IN ATTESA

DEL PREMI FRIÛL

godetevi i filmati dei gruppi che si sono esibiti a S U N S, il festival della canzone in lingua minoritaria tenutosi il 12 settembre 2009 al palamostre di Udine :

Dr deer & crc posse (Hip Hop dalla Sardegna)
Encresciadum (Jazz dalla Val di Fassa)
Harri Stojka (Gipsy Swing da Vienna)
Chichimeca (Folk-Rock acustico in catalano)
Peppa Marriti Band (  Rock cantato in arbëreshë)
R.Esistence in Dub ( Dub furlan/sardo assieme al cagliaritano dr Boost )
Ursina Giger ( cantautrice soul dal cantone grigione )
Lino Straulino  ( cantautore friulano ).

leggi il programma del Premi Friûl

😎

AVANTI CON

GLI SCAVI @ CIVIDALE DEL FRIULI

La demolizione dell’ex-italcementi a Cividale del Friuli è stata completata. Adesso sono iniziati i lavori per costruire Cividale 3.
Look at… all the pictures about the area !
Look at… the project plan of the area.

Cliccando sull’immagine sottostante potete vedere il video dove viene mostrata l’area allo stato attuale dei lavori

Look at... the video about the area !

😎

GIUSTO GERVASUTTI

IL FORTISSIMO ALPINISTA FRIULANO

A Cervignano del Friuli si stanno svolgendo una serie di iniziative per ricordare il fortissimo alpinista friulano Giusto Gervasutti, nell’anniversario della sua nascita (Cervignano del Friuli, 17 aprile 1909; Mont Blanc du Tacul, 16 settembre 1946).
Era chiamato fortissimo non a caso perchè grazie all’esperienza acquisita sulle alpi carniche/dolomitiche aveva potuto sviluppare una grande tecnica nell’arrampicata che metterà a frutto quando si trasferirà a Torino per ragioni di studio a 22 anni e si misurerà con le grandi pareti delle Alpi occidentali riuscendo nell’impresa di fare la Parete Est del massiccio delle Grandes Jorasses nel 1942.
Nel ’45, un anno prima della morte, pubblicherà la sua autobiografia, intitolata Scalate nelle Alpi.

“Niente fremiti di gioia. Niente ebbrezza della vittoria.
La mèta raggiunta è già superata.
Direi quasi un senso di amarezza per il sogno diventato realtà.
Credo che sarebbe molto più bello poter desiderare per tutta la vita qualcosa,
lottare continuamente per raggiungerla e non ottenerla mai…
L’uomo felice non dovrebbe avere più nulla da dire, più nulla da fare.
Per mio conto preferisco una felicità irragiungibile,
sempre vicina e sempre fuggente.”

Giusto Gervasutti, il Fortissimo

Mandi di cûr !

Leggi il brano di Gervasutti: nè corda nè chiodo

CONTDOWN TO

COPENHAGEN, Danimarca

Mancano pochi giorni alla Conferenza sul Clima di Copenhagen ( 7 – 18 dic ), noi ci auguriamo che i governi di tutto il mondo si rendano conto dell’importanza di questo evento e che lavorino affinché sia raggiunto un accordo per salvare il clima.
Ecco le proposte di Greenpeace per salvare la terra dai cambiamenti climatici.

E’ scattata l’ORA ZERO. Da oggi, per due settimane, i capi di stato di 100 nazioni decideranno il destino dei nostri figli e forse anche il nostro destino !

NIENTE DI NUOVO

SOTTO IL SOLE DEL FRIULI

Se ce ne fosse stato bisogno, ma noi lo sappiamo già da tempo immemorabile, ecco come si comportano alcuni triestini nei confronti dei friulani. Proprio non ce la fanno ad accettare la realtà !
Di nuovo torna alla ribalta il “Teatro Nuovo Giovanni da Udine“, già da qualche tempo nel mirino di alcuni politici regionali che hanno cercato di modificarne lo statuto per poter dare un primato alla Regione sul Comune di Udine quando si vota in Consiglio amministrativo.
Ma veniamo ai fatti più recenti, ecco la lettera di Tarcisio Mizzau, presidente della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, su quali siano i dati reali riguardanti il finanziamento del teatro Il Rossetti di Trieste e del teatro Giovanni da Udine.

Quando i tempi sono difficili, i giochi si fanno sporchi, questo si sa. Il primato, nella scorrettezza nel fornire i dati sui quali i politici dovrebbero poi basarsi per prendere buone decisioni nell’allocare i pochi fondi regionali destinati alla cultura sembra proprio da assegnare a Il Rossetti, teatro stabile del Friuli Venezia Giulia.
Ecco i dati riguardanti il Teatro Nuovo Giovanni da Udine elaborati dal teatro triestino, come riferiti dalla stampa: per ogni spettatore che frequenta il teatro udinese, la Regione spenderebbe 25 euro, mentre per lo spettatore che entra nel Rossetti spenderebbe solo 4 Euro. Questa l’informazione scorretta.
Vediamo come stanno realmente i fatti.
Prendiamo i dati di frequenza dell’esercizio sociale del Giovanni da Udine che inizia il 1° settembre 2008 e termina il 31 agosto del 2009:
gli spettatori della Stagione organizzata dal Teatro sono stati 70.896;
aggiungendo gli spettatori degli eventi fuori stagione svoltisi con la collaborazione del Teatro, che sono stati 73.063, si ha un numero totale di spettatori di 143.959.
Questi dati sono ufficiali, rilevati attraverso la conta dei titoli d’ingresso emessi.
Il contributo della Regione al Giovanni da Udine per l’esercizio 2008-09 è stato di 1.150.000 Euro, per cui, con facile divisione, si arriva a determinare il sostegno regionale per spettatore in 6,95 Euro.
A questo punto si dovrebbe concludere che comunque il Rossetti è più virtuoso, perché rivendica di aver avuto bisogno di soli 4 euro per spettatore di aiuto regionale.
Ma c’è ancora qualcuno, di fronte ai dati elaborati con così palese scorrettezza, a prestar fede ai conteggi forniti dal Rossetti?
E’ ora opportuno aggiungere un’informazione di più ampio significato e peso.
I cittadini serviti dal Rossetti sono quelli della provincia di Trieste, che al primo gennaio 2009 risultavano 236.393; il Giovanni ad Udine serve i cittadini della provincia di Udine, che alla stessa data erano 539.723.
Il contributo che la Regione ha dato al Rossetti è stato di 1.200.000 Euro, pari a 5.08 Euro ad abitante servito.
Il contributo che la Regione ha dato al Giovanni da Udine è stato di 1.150.000 euro, pari a 2.13 euro per abitante servito.
Se le due istituzioni ricevessero un sostegno ragionevolmente proporzionato alla popolazione che servono, sarebbe facile per Giovanni da Udine dare una lezione di efficienza al Rossetti, abbassando il peso del contributo regionale sotto i 4 euro (se il dato è vero) che questo vanta.
Si conosce la litania del Rossetti: noi siamo il teatro del Friuli Venezia Giulia, non di Trieste. Se bastasse cambiare il nome per essere quello che non si è, anche il Giovanni da Udine si darebbe da fare per assumere la stessa denominazione aggiuntiva.
Ma i fatti dicono che il Rossetti serve il territorio della Provincia di Trieste, al di là del nome che si è dato. E i privilegi dovrebbero essere i primi sprechi a cadere sotto la scure dei tagli.

Non ne possiamo più di questi triestini che cercano con sotterfugi ed intrighi di fare i furbi !

FURLANS IN UAITE !

😎