La mela Zeuka: una mela antica
< Zeuka >
Miluç biel, aspri
gustôs, tu colis
par tiere dismenteât.
La Mela Zeuka, conosciuta anche come Seuka, è una varietà autoctona originaria della frazione di Seuza, Grimacco, nelle Valli del Natisone. Da questa origine viene la grafia “Seuka” mentre “Zeuka” è la forma scritta più diffusa in Friuli.
La storia della mela Zeuka in Friuli risale alla fine del 1800, quando costituiva i due terzi della produzione di mele del Mandamento di Cividale, arrivando a 2.000 t/anno. L’albero madre della mela Seuka, di proprietà di Vogric Valentino nel paese di Seuza (Grimacco), ha circa 80 anni ed è ancora in vegetazione.
Sebbene, negli ultimi anni, la sua coltivazione abbia subito una riduzione notevole a causa della diffusione di nuove varietà, rimane ancora presente nelle Valli del Natisone.
Mi ricordo che da ragazzo mio padre mi raccontava come ogni anno riempivano il granaio con le mele Zeuka, e il loro profumo inondava tutta la casa. Erano gli anni ’30 del secolo scorso, adesso a noi cosa è rimasto?

Tra novembre e aprile, i mercati di frutta di Cividale e Udine erano alimentati per quattro quinti dalla mela Zeuka, dimostrando il suo ruolo economico cruciale per il Friuli.
La tecnica colturale è rimasta immutata rispetto al passato, basandosi su piante sparse, allevate in forme libere o a vaso.
Tradizionalmente, la coltivazione non richiedeva trattamenti antiparassitari. Il frutto, in passato, non era mai toccato dalla ticchiolatura o altre malattie crittogamiche e il verme difficilmente gli procurava danni. Questa rusticità e resistenza assoluta alle malattie contribuì alla diffusione della Zeuka.
È adatta a tutti i terreni, ma le mele prodotte su terreni a prato sono considerate più saporite e conservabili rispetto a quelle coltivate su terreni lavorati. Il terreno ideale è il classico prato sfalciato e in declivio.
Un pregio notevole è il suo solido attaccamento al peduncolo e al ramo, che le permetteva di resistere bene al vento e alle intemperie.
La buccia leggermente unta o cerata è una caratteristica distintiva che contribuisce alla lunga conservazione del frutto, permettendogli di rimanere turgido e fresco fino alla primavera. Le ammaccature non ne causano il marciume ma solo l’essiccazione delle cellule, rendendola un frutto ideale per l’esportazione.
È interessante notare che, a differenza del passato, attualmente la mela Zeuka è più soggetta a malattie e può essere colpita da ticchiolatura, oidio e dai vermi, necessitando di cure colturali standard. Questo cambiamento è probabilmente dovuto a modifiche nell’utilizzo del suolo, in particolare alla scomparsa dei prati, e al cambiamento del clima.

La mela Zeuka è riconosciuta come un “patrimonio importante, da salvare e va rispettato perché ha segnato la storia della nostra agricoltura”. Questo sottolinea il suo valore non solo agronomico ma anche storico e identitario per il Friuli.
Un eventuale recupero della coltura dovrebbe essere finalizzato principalmente a salvare la varietà dal degrado, diffondendo nuove piante solo in zone adatte dove le condizioni ambientali permettono di esaltare le sue caratteristiche migliori.
E ricordiamoci che l’estetica di una mela conta poco a confronto della qualità. Le mele belle che si vedono nei supermercati hanno la qualità della bella e ruspiosa Zeuka ? Quando mai . . .
Nel video il racconto della storia di una mela antica, la mela Zeuka . . . una varietà autoctona del Friuli originaria della frazione di Seuza nel comune di Grimacco nelle Valli del Natisone . . .
Enjoy !
Buone camminate a tutti !!!
#peaceandlove
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