Crete di Aip

la Crete jenfri la val dal Gail e la clapadorie . . .

Oggi voglio condividere con voi l’avventura mozzafiato che ho vissuto domenica: l’escursione sulla Creta di Aip . . . partito da Cason di Lanza, ho preso il sentiero CAI 439, avendo come obiettivo quello di arrivare in cima attraverso la via Normale. . . la giornata si è rivelata un test di resistenza e volontà . . . fin dall’inizio, ho capito che il caldo avrebbe giocato un ruolo fondamentale, e nonostante i 2 litri di acqua che mi ero portato dietro, il sole cocente si è fatto sentire. . . ma ho imparato che le sfide fanno parte dell’essenza stessa di un’avventura, e ho proseguito spinto dalla voglia di superare i miei limiti anche quando al ritorno ero rimasto con poca acqua. . . camminando lungo il sentiero CAI 439, la natura si è rivelata nella sua forma più autentica: il monte Zermula, il Zuc della Guardia alle spalle, davanti la bellezza pura della Creta di Aip . . . e poi salendo tra i prati i profumi intensi dei fiori e la sensazione di essere immerso nel verde intenso degli abeti che mi circondavano a 360° . . . la via Normale, tuttavia, ha portato la sfida a un nuovo livello. . . l’assenza di cavi di sicurezza e la necessità  di salire in libera con passaggi di 3a hanno richiesto concentrazione, equilibrio e fiducia in me stesso. . . ogni passo, ogni presa, prima tirata e poi tenuta, mi ha fatto sentire più vicino all’obiettivo finale. . . e arrivare in cima alla Creta di Aip è stata una ricompensa che va oltre le parole. . . guardando all’orizzonte il Mangart, il Sernio e la Grauzaria e i Tauri nel versante austriaco ho sentito un senso di realizzazione e gratitudine. . . tutto lo sforzo, il caldo e la fatica sono stati degni di ogni attimo passato in cima. . . dove una spettacolare croce di metallo funge anche da parafuline con tanto di messsa a terra . . . la bellezza della natura e la sensazione di conquista si sono fusi in un’unica emozione indescrivibile. . . ma l’avventura non è finita qui . . . la discesa attraverso la via ferrata austriaca ha portato un nuovo elemento di sfida lungo una camminata tutta intorno alla Creta di Aip, scendendo lungo il versante austriaco per poi risalire e raggiungere il sentiero CAI 403 . . . le emozioni si intrecciavano mentre scendevo lungo le scalette e i cavi metallici, spingendomi ad affrontare il sentiero con ancora più risolutezza. . . infine, il ritorno lungo il 439 nel tardo pomeriggio ha aggiunto un tocco magico alla giornata. . . camminando ho meditato sull’esperienza che avevo appena vissuto. . . la fatica si è trasformata in felicità  pura, e ho sorriso mentre pensavo a quanto avevo fatto. . . e così, con i pensieri rivolti all’avventura che ormai era alle spalle, sono rientrato a casa. . . stanco ma felice, ho capito che ogni sfida affrontata ha contribuito a rendere questa escursione un’esperienza indimenticabile. . . per questo, vi invito a cercare le avventure che vi spingono oltre i limiti, che vi fanno sorridere nonostante la fatica e vi regalano momenti di pura gioia. . . perché, alla fine del giorno, sono proprio queste avventure che ci ricordano quanto siamo vivi. . . e mentre con il buio guidavo lungo la strada che porta a Cividale, in quel buio che avvolgeva la strada illuminata, la mia immaginazione rivedeva gli abeti e mi sentivo ancora immerso nella natura. . . una sensazione magica e bellissima. . .

Buinis cjaminadis a ducj !!!

Creta d'Aip
Creta di Aip 2280 m

. . . Creta di Aip 2023, cjale il filmut

#peaceandlove


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