Dilunvie la ciclabîl Resiute – Pontêbe

une biele domenie di Jugn

La ciclabîl che da Resiute e mene a Pontêbe e côr indulà che une volte e pasave il tren, colegant la plane cun la mont, par chest fasintle in bici o cun i roller si cjatin cetantis galariis e puints altonons in fier. La matine cuant si jentre dentri une galarie si à une biele sensazion di fresc e cun i roller bisugne fâ atenzion all’asfalt un pôc sbrissot. Lis galariis a son cuasi dutis iluminadis ma e je ancje cualchidune dal dut scure e avonde lungje, par chest bisugnarès vê cualchi lûs par fâsi viodi. La ciclabîl a côr intal mieç di un biel bosc e da Resiute a Pontêbe e je dute di ribe sù. Fin a Scluse, ven a stai i prins 7.5 km, la pendence no je tante ma dopo e devente un pôc plui impegnative soredut di ribe jù cuant cun i roller si cjape une buine velocitât. A Sculse la viele stazion dai trens e je stade sistemade e chenti si pues fermâsi a bevi alc al bar e a cjapâ colôr sentâts di fûr. Passade la viele stazion dai trens di Dogne e lant viers Pieretaiade e je une biele sorprese par cui che al va cun i roller. Di fat, daspò vê passât i puints cun lis gradis in fier, une rampe di masegns, e lis galariis sbrissôsis si cjate une biele scjalinade che e puarte suntune strade asfaltade e di culì par tornâ lì de ciclabîl bisugne fâ dôs rampis. Pa gno cont, rivâts lì de scjalinade cun i roller e conven tornâ indaûr, po dopo viodêt voaltris ce che ur plâs di fâ…

Look at… the photos: La ciclabîl Resiute-Pontêbe

:mrgreen:

SAN BIAGIO E LA ZTL

Borgo Brossana

La piazzetta di S.Biagio è uno dei luoghi più suggestivi di Cividale del Friuli e fino ad un po’ di tempo fa era soffocata dalla presenza delle auto che vi parcheggiavano in modo selvaggio. Adesso dopo molte rimostranze fatte dalle associazioni ambientaliste e grazie alla candidatura all’Unesco di Cividale, il parcheggio è stato riservato agli abbonati della ZTL e, come si vede nel filmato, si può godere di tutta la bellezza della piazza, libera finalmente dalla presenza e dall’andirivieni delle auto.

Look at... the video: S.Biagio e la ZTL @ Cividale del Friuli ( UD )

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ALTA VELOCITA’

… ALTA CAPACITA’ … ALTA MOBILITA’… ALTA MENZOGNA… ALTA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO … ALTA OMERTA’… ALTA SPECULAZIONE

Il WWF Friuli Venezia Giulia ha inserito alcuni elaborati del progetto di RFI – Italferr per la linea ferroviaria TAV, Venezia –Trieste, nel proprio sito web . Si tratta, per ora, delle corografie con il tracciato della tratta Ronchi dei Legionari-Trieste e della relazione generale sul progetto preliminare. Inoltre, sono state inserite anche la sintesi non tecnica dello studio di impatto ambientale e la carta di sintesi degli impatti.
“Abbiamo così voluto sopperire almeno in parte al gravissimo deficit di trasparenza, da parte del ministero dell’ambiente. La procedura di VIA è stata avviata infatti il 22 dicembre 2010, con la pubblicazione degli annunci su alcuni quotidiani: da quella data sono cominciati a decorrere i 60 giorni (fino al 20 febbraio) a disposizione dei cittadini per la consultazione degli elaborati e la formulazione delle osservazioni. Tuttavia, a quasi 20 giorni di distanza, la documentazione non è stata messa a disposizione del pubblico nel sito internet del ministero.”
Il materiale è infatti disponibile, in formato cartaceo e digitale, soltanto presso gli uffici della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste, dove lo ha recuperato il WWF.

Situazione aggravata dal fatto di aver consentito a RFI – Italferr lo “spezzatino” sul progetto, cioè di suddividere la linea TAV Venezia – Trieste in quattro progetti preliminari distinti ( Mestre-Aeroporto Marco Polo, Aeroporto-Portrogruaro, Portrogruaro-Ronchi e Ronchi-Trieste ), con altrettante procedure VIA distinte e formalmente indipendenti l’una dall’altra. Un assurdo spiegabile soltanto con la volontà di rendere quanto più difficile la percezione dell’impatto complessivo dell’opera e di concentrare l’attenzione delle comunità locali soltanto sul frammento di TAV che interessa direttamente i propri territori, dimenticandone le valenze e gli impatti su scala d’area vasta. Non per nulla lo “spezzatino” dei progetti è una pratica condannata a livello comunitario (dov’è denominato “project splitting“).

Non basta: i progetti presentati sono privi di elementi fondamentali, pur prescritti dalla normativa vigente sulla VIA, come l’analisi costi-benefici ed il piano economico-finanziario. Per un’opera del costo complessivo, stimato, di oltre 6 miliardi di Euro, si tratta di carenze gravissime.
Il WWF ha perciò spedito nei giorni scorsi, ai ministeri competenti e alle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, la richiesta di riunire in un’unica procedura VIA i quattro tronconi della TAV tra Venezia e Trieste, integrando gli elaborati con gli elementi mancanti.

progetto Tav Carso

BICINCITTA’

IL PROGETTO BIKE-SHARING A TREVISO

In alcune città della provincia di Treviso ( Treviso, Oderzo e Villorba ) da alcuni giorni si può usufruire del servizio di bike-sharing. Chi arriva con il treno o il bus potrà girare in città con biciclette pubbliche, grazie alla realizzazione di cicloposteggi dove si possono prendere o lasciare le bici tramite una tessera elettronica.
Un idea che senz’alto contribuirà a migliorare la mobilità anche se per risolvere i gravi problemi di traffico che assillano le città bisognerebbe prima di tutto evitare che la gente arrivi con le auto fino in centro. Ma questo lo si può fare solo creando dei parcheggi esterni ai centri abitati e permettendo alle persone di utilizzare dei mezzi pubblici efficienti, biciclette pubbliche e i rollers 😉

UN POVERO RICCIO

SUL VIALE DELLA LIBERTA’

Vuê di matine o ai cjatât chest puar riç dilunc le statal che di Cividât e mene a San Pieri sul Nadison propit donije cjase me. Al i mancjave poc par rivà di che altre bande de strade ma une machine lu à distirât di brut. Dilunc cheste vie a dovaressin là plancot ma invecjît a corin ce tant che mâs 🙁
Cun tun ristiel lo ai parat sule jerbe di mût che al mancul cumò al puès stà in pâs 😉
R.I.P.

“… i riçs animaluts par fente sflacjons, energjichementri solitaris e une vore elegantons.”

il riccio trovato lungo viale della libertà

LUNGO LA CICLABILE

A 13 DEL NATISONE

L’itinerario ciclabile provinciale del Natisone A 13 è quello che dovrebbe collegare le Valli del Natisone a Udine. Per ora esiste solo il tratto Cividale – Moimacco. Infatti qd si arriva al ponte sul torrente Grivò la strada diventa una carrareccia di sassi per  diventare nuovamente asfaltata solo in prossimità di Udine.
A parte questo, però, c’è anche il problema della manutenzione della ciclabile esistente. Come si vede dalla foto la vegetazione ha occupato quasi mezza carreggiata e l’asfalto si sta già disintegrando e i sassolini fanno un leggero sfregolio sotto le ruote della bici e in diversi tratti è stato spaccato dalle radici di alcuni alberi.
Il problema è dovuto al fatto che la legge prevede che ad incaricarsi della costruzione della pista ciclabile sia la Provincia, ma non indica a chi spetti la sua manutenzione, così tutto è rimesso ad accordi che la Provincia dovrebbe stipulare con i Comuni affinchè questi s’incarichino della manutenzione.  Ma i Comuni cercano di evitare di accollarsi questa incombenza e così le ciclabili sono destinate a rovinarsi sempre di + diventando impercorribili se non con la mtb.
Speriamo che il Comune di Cividale, come capogruppo dell’Aster (che comprende i Comuni di Buttrio, Cividale del Friuli, Corno di Rosazzo, Manzano, Moimacco, Pavia di Udine, Pradamano, Premariacco, Remanzacco e San Giovanni al Natisone ) prenda in mano la situazione e intervenga per migliorare le condizizoni della ciclabile.

Cliccando sull’immagine sottostante è possibile vedere tutte le foto (sono quelle in fondo all’album).

Look at... all the pictures !

NELL’ ERA DEGLI SKATES

ERA – DAY
ovvero
European Rollers Action – Day

 European Rollers Action - DAY Ora come ora, non sarebbe nemmeno posssibile pattinare sulle ciclabili. Infatti c’è una proposta di legge dove si chiede di modificare il codice della strada per adeguarlo alla legislazione dei paesi europei che consentono l’uso dei rollers almeno sulle ciclabili.
Ma a noi piacerebbe che si facesse ancora un passo avanti per permettere a chi usa i pattini di poter girare liberamente anche per le strade come avviene per le biciclette.
Per sostenere questa proposta, l’idea 💡 sarebbe quella di avere una giornata in cui ci si trova, ogni anno in una città diversa, per manifestare e sostenere i pattini come mezzo di trasporto ecologico.
A Udine il gru organizza il prossimo sabato 11 luglio al Parco Ardito Desio in via Val d’Arzino la rollerFest con un bel programma che prevede alle 11.00 un giro di circa 10 km per le vie di Udine autorizzato dal Comune. Nel pomeriggio dopo il pranzo all’aperto seguiranno numerose esibizioni sui rollers e ci sarà il saggio delle ragazze del pattinaggio artistico  di Cividale.
Mi raccomando non mancate !
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LA PUBBLICITA’

E’ L’ANIMA DEL COMMERCIO

Ma adesso è diventata anche l’anima della Pubblica Amministrazione.
Veniamo ai fatti.
Il Comune di Milano ha da anni fatto la scelta di risolvere il problema dell’alto numero di veicoli che circolano in centro costruendo parcheggi sotterranei. A differenza di quanto avviene nelle maggiori città europee dove si è optato per la costruzione di parcheggi esterni al centro e per il potenziamento dei mezzi di trasporto pubblici a Milano si scava.
E scava che ti scava, il Comune ha visto che i cartelloni pubblicitari posti sul cantiere rendevano molto bene, circa 200.000 euro all’anno.
Ecco allora che un cantiere iniziato nel 2006 e che prevedeva di essere portato a termine nel 2008 è ancora lì e quello che si vede è solo una enorme buca e non molto profonda. Forse hanno cambiato idea e invece di un parcheggio sotterraneo hanno deciso di farci un bel giardino pubblico con al centro un laghetto e tante paperette che ci sguazzano dentro? 🙂
Sto parlando del cantiere di piazza xxv aprile dove i lavori sono iniziati nel 2006 e dove i commercianti presenti sulla piazza sono sull’orlo del fallimento perchè hanno visto precipitare i loro affari.
Davvero uno strano destino il loro visto che sono tra i maggiori sostenitori di questo tipo di soluzione.
Anche a Udine i commercianti protestano da anni contro la chiusura delle vie del centro mentre propongono in alternativa la soluzione di parcheggi sotterranei.
Ma questa soluzione non risolve il problema dell’inquinamento in quanto i livelli di polveri sottili, le micidiali MP10, di certo non diminuirebbere e inoltre la vivibilità di una città viene seriamente compromessa qd il numero delle auto in circolazione diventa troppo alto.
Personalmente credo che la soluzione dei parcheggi esterni alla città sia la migliore, naturalmente deve essere affiancata da un sistema di trapsporto pubblico efficiente che permette di ragiungere il centro in poco tempo magari anche utilizzando dei mini-bus. In ogni caso il problema dei commercianti di Udine non è certo la Ztl ma piuttosto i numerosi Centri Commerciali sparsi in diversi punti della periferia udinese.
E forse la migliore soluzione per ridare vita al commercio è proprio quella di rendere + vivibile il centro.
Meditate gente, meditate ! 😉