Monte Montasio

Scala Pipan allo Jôf di Montasio

L’inaugurazione . . .

In occasione del 140esimo anniversario della fondazione del CAI di Gorizia è stata inaugurata la scala Pipan, a 2560 m, sullo Jôf di Montasio. . . la posa in opera della scala era già  avvenuta lo scorso anno ed è stata possibile grazie allo sforzo congiunto di diversi gruppi oltre alla progettazione realizzata da un ingegnere e al coordinamento e all’impegno del CAI di Gorizia. . . la nuova scala Pipan, posizionata a sinistra della vecchia scala, permette di evitare il canalone molto pericoloso per la caduta di sassi che potevano facilmente colpire, come proiettili, chi saliva. . . è anche un ardito progetto ingegneristico che si discosta dalla parete ed è composta da due tratte. . . e permette di salire in sicurezza senza rischio di essere colpiti dai sassi . . . dopo l’inaugurazione è stata scoperta anche una targhetta dove si ricorda l’anniversario del CAI IT 1863 e della sezione di Gorizia 1883 . . . alla fine della camminata ci siamo ritrovati tutti, stanchi ma felici, al rifugio di Brazzà  dove il CAI di Gorizia ci ha offerto un banchetto favoloso con frico, polenta, ecc. . .
un graciis di cûr a ducj. . . mandi!

Buinis cjaminadis a ducj !!!

Altopiano del Montasio - parcheggio
Altopiano del Montasio – parcheggio: sabato mattina 14/10/2023
Scala Pipan allo Jôf di Montasio
La scala Pipan sullo Jôf di Montasio a 2560 m . . .
Il presidente del CAI di Gorizia inaugura la scala Pipan. . . 14/10/2023
CAI Gorizia: foto di gruppo
Foto di gruppo al rifugio Brazzà . . . 14/10/2023

#peaceandlove


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Commenti

Una risposta a “Scala Pipan allo Jôf di Montasio”

  1. . . . “Si è svolta sabato 14 ottobre 2023 la cerimonia dello scoprimento della targa che intitola la scala ad Agostino Pipan, in una giornata dapprima soleggiata e man mano ricoperta da una bruma che ha rinfrescato la salita ma raffreddato i soci durante la celebrazione. Dopo gli interventi del presidente della sezione goriziana G. Peratoner hanno preso la parola l’esecutore dell’opera (in rappresentanza delle guide inMont e dell’ing. C. Sadoch) M. Candolini, il presidente del CDR FVG G. Duratti e il componente del Comitato Centrale M. Gaddi. Era presente anche il presidente della sezione Valnatisone che, assieme a tutti i partecipanti, è ridisceso alla volta del rifugio Di Brazzà (che ha tenuto aperto ad ottobre per accogliere l’evento) per il rinfresco offerto dalla sezione organizzatrice.
    Qui, tra coloro che attendevano, c’era l’ex presidente della CGCS PG Tami, che tanto si è speso per il finanziamento dell’opera.
    Ma la sorpresa maggiore era la presenza del nipote di Agostino Pipan, Franco Olivo, socio CAI dalla nascita, che era presente all’età di 5 anni all’inaugurazione della scala nel 1963.
    Con l’occasione si è provveduto con la consegna dei gadget e del diploma per il raggiungimento da parte di Omar Ferro di Ravascletto delle 60 cime e di Fulvio Pin di Monfalcone delle 30 cime. Complimenti!
    Ricordo che l’inaugurazione ufficiale della scala è stata posticipata di un anno per la concomitanza del 140° della nascita della sezione goriziana e che per tale ricorrenza si è accolto il suggerimento di destinare all’ospedale di Sedwa, nella valle del Makalù in Nepal, la raccolta fondi con causale “140° Sezione CAI di Gorizia” a favore di “Associazione Mani per il Nepal” (www.maniperilnepal.ch) conto corrente CH71 8080 8005 4919 9992 2. Tutti possono contribuire per una zona dimenticata dagli aiuti internazionali.”

    CAI SEZIONE DI GORIZIA
    Le attività escursionistiche:
    https://www.caigorizia.it/attivita/escursionismo-2

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