009
… NELLA FALESIA DI DUINO
Un panorama mozzafiato sul golfo di Trieste, il castello di Duino a due passi, un sentiero che si sviluppa lungo tutta la falesia tra pini di mare e ginestre. Questa è la location dove si trovano le placche di Duino. Per arrivaci si prende il sentiero Rilke ( da fare almeno una volta ) da Duino ( Ts ) e lo si percorre per circa 100m, sulla destra si trovano le catene per calarsi…
E’ necessaria una corda da 60m.
La difficoltà delle vie si aggira intorno al quinto grado. Alla destra delle placche ( guardando dal mare ) ci sono le vie storiche della falesia.
Ricordarsi di rispettare l’ambiente e possibilmente di evitare di frequentare il posto durante il periodo di riproduzione del falco pellegrino in primavera.
More info: la falesia di Duino – le vie storiche
Un ringraziamento a Laura e a Sergio, i climbers che si vedono nel filmato.
Mandi !
Nel video sottostante si vede la placca dove si trovano le nuove vie, quelle più facili e adatte ai corsi di arrampicata.

Tag:arrampicare, climbing, Duino, falesia, Friuli, movie, News, webandana
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giovedì, novembre 26th, 2009
… NELLA ROCCIA
Scudo è una via mitica nella falesia Napoleonica a Prosecco – TS. La via è alta 20m e il suo grado è 7a+. E’ una buona via per testare la propria preparazione fisica mentale e tecnica. Le prese sono x lo + svasate per cui ci vuole una buona tenuta delle dita oltre a una grande abilità nel posizionare i piedi.
Provare per credere !
Nel fattempo godetevi il video:

Mandi a ducj !
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lunedì, novembre 23rd, 2009
… No ropes, Sin Cuerdas, FREE SOLO
Lassù dove volano le aquile, e dove solo il coraggio di chi ha sangue indiano nelle vene riesce nell’impresa di salire un 7b+ senza corda, free solo !
La via è “Fire in the hole” e si trova a “Cave rock” nel Nevada .
In memoria di Dan Osman ( 11 febbraio 1963 – Yosemite National Park, California, 23 novembre 1998 )
Mandi di cûr !

Tag:climbing, free solo, Friuli, News, video, webandana
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lunedì, novembre 16th, 2009
… IS GOOD !
E’ uscito lo scorso aprile un video dove un climber americano espone alcune regole tratte dalla sua trentennale esperienza di Guida alpina. Il climber in questione è Matthew Childs, mentre il video si intitola “Talks Matthew Childs’ 9 life lessons from rock climbing“.
Ecco la traduzione della sua presentazione alla TED University:
E’ tutto molto semplice.
In 35 anni di arrampicata ho scoperto che ci sono circa nove regole. E alcune sono alla base di tutto.
Regola #1: Non mollare!
Non mollare — un metodo, veramente, di successo — Spesso si pensa di mollare molto prima che lo faccia il nostro corpo. E allora tenete duro e senz’altro qualche soluzione vi verrà in mente.
Regola #2: Non avere esitazioni!
Questa è un’arrampicata di aderenza, a Tuolumne Meadows, nella parte alta del parco dello Yosemite. In questo tipo di arrampicata basata sull’aderenza non ci sono prese buone da tenere. Ci si arrampica su piccole buche e piccole sporgenze della roccia. La massima aderenza si ha non appena si appoggiano i piedi o le mani sulla roccia. Da quel momento in poi si comincia a scivolare. Così l’istante è importante. Non fermatevi!
Regola #3: Avere un piano !
Questa via è chiamata Naked Edge e si trova a El Dorado Canyon, all’esterno di un Boulder. Il climber sta arrampicando sull’ultimo tratto della via. Proprio dove mi è capitato di volare ! Ci sono circa 300m di vuoto sotto di lui. Tutti i tratti più duri della via sono già stati superati. Quello che spesso succede è che ci si è concentrati solo sul tratto più duro della via, “Come posso superare il pezzo più difficile? Come posso superare il pezzo più difficile? “. Allora che cosa succede? Si arriva all’ultimo tratto. E’ facile. Ma ci si trova con i muscoli completamente ghisati. Non fatelo. E’ meglio pianificare l’utilizzo delle proprie forze in anticipo se si vuole arrivare in cima.
Regola #4: Il singolo movimento è ciò che conta!
Ma non si può nemmeno dimenticare che ogni singolo movimento è importante e bisogna essere in grado di farlo.Questa via è chiamata Dike Route e si trova a Peyrat Dome nella zona alta del parco dello Yosemite. La cosa interessante è che questa via non è così difficile. Ma arrampicando da primo di cordata, al movimento più difficile, ci si rende condo di poter fare un volo di 30m su placche poco inclinate. Pertanto bisogna mantenere la concentrazione. Non vogliamo fermarci a metà strada come succede a Kubla Kahn, il personaggio di Coleridge. Bisogna andare avanti!
Regola #5: Sapere dove fermarsi per recuperare le energie!
E’ sorprendente come i migliori climbers, anche in situazioni difficili, riescano a trovare il modo di fermarsi per riposare, recuperare, calmarsi, concentrarsi e poi continuare.
Questa via si trova a Neadles in California.
Regola #6: la paura ( fa schifo ) si porta via tutte le vostre energie !
La paura, veramente, assorbe tutte le vostre energie perchè avere paura significa non concentrarsi su quello che si sta facendo ma pensare alle conseguenze di una possibile caduta mentre in quel momento per eseguire il movimento avete bisogno di tutta la vostra concentrazione e attenzione mentale.
Regola #7: La tecnica in opposizione è la soluzione!
Nell’arrampicata succede spesso di vedere che le persone iniziano ad arrampicare senza pensare, scegliendo così le soluzioni più ovvie. Questa è la Devils Tower, in Wyoming. si tratta di una formazione rocciosa di basalto, conosciuta da molti per essere stata la scenografia del film “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Solitamente i climbers, qui, iniziano ad arrampicare cercando di mettere piedi e mani nelle fessure. Ma le fessure sono troppo piccole per i piedi e si riesce ad utilizzare solo la punta delle dita mentre i piedi vanno usati in opposizione per spingere sulla roccia e potersi così sollevare.
Regola #8: Forza non significa sempre successo!
La forza non significa sempre successo. Nei 35 anni di Guida alpina e di insegnamento in strutture al coperto ho visto che i ragazzi cercano sempre di fare trazioni. I ragazzi principianti, usano tutta la loro forza per salire i primi 5 metri come se stessero facendo delle trazioni. Possono fare 15 trazioni, giusto? Ma poi rimangono senza energie. Le donne sono molto più equilibrate perchè in loro non c’è l’idea di dover riuscire a fare 100 trazioni. A loro riesce naturale pensare a come poter caricare il peso sui piedi. I piedi ci sostengono tutto il giorno. Allora ricordiamoci che l’equilibrio è molto importante ed anche il riuscire a caricare il peso del nostro corpo sui piedi che sono il muscolo più forte.
Regola #9: Saper cadere! ( Non aver paura di volare )
E naturalmente c’è una regola numero nove. Questa regola mi è venuta in mente in seguito ad una caduta inaspettata di circa 12m in cui mi ruppi una costola. Quando arrivi al punto in cui sai che sta per succedere, bisogna iniziare a pensare come cadere per evitare di farsi del male – come cadere con la corda o, se ci si arrampica senza corda, come cadere in un luogo in cui è possibilie controllare la caduta. Quindi non cercate, in preda alla paura, di evitare il volo perché potrebbe non finire bene. Grazie a tutti! ( applausi )
Regola #10: Enjoy yourself !
E naturalmente per webandana c’è anche una regola numero dieci.
Sempre per nuove emozioni !
Mandi a ducj !
Tag:arrampicare, Childs, climbing, Friuli, talks, TED, university, webandana
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martedì, ottobre 27th, 2009
… DE ERTO
DOMANDA: A che cosa servono gli spit ?
RISPOSTA: gli spit sono utilizzati in falesia per assicurare chi sta salendo una via in modo da evitarlgli in caso di volo di arrivare a terra.
Tutto questo teatrino per introdurre una polemica che è nata da una lettera inviata da un climber ad una rivista di arrampicata, nella quale scriveva di essere turbato dall’aver visto nella falesia di Erto aggiungere uno spit sulla via “Sogni di gloria” ( 8b+ ). La sua preoccupazione era dovuta al fatto che aggiungendo un nuovo spit ad una via storica la via venisse in qualche modo snaturata in nome della sicurezza. E che venisse meno il rispetto per chi l’aveva già fatta.
Ad aggiungere lo spit è stato, Gerald Hörhager, lo stesso climber che nel 1987 aveva liberato la via, quindi non un climber qualunque ! 
Nell’intervista Gerald spiega che l’aggiunta dello spit era dovuta al fatto che se in quel punto voli arrivi dritto a terra. E adesso che con il passare degli anni l’appoggio per i piedi era diventato un po’ unto la situazione in quel punto della via era ancora + critica.
Dal mio modesto punto di vista questa è una giustificazione + che sufficiente per motivare l’aggiunta di uno spit. E sinceramente mi riesce difficile capire chi si ostina a crirticarlo adducendo motivazioni quali la storicità della via o la paura che anche altri si divertano a fare la stessa cosa.
Magari ci fossero altri climbers che rendono + sicure le nostre falesie aggiungendo degli spit qd la situazione lo richiede. Perchè al primo posto ci dovrebbe sempre essere il rispetto delle nostre vite che valgono + di ogni altra cosa. Se poi qualcuno vuole provare emozioni estreme, facendo soloing, è libero di farlo ma sarà una scelta sua. Per quanto riguarda la storicità della via allora bisogna ricordarsi che anche noi possiamo fare la storia e che tutto può essere migliorato.
Naturalmente mi piacerebbe sentire anche il parere di altri climbers friulani.
Mandi a ducj !
Tag:climbing, Erto, falesia, Friuli, News, webandana
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giovedì, ottobre 1st, 2009
… DI GNOT
provait a cjalà chel video chi :
nightclimbers
a Cividât a saressin une vore di puescj indulà rimpinâsi,
cun ducj i mûrs antîcs ca si cjatin ator par citât
Cliccando sull’immagine è possibile vedere alcune foto con didascalia di Cividale

Tag:Cividale, climbing, News, urban, webandana
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lunedì, settembre 7th, 2009
… OVVERO UNA VIA DAVVERO TOSSICA !
Eternit è la nuova realizzazione di Manolo, il Mago per intenderci, che nelle dolomiti feltrine ha portato a compimento quest’impresa che ha dell’incredibile se pensate che ormai ha 51anni suonati. La via, infatti, è una placca verticale valutata intorno al 9a che lo stesso Manolo qd vi si era trovato a tu per tu circa 20anni fa aveva pensato fosse impossibile da salire.
Adesso a vent’anni di distanza è riuscito nell’impresa e ha dichiarato che la via è:
“…un assortimento di microliste orizzontali verticali svase e rovesce. Con dei passi decisamente aleatori ma paradossalmente nemmeno tanto difficile da decifrare perchè è così liscia che gli appoggi e gli appigli risaltano immediatamente… il problema è tenerli!”.
Che dire Manolo è come il vino + invecchia e + diventa buono !
Mandi di cûr !
Tag:climbing, dolomiti, Feltre, Il Mago, Manolo, webandana
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sabato, agosto 8th, 2009
… NEL CIELO SOPRA LA GRIGNA …
sono un po’ tristi !
Con Riccardo Cassin se ne va uno dei padri dell’alpinismo non solo friulano ma del mondo.
Nato in quel di Savorgnano di San Vito al Tagliamento nel 1909, in cinquant’anni di vita alpinistica aveva compiuto 2500 ascensioni, e aperto 100 nuove vie.
Mandi di cûr,
da ducj i climbers furlans !

Tag:alpinismo, Cassin, climbing, Grigna, News, webandana
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lunedì, luglio 13th, 2009
… QUI PER DIVERTIRCI !
Ovvero il mondo dell’arrampicata e dei climbers visto attraverso gli occhi di Caio, un climber con la passione della grafica.
E’ uscito da non molto, infatti, il libro “Siamo mica qui per divertirci” dove attraverso delle vignette molto simpatiche si raccontano con un po’ d’ironia alcune delle situazioni e delle gag + comuni nel mondo dell’arrampicata.
Una ventata di buon umore e allegria !
Adesso però aspettiamo l’uscita del primo fumetto che ha come protagonisti i climbers 
Cliccando sull’immagine sottostante potete accedere al sito dove si può vedere una piccola carrellata di alcuni comix presenti nel libro che è in vendita online ( al prezzo di 16 euro, comprensivo di contributo per spese postali ) e in alcune librerie.

Tag:Caio, climbing, comix, fumetto, Ivrea, News, traversella, webandana
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mercoledì, giugno 24th, 2009
… DISORGANIZZATA
Giovedì 25 giugno alle 19.00 CEST
a Udine di fronte a palazzo Antonini ( ingresso Università di Lingue )
ritorna la PEDALATA DISORGANIZZATA
Ci si incontra in una piazza un giorno Y ad un ‘ora Y e si decide dove andare. Si parte pedalando tranquillamente in mezzo alla strada costringendo le macchine ad andare piano;
tutto questo per costruire una:
CRITICAL MASS
cioè una _coincidenza_ di ciclisti.
L’evento critical mass non è la classica manifestazione anti-questo anti-quello, ma una dimostrazione attiva di come la citta’ sarebbe più vivibile se rinunciassimo alla dipendenza dall’auto.
Spero che molti skaters udinesi si uniscano ai ciclisti con i quali condividiamo gli stessi obiettivi.
Mi raccomando partecipate in massa
Mandi !

Tag:bicicletta, Friuli, pedalata, rollerLove, Udine, webandana
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venerdì, maggio 29th, 2009
… @ DUINO CRAG
Partendo da Duino ( Ts ) si percorre il sentiero Rilke ( da fare almeno una volta per la bellezza del panorama ) e dopo circa 100m sulla dx ci sono le catene per calarsi sulle placche. E’ necessaria una corda da 60m.
La difficoltà delle vie si aggira intorno al quinto grado. Alla dx delle placche ( guardando dal mare ) ci sono le vie storiche della falesia.
More info: la falesia di Duino
Un ringraziamento a Laura e a Sergio, i climbers che si vedono nel filmato.
Mandi !

Tag:arrampicare, climbing, Duino, falesia, Friuli, movie, News, webandana
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lunedì, maggio 25th, 2009
… GAUDIUM MAGNUM HABEMUS GYMNASIUM
Una buona notizia per chi arrampica in quel di Pordenone ma anche per tutti i climbers friulani:
La Regione finanzierà con 35 mila euro la nuova palestra di roccia attualmente solo in progetto ma che il Cai di Pordenone è intenzionato a realizzare quanto prima. Lo ha assicurato quest’oggi l’assessore regionale allo Sport Elio De Anna nel corso dell’inaugurazione di un altro impianto di arrampicata, situato all’interno della palestra ex fiera di via Molinari a Pordenone.
… oltre all’impianto inaugurato e quello che si andrà a realizzare in futuro, la Regione ha di recente stanziato 38 mila 500 euro per la struttura che sorgerà a San Vito al Tagliamento ed altri 31 mila 500 euro a favore de “Il Chiodo fisso” di Tolmezzo.
I lavori di costruzione della palestra di arrampicata, in gergo tecnico “boulder”, sono iniziati a luglio del 2007, trasferendo parte dell’attrezzatura già esistente a Vallenoncello. L’impianto, alto tre metri, presente diversi gradi di difficoltà, da quelli più bassi per i principianti a quelli più elevati per rocciatori esperti. Il tutto si sviluppa all’interno di una grande stanza che consente quindi la pratica con qualsiasi condizione atmosferica. Il costo complessivo ammonta a 42 mila euro, di cui 32 mila provenienti dalla Regione, e la parte rimanente coperta con contributi di Provincia, Comune e Fondazione Crup.
La realizzazione tecnica è avvenuta ad opera della scuola di scialpinismo e arrampicata libera Valmontanaia.
……
L’assessore De Anna ha auspicato un maggior raccordo tra federazioni e società sportive nella pianificazione degli interventi per la costruzione degli impianti sportivi in regione. Solo in questo modo è possibile razionalizzare la spesa e non costruire inutili doppioni con conseguente spreco di risorse.
In questa occasione l’assessore allo Sport ha inoltre annunciato il sostegno alla costruzione di un secondo impianto che andrà a completare quello esistente. In sostanza si tratta di una palestra che si sviluppa in verticale, con la presenza di alcuni tetti, che raggiungerà i dieci metri di altezza e che richiederà l’ausilio della corda.
Un’ottima iniziativa. Adesso speriamo si faccia qualcosa del genere anche in provincia di Udine
Tag:climbing, Friuli, palestra, Pordenone, Regione, roccia, webandana
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giovedì, maggio 14th, 2009
… NERUDA CHE QUI SI SUDA !
Nella splendida Val di Resia c’è la possibilità di fare bouldering sui sassi che si tovano lungo l’omonimo torrente. I sassi sono molto lisci e l’arrampicata richiede scarpette adatte ( tipo le mythos ). Naturalmente i sassi + facili si possono salire anche senza l’uso di pad protettivi ma si consiglia in ogni caso la max prudenza perchè anche gradi non elevati sottopongono la nervatura ad un elevato stress. Per cui occhio a non esagerare se non siete già allenati a questo tipo di sforzo.
Il luogo è esposto a sud e già in qs periodo il caldo si fa sentire cmq il torrente offre un ottimo refrigerio per i piedi 
Per avere un’idea del posto:
look at… the movie or the pictures !
Have Fun!
Cliccando sull’immagine si accede alla pagina dedicata ai boulders: gradi e mappa

Tag:bouldering, boulders, Friuli, resia, video, webandana
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mercoledì, maggio 13th, 2009
… I GRAFICI
Il TEST DI AUTOVALUTAZIONE delle proprie potenzialità in arrampicata lo trovate nella sezione training di webandana. Ora il numero dei climbers che lo hanno fatto si aggira intorno a 1500 e quindi si può considerare un campione “statistico” abbastanza significativo che ci permette di mettere insieme i dati e fare una prima valutazione. I dati sono aggregati in base al punteggio e all’area ( tecnica, mentale, fisica ); ad esempio nel grado di difficoltà 5C rientrano tutti quelli che hanno realizzato 20-24 punti; inoltre è fornita anche una visione sintetica, dove per ciascun climber si somma il punteggio ottenuto in ogni area. I risultati ottenuti sono rappresentati da due grafici. Nel primo sono disegnate le curve che rappresentano l’andamento nelle tre aree mentre nel secondo grafico è disegnata la curva che rappresenta in sintesi le potenzialità dei climbers. Sull’asse delle X è rappresentata la DIFFICOLTA’ mentre sull’asse delle Y è rappresentato il NUMERO DI CLIMBERS in percentuale.
Ma come interpretare i risultati?
Dai dati scientifici risulta che la curva delle potenzialità genetiche dei climbers è leggermente diversa avendo una forma a campana cioè ai due estremi sull’asse delle x si collocano pochi climbers mentre il numero di climbers aumenta spostandosi verso il centro. Questo significa che ognuno ha la possibilità di arrampicare intorno ad un livello di 7a che diventa il grado posseduto dalla maggioranza dei climbers.
I nostri grafici evidenziano questa concentrazione del numero di climbers intorno al 7a ma mostrano che c’è anche un numero significativo, superiore al 40%, di climbers che si attestano nella zona tra il 5a e il 6b.
E questo cosa mi sta a significare ? 
Probabilmente molti climbers non dedicano molto tempo ad allenarsi o ad arrampicare, forse per mancanza di tempo o di strutture.
Naturalmente questa è solo un’interpretazione e mi farebbe piacere conoscere qual’è la vostra idea.
Mandi a ducj!

Tag:climbers, climbing, Friuli, grafici, test, training, Udine, webandana
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